Pubblicità alimentare e i consumatori

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In un articolo dal titolo “La comunicazione commerciale dei prodotti alimentari. Considerazioni critiche”, pubblicato sulla rivista scientifica “ALIMENTA”, Agostino Macrì e Massimiliano Dona si soffermano sull’evoluzione dei consumi (e della produzione) alimentari per spiegare l’attuale invadenza della pubblicità nel campo del food.

E’ infatti proprio il forte sviluppo dell’industria, che in pochi anni ha messo a disposizione molti prodotti che inesorabilmente sono divenuti la base della nostra alimentazione, a provocare la diffusione sul mercato di un gran numero di prodotti ed il conseguente meccanismo di concorrenza che possiamo considerare all’origine della comunicazione commerciale.

Non sempre, però, la pubblicità presenta correttamente il prodotto: al contrario gli spot tendono ad esaltare gli aspetti benefici, magari tralasciandone altri più significativi. Talvolta i messaggi sono opachi, in altre circostanze persino ingannevoli (come, ad esempio, quando si afferma che un prodotto è senza zucchero anche se contiene fruttosio). Così, anche grazie alla reclame, si rischia di fare confusione tra sicurezza degli alimenti e qualità organolettica, confidando sulla “partecipazione” agli spot di scienziati, persone dello spettacolo, sportivi che compaiono come testimonial e non esitano a magnificare questo o quel prodotto. Questa situazione crea disorientamento tra i consumatori e non si può escludere che contribuisca a disinformare i cittadini su come alimentarsi in modo sano e corretto.

In conclusione, gli autori non mancano di elaborare alcune proposte tendenti a rimediare alcune inefficienze dell’attuale sistema di tutela nel campo della pubblicità commerciale, ma anche  di una scarsa cultura di base della cittadinanza. L’articolo, frutto della esperienza di ascolto della prima associazione di consumatori italiana (l’Unione Nazionale Consumatori), disegna un quadro che potrà essere di ausilio ai futuri governanti per comprendere alcune attuali mancanze del mercato, ma anche di stimolo per rafforzare il dialogo tra il mondo della produzione e le rappresentanze dei cittadini.

Leggi l’articolo completo.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 16 gennaio 2013

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