Carne sicura: i nostri consigli

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787 (Sdc – giu. 2014) – I Carabinieri NAS, a seguito di lunghe indagini, hanno individuato un traffico illegale di bovini che ha interessato diverse Regioni italiane e ha coinvolto allevatori, macellatori, commercianti ed anche dei medici veterinari.

Trattandosi di una indagine giudiziaria molti dati sono coperti da segreto istruttorio; in ogni caso, dalle informazioni disponibili, risulta che i reati sono principalmente di due tipi: il primo riguarda l’occultamento di animali infetti, mentre il secondo consiste nella “modifica” delle razze degli animali che venivano trasformati in soggetti di maggiore pregio.

I Servizi Veterinari sono costantemente impegnati nella prevenzione della diffusione delle malattie infettive negli allevamenti e, non appena si scopre qualche caso, si interviene immediatamente e in modo drastico anche mediante la soppressione e la distruzione di tutti gli animali potenzialmente infetti. Dalle informazioni disponibili risulta che c’è stato un tentativo di spostare alcuni animali infetti e di nasconderli ai controlli; fortunatamente l’intervento dei NAS ha stroncato questo tentativo che avrebbe potuto avere serie conseguenze sanitarie.

Alcune razze bovine, e in particolare la Chianina, producono carni di maggior pregio e sono maggiormente richieste dai consumatori. Un’organizzazione di allevatori, macellatori, distributori ed alcuni veterinari compiacenti, ha messo in atto un complesso sistema che cambiava i dati anagrafici di animali di minor pregio commerciale rendendoli animali di alta qualità. Questo è stato possibile modificando le marche auricolari che ogni bovino deve avere e dalle quali si risale facilmente all’origine dell’animale: probabilmente sono state applicate etichette false che hanno permesso di trasformare in animali di gran pregio dei normali soggetti e, di conseguenza, vendere ad un prezzo maggiore le carni.

Purtroppo ogni tanto si verificano situazioni del genere e i consumatori rimangono sconcertati e non sanno casa fare: è bene allora sapere che esistono alcune regole da seguire per evitare di incorrere in problemi sanitari e/o frodi commerciali acquistando la carne.

La prima regola è quella di acquistare la carne soltanto da macellerie autorizzate (negozi, banchi nei mercati generali, supermercati), che si riforniscono da strutture di macellazione legali e difficilmente possono sfuggire ai controlli. Bisogna aggiungere che nei mattatoi legali ogni animale macellato viene sottoposto ad un controllo veterinario e soltanto le carni degli animali sani e di qualità vengono “bollate” e destinate al consumo alimentare. La verifica della presenza del bollo sulla carcassa può essere richiesta al macellaio che deve consentirne la visione.

Altro dato importante è l’etichetta che viene apposta sulle confezioni messe in vendita in molti esercizi commerciali: l’etichetta è obbligatoria e deve riportare in modo dettagliato l’origine dell’animale. Nel caso in cui la carne viene sezionata direttamente dal macellaio si può richiedere allo stesso di mostrare la certificazione che deve accompagnare la carcassa dell’animale e che contiene tutte le indicazioni che debbono essere riportate in etichetta.

In ogni caso, si ribadisce l’opportunità di evitare acquisti incauti da macellai improvvisati oppure da allevatori che macellano direttamente e senza alcun controllo gli animali. Queste pratiche sono illegali e passibili di sanzioni anche gravi che possono colpire anche gli acquirenti.

Autore: Agostino Macrì
Data: 18 giugno 2014

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