ABC pneumatici

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pneumaticiGli pneumatici sono essenziali per la sicurezza di marcia, ma non basta controllare battistrada e pressione.

Dobbiamo imparare a leggere attentamente la carta di circolazione che riporta tutte le informazioni che ci servono per metterci al riparo da sanzioni, inevitabili in caso di irregolarità che non sfuggono al primo controllo della stradale o dei vigili.

La situazione si complicata dopo che i sindaci di località con forti variazioni climatiche, hanno esercitato il potere di prescrivere l’obbligo di pneumatici invernali nel territorio, in periodi definiti dell’anno; il Ministero dei Trasporti, con la circolare numero 1049 del 17 gennaio 2014, ha chiarito che chi monta pneumatici di tipo M+S, con codice di velocità inferiore a quanto indicato in carta di circolazione, può viaggiare dal 15 ottobre al 15 maggio. Pertanto viene concesso un mese, prima e dopo la vigenza delle Ordinanze, per effettuare il rimontaggio dei pneumatici di tipo estivo, ovvero con caratteristiche prestazionali di serie.

Di conseguenza, a partire dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, non è consentita la circolazione con pneumatici M+S, a meno che la carta di circolazione specifichi questo tipo di pneumatico come di serie (es. Honda CRV), con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione: l’infrazione di riferimento comporta, non solo significative sanzioni pecuniarie (da € 419 a € 1.682), ma anche il ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo.

Il gommista vi deve garantire gomme conformi al codice, ma è bene saper dove controllare: il fianco della gomma è un piccolo libro che dice tutto del pneumatico, compresa la data di fabbricazione; per verificare la coerenza rispetto alla carta di circolazione basta il codice fondamentale, ad esempio:

235/55 R17 99WTL (larghezza/altezza/cerchio/indice di carico/codice velocità/tipo)

1) Larghezza (235)

Il numero 235 indica la larghezza in millimetri. Per pneumatici standard, questo numero può variare tra 125 e 335 millimetri.

2) Altezza (55)

55 è l’altezza della gomma espressa come percentuale della larghezza. In questo esempio, l’altezza del 55% della larghezza totale di 235 mm, che è 129,25 mm.

3) R

La lettera R indica che il pneumatico è Radiale, rappresenta quindi il tipo di costruzione del pneumatico. Potrete anche trovare la sigla ZR che indica un pneumatico per alte velocità oppure RF per pneumatici Run Flat.

3) Cerchio (17)

17 è il diametro del cerchio interno alla gomma. E’ sempre espresso in pollici. Il numero può variare tra 10 e 23 pollici per le automobili.

4) Indice di carico (99)

99 è l’indicatore del massimo carico trasportabile da ogni singolo pneumatico alla velocità indicata dall’indicatore di velocità (99 = 775 kg).

5) Codice velocità

La lettera indica la velocità massima per quel pneumatico a pieno carico. W corrisponde alla velocità massima di 270 km/h. Questa deve essere generalmente più alta di quella effettiva del veicolo. Ad ogni modo, ci sono eccezioni per gli pneumatici invernali e alcune esenzioni in alcune nazioni. Fai attenzione a non avere pneumatici con indice di velocità o di carico più basso. Queste informazioni sono contenute nel manuale della tua vettura e sulla carta di circolazione.

Il montaggio di pneumatici con Codice di Velocità più alto di quello riportato dalla carta di circolazione è ammesso.

Codice di velocità
Indice M N P Q R S T U H VR V ZR W Y
km/h  130 140 150 160 170 180 190 200 210 >210 240 >240 270 300

6) Tipo di pneumatico

La sigla TL significa Tubeless, cioè senza camera d’aria.

Il tipo di gomma, cioè se estivo o invernale si trova sempre sul fianco del pneumatico; se adatto alla stagione invernale troveremo la sigla M+S (Mud + Snow, cioè Fango e Neve), oppure MS o M&S, sul lato opposto a quello del codice; se la carta di circolazione specifica Pneumatici M+S come caratteristica di serie, come detto sopra, potete utilizzarli tutto l’anno, altrimenti solo nel periodo sopraindicato.

Ricordate che in alcuni paesi, come Germania e Austria, oltre al tipo giusto, occorre uno spessore minimo del battistrada di 4 mm.

Per finire, occhio al DOT, la data di nascita del pneumatico; è riportato sul fianco del veicolo ed è un numero a 4 cifre (dal 2000, prima era di 3); le seconde due cifre indicano l’anno (10=2010) mentre le prime due cifre indicano la settimana di produzione.

Un pneumatico invecchia, e dopo i 4-5 anni va cambiato anche se il battistrada è ancora entro lo spessore di legge (1,6 mm).

Autore: Raffaele Caracciolo
Data: 12 maggio 2014

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Alvaro

una domanda quando nel libretto di circolazione è presente prima dell’indice di carico numerico la lettera C per essere in regola anche il pneumatico deve riportare C poi il numerico?
Perché se non sbaglio C stava per carico PR e numero questa era una vecchia normativa prima dell’utilizzo del numerico
porgo questa domanda perché ho avuto problemi a un centro revisioni potete darmi indicazioni con normative?
grazie in anticipo
distinti saluti
Alvaro Evangelisti

La Redazione UNC
La Redazione UNC

Buongiorno Alvaro, evidentemente la sua carta di circolazione è un po’ vecchiotta. Oggi il codice riporta solo un numero che indica l’indice di carico; vedi a riguardo l’articolo http://www.consumatori.it/articolo/abc-pneumatici/#.WD29XIWcFCU. Se la sua carta di circolazione riporta la vecchia codifica, deve preoccuparsi di farla aggiornare, altrimenti il centro di revisione NON ha discrezionalità e se il codice sulla carta di circolazione non corrisponde a quello riportato nelle gomme NON può attestare la regolarità del veicolo rispetto al CdS.
Se ha bisogno di assistenza personalizzata ci contatti attraverso il nostro sportello Auto e moto

Sandro

Buongiorno, in merito ai pneumatici volevo chiedervi se secondo voi è giusto, e cosa si può fare per pretendere un trattamento equo nei dei costi di rilascio dei nullaosta per pneumatici da iscrivere a libretto. In pratica FCA sul marchio Jeep fa pagare tale pratica 295€ e su Fiat circa 100€. Il problema riguarda anche altre case automobilistiche italiane ed estere. Considerate che anche marchi esteri come Volvo non chiedono più di 100€. Possibile che non siano regolamentate queste tariffe? Vi ringrazio e saluto. Sandro Mostarda

La Redazione UNC
La Redazione UNC

Buongiorno Sandro, quello che non é regolamentato sono le competenze della motorizzazione per la’aggiornamento del COC (Certificate of Conformity); la Casa riceve la richiesta, e se non ci sono impedimenti tecnici redige una relazione tecnica che autorizza la modifica del COC e la invia al ministero, tramite il richiedente.
Il Ministero decide quali prove d’esemplare sono necessarie, e come minimo deve ispezionare un veicolo equipaggiato con le misure richieste.
In sostanza si tratta di un servizio professionale non banale; ad esempio per jeep occorre la traduzione giurata dall’inglese, per AUdi VW dal tedesco e così via…
se ha bisogno di maggiori dettagli ci contatti attraverso lo sportello Auto-moto http://www.consumatori.it/sportello-auto-moto/

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