Rincaro dove non te l’aspetti

commenta  |   stampa  |  pdf

Con l’approssimarsi delle feste natalizie tutti si sentono quasi in dovere di spendere qualcosa in più, sia per fare dei regali, ma anche per addobbare la casa, arricchire le tavole con qualche alimento particolare, acquistare qualcosa anche di superfluo che comunque ci gratifica.

Molti fanno rilevare l’aumento dei prezzi del carrello della spesa, degli oggetti di abbigliamento, dei gioielli, degli elettrodomestici, insomma dei prodotti il cui costo supera anche i cinquanta euro; non sempre però si fa caso a quanto si spende  per le piccole cose del costo di uno, due euro o che comunque raramente superano i dieci euro.

I prodotti dolciari sono sicuramente quelli apparentemente a buon mercato. Ad esempio una buona marmellata in una confezione di vetro del peso variabile da 250 g ad un kg, raramente supera il costo di 5 euro al kg. Se però si decide di acquistare le confezioni “monodose” ecco che il prezzo sale vertiginosamente e può arrivare anche a 15 euro il Kg.

La stessa cosa vale per i prodotti di IV gamma che hanno un costo a confezione considerato molto modesto, ma se espresso al kg è decisamente elevato. Basti pensare che una vaschetta di insalata di 80 grammi pronta per l’uso costa circa 1 euro; il costo al kg è quindi di circa 12 euro. Bisogna però considerare che le confezioni monodose e quelli della IV gamma richiedono un lavoro aggiuntivo di preparazione e consentono di evitare molti sprechi. La lievitazione dei prezzi però non sempre sembra essere del tutto giustificata.

Nel periodo natalizio gli addobbi, i pacchetti colorati, le tavole imbandite sono un elemento molto importante e rendono sicuramente più viva la festa in cui le piccole cose sono ingredienti fondamentali. Tra questi ancora una volta i dolciumi da consumare tal quali e quelli che vengono utilizzati per addobbare l’albero oppure per riempire le calze della befana.

La Ferrero con il suo prodotto di punta Nutella, ha preparato dei graziosi oggetti ripieni di 30 grammi della gustosa crema da appendere all’albero. Il costo è di circa 2 euro che corrisponde a circa 66 euro al Kg. La stessa Nutella è confezionata in monodose da 30 grammi in vaschette che costano 11 euro al kg. Se poi si acquista un barattolo da un Kg di Nutella il costo è di circa 7-8 euro al Kg.

La stessa Ferrero produce i deliziosi cioccolatini “rocher”. Se si comprano nelle comuni scatole rettangolari il costo è di 27 euro al Kg. Gli stessi cioccolatini messi in una scatola (sempre di plastica) di forma piramidale hanno un costo di 37 euro.

Per la Befana la citata Ferrero ha messo in commercio delle calze il cui contenuto in dolci ha un costo di 28 euro al Kg.

La Lindt ha prodotto degli orsacchiotti in cioccolata che ha un costo di circa 30 euro al KG. La stessa cioccolata nelle classiche barrette ha un costo di circa 4-5 euro al Kg.

La M&Ms vende dei dolciumi in confezioni che costano circa 9 euro al Kg. In occasione del Natale ha prodotto delle confezioni su cui è posto un orsacchiotto di plastica rigida (a mio avviso neanche troppo bello)  ed il costo delle caramelle è schizzato a 91 euro il Kg.

Ci sono poi dei panettoncini da 80 grammi che hanno un costo al Kg di oltre 30 euro, mentre anche i migliori panettoni industriali raramente superano i 5 euro al Kg che poi verranno drasticamente ridotti nel mese di gennaio.

Si potrebbe continuare a lungo nella descrizione della variabilità del costo dei vari prodotti alimentari in funzione delle dimensioni e delle finalità di utilizzo, scoprendo che i veri rincari (o meglio ricarichi), si hanno soprattutto in quelli di piccole dimensioni e di costo unitario modesto.

Certo che per risparmiare non si può appendere all’albero di Natale una confezione di nutella da 1 kg. Si deve però riflettere sul fatto che con lo stesso prezzo con cui si acquistano dieci confezioni di nutella da appendere all’albero se ne possono acquistare almeno tre da un Kg.

Considerata la situazione si consiglia quindi di controllare per tutti gli alimenti (e non solo per quelli finora menzionati) il costo al Kg o al litro e di cercare di acquistare le confezioni con costi più convenienti. Adottando questa precauzione si possono ottenere dei risparmi anche significativi. Il vero problema è però rappresentato spesso dalla mancanza di tempo per controllare con attenzione i prezzi di quello che acquistiamo.

Autore: Agostino Macrì

Data: 13 dicembre 2012

   Hai bisogno di assistenza su questo argomento? Clicca qui!

Vuoi commentare questo articolo? Usa questo spazio.

Usa questo spazio solo per i commenti. Per le richieste di assistenza invece vai qui.

xAvvertenza

* Campi obbligatori

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di consumatori.it e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di consumatori.it hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di consumatori.it invita ad un uso costruttivo dei commenti.

*

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2016 Unione Nazionale Consumatori
© 2016 Unione Nazionale Consumatori