Tutto sul canone Rai

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Che cosa cambia con il canone Rai  in bolletta? Di seguito tutte le nuove regole ed i suggerimenti dell’Unione Nazionale Consumatori.

NOVITA’: L’Agenzia delle entrate ha emanato il provvedimento sui rimborsi (Provv. del 2-08-2016, Prot. n. 125604/2016), ossia le istruzioni per richiedere il rimborso del canone tv già pagato, ma non dovuto.

Si può chiedere in tutti i casi si pensi che il canone sia stato erroneamente addebitato, ossia quando:

1) si è in possesso dei requisiti di esenzione (over 75 con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;
2) il richiedente è esentato per convenzioni internazionali (diplomatici e militari stranieri);
3) si è già versato il canone con modalità diverse dall’addebito in bolletta (ad esempio con addebito sulla pensione).
4) se è stato addebitato due volte, ossia anche sull’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica. In questo caso, la domanda vale anche come dichiarazione sostitutiva per richiedere il non addebito sulla propria utenza elettrica e comunicare il codice fiscale del familiare che già paga il canone mediante la sua fornitura elettrica. L’istanza di rimborso può essere presentata anche da un erede in relazione al canone tv addebitato sulla bolletta elettrica intestata ad un soggetto deceduto.
5) il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica.
6) altri motivi diversi dai precedenti.
I numeri dall’1) al 6) sopra riportati corrispondono ai codici che vanno inseriti nella richiesta di rimborso.

La trasmissione telematica della richiesta di rimborso sarà possibile a partire dal 15 settembre 2016. Può essere, invece, fin da ora spedita a mezzo del servizio postale mediante raccomandata al seguente indirizzo:
Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.
La richiesta di rimborso si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale.
In quest’ultima ipotesi il modello deve essere presentato unitamente alla copia di un valido documento di riconoscimento.

Il modulo da utilizzare per il rimborso va scaricato dal sito dell’Agenzia delle entrate

 L’Agenzia delle entrate, sul suo sito, nelle Faq, ha risposto alla seguente domanda:
Ritengo che l’addebito del canone nella fattura elettrica non sia corretto. Cosa devo fare?
Risposta dell’Agenzia: Se si ritiene che l’addebito del canone nella fattura elettrica non sia corretto è possibile il pagamento della sola quota energia: il pagamento parziale della fattura va effettuato secondo le modalità definite da ciascuna impresa elettrica per i pagamenti parziali, indicando nella causale di versamento l’imputazione del pagamento (in questo caso, quota energia elettrica). In mancanza di tale indicazione, la somma versata è comunque attribuita prioritariamente alla fornitura elettrica. L’Agenzia delle entrate effettuerà successivamente riscontri sulle singole posizioni. Se, invece, è stato già effettuato il pagamento della fattura, si potrà richiedere il rimborso del canone TV con le modalità che saranno previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate in corso di emanazione.

ATTENZIONE: L’art.  1 comma 157 della legge di stabilità effettivamente prevede, per la domiciliazione della bolletta della luce,  “la  facoltà  di revoca dell’autorizzazione nel suo complesso da parte dell’ utente” (ossia, per revocare la domiciliazione del canone, si deve revocare anche quella della luce).
Tuttavia, la soluzione di sospendere il pagamento del canone, ad avviso dell’UNC, è più rischiosa (per quanto più equa e giusta) rispetto a quella di pagare e poi presentare richiesta di rimborso secondo le modalità qui sopra definite, ossia quelle previste dal provv del 2-8-2016. L’Agenzia delle entrate, infatti, non ha ancora chiarito, ad esempio, che succede se poi ritiene che il contribuente abbia torto. Sarà considerato pagamento tardivo? Ci saranno da pagare sanzioni? Cosa deve fare il consumatore una volta sospeso il pagamento? Al momento non si sa.
La frase inserita nelle Faq del sito dell’Agenzia (“L’Agenzia delle entrate effettuerà successivamente riscontri sulle singole posizioni”) non chiarisce cosa succederà se, a seguito del riscontro, l’Agenzia darà poi torto al consumatore, ossia se riterrà che il pagamento fosse invece dovuto. Saranno applicate sanzioni? Quali?
Il decreto n. 94 del 13/5/2016 stabilisce:  “Nei  casi  in  cui  la  tardivita’ (ndr. del pagamento del canone) non  dipenda  da  cause imputabili all’utente non si procede all’applicazione di  sanzioni  e interessi a suo carico“. Non è ancora chiaro, però, quali sono le cause imputabili. Il rischio è che la sospensione del pagamento nella fattura per ragioni o autocertificazioni che poi si rivelano sbagliate o inesatte o non congrue con i dati in possesso dell’Agenzia, dia luogo all’applicazione di interessi e sanzioni.

AVVISO: sono scaduti il 30 giugno 2016 i secondi termini per la presentazione dell’autocertificazione (la prima scadenza era il 16 maggio).
La Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato, infatti, si può sempre inviare, in qualunque momento, anche successivamente al 16 maggio o al 30 giugno, ma con effetti diversi:
– Quadro A. Quelle relative al quadro A (ossia quando si dichiara di non detenere una tv) presentate dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017 ormai avranno effetto solo per il prossimo canone, quello del 2017, e quindi ci rimettete tutti i 100 euro dell’abbonamento televisivo 2016.
– Quadro B. La dichiarazione riportata nel quadro B del modellino, ossia quando si indica comunque la presenza di un’altra utenza elettrica per l’addebito del canone (cioè quando qualcuno della famiglia paga comunque il canone), ha effetto, invece, per l’intero anno di presentazione. In questo caso, perciò, anche se dichiarate dopo, vi rimborseranno il canone 2016 eventualmente pagato o addebitato per errore.

ATTENZIONE: nel caso abbiate già pagato, la domanda di rimborso con motivazione codice 4 (ossia quando il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, ma il canone è già stato pagato anche su un’altra utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica) vale anche come dichiarazione sostitutiva. Quindi non c’è bisogno di compilare il quadro B dell’autocertificazione  per dichiarare che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al richiedente del rimborso in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica. E’ sufficiente compilare correttamente la domanda di rimborso.

Per approfondimenti: Canone Rai: quando presentare l’autocertificazione

PAGAMENTO IN UNICA SOLUZIONE: L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n.53/E del 7 luglio 2016, ha istituito i codici con i quali i contribuenti, tramite il modello F24, dovranno pagare il canone Rai nei casi in cui non è stato possibile l’addebito sulla bolletta della luce.
Si tratta, ad esempio, degli abitanti delle isole non interconnesse con la reti di trasmissione nazionale, dei contribuenti che detengono un televisore e che risiedono in una casa in affitto senza aver intestata la bolletta elettrica, del portinaio che risiede nella casa data a disposizione dal condominio titolare dell’utenza elettrica.
Ebbene queste persone dovranno pagare i 100 euro del canone Rai in unica soluzione, tramite il modello F24, dal 1° settembre 2016 al 31 ottobre 2016.
I codici sono:
-TVRI per chi deve rinnovare l’abbonamento
-TVNA per i nuovi abbonamenti

L’Agenzia delle entrate, sul suo sito, nelle Faq, ha risposto alla seguente domanda:
Ho ricevuto la fattura elettrica senza l’addebito del canone TV. Cosa devo fare?
Risposta dell’Agenzia: Dal 2016 il canone è addebitato sull’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. In caso di mancato addebito, occorre verificare il tipo di contratto e controllare se il canone viene addebitato nella bolletta successiva. In caso contrario, l’importo dovuto deve essere versato entro il 31 ottobre 2016 utilizzando il modello F24. I codici tributo da inserire nel modello, utilizzabili a partire dal 1° settembre 2016, sono: “TVRI” (per rinnovo abbonamento); “TVNA” (per nuovo abbonamento).

Per approfondimenti, Le novità previste dal decreto del ministero dello Sviluppo Economico

PROVVEDIMENTO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE SULL’AUTOCERTIFICAZIONE

 L’Agenzia delle entrate ha definito le modalità ed i termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento (ossia l’autocertificazione per non pagare il canone Rai). E’ il provvedimento del 24-03-2016 (prot. n. 45059) che trovate sul sito dell’Agenzia..

Di seguito solo un breve sunto su chi deve compilare la dichiarazione.
Per approfondimenti, Canone Rai: CHI deve presentare la dichiarazione e Canone Rai: esempi di compilazione

Chi deve presentare l’autocertificazione all’Agenzia delle entrate? Ossia chi deve presentare la Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato?
Intanto è bene precisare che le dichiarazioni possibili sono due:
Quadro A: Dichiarazione sostitutiva di non detenzione
Quadro B: Dichiarazione sostitutiva di presenza di altra utenza elettrica per l’addebito

Solo ed esclusivamente i titolari di un’utenza per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale (o, se defunti, i loro eredi) possono presentare la dichiarazione. Unica eccezione ammessa, quindi, è per gli eredi.
I vecchi abbonati Rai, quindi, non devono inviare nulla, se non sono anche titolari di utenza elettrica.

In particolare, si deve inviare l’autocertificazione all’Agenzia delle entrate:
A) Quando nessun componente della famiglia anagrafica ha una tv in alcuna casa, allora il titolare della fornitura di energia elettrica deve dichiarare che in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare dell’utenza elettrica detiene un apparecchio televisivo (Quadro A, prima dichiarazione).
B) Se in passato era stato fatto il suggellamento, ora si deve dichiarare di non detenere ulteriori apparecchi oltre a quello suggellato. A fare la dichiarazione deve essere sempre il titolare di utenza di fornitura di energia elettrica e deve dichiarare che nessun componente della famiglia anagrafica, in nessuna delle abitazioni per le quali è intestatario del contratto di fornitura di energia elettrica, detiene un televisore oltre a quello per cui è stata presentata la denunzia di cessazione dell’abbonamento televisivo per suggellamento (Quadro A, seconda dichiarazione).
C) Quando in una famiglia ci sono due o più bollette della luce intestate a due persone differenti, allora bisognerà dichiarare che il canone non deve essere addebitato in nessuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto è già pagato in relazione all’utenza elettrica intestata all’altro componente della stessa famiglia anagrafica (il tal caso bisognerà mettere il codice fiscale di chi paga). E’ il Quadro B.
D) Quando vengono meno i presupposti di una delle 3 dichiarazioni sopra riportate, allora va fatta una nuova dichiarazione (Quadro B, seconda dichiarazione). In tal caso va messa la data della precedente dichiarazione ormai superata.

Ricordiamo che per assistenza sul canone Rai è attivo il nostro sportello “Canone tv in bolletta. Assistenza ai consumatori”, nell’ambito del progetto finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 388/2000 art. 148 e realizzato dalla nostra Unione Nazionale Consumatori insieme a Udicon. Per contattare i nostri esperti scrivi un’email all’indirizzo canonetv@consumatori.it

 

CHI – Chi deve presentare l’autocertificazione all’Agenzia delle entrate?
Canone Rai: CHI deve presentare la dichiarazione

COME – Come si deve presentare l’autocertificazione all’Agenzia delle entrate?
Canone Rai: COME presentare la dichiarazione

QUANDO – Quando si deve presentare l’autocertificazione all’Agenzia delle entrate?
Canone Rai: QUANDO presentare l’autocertificazione

ESEMPI DI COMPILAZIONE – Riportiamo gli esempi pratici di come va compilata la dichiarazione sostitutiva relativa al canone (l’autocertificazione) chiariti dall’Agenzia delle entrate in Canone Rai: esempi di compilazione

DECRETO – Le novità previste dal decreto del ministero dello Sviluppo Economico n. 94 del 13 maggio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 4-6-2016

 LE NOVITÀ – Le novità introdotte dalla Legge di stabilità

ALTRE REGOLE – Per approfondire le vecchie regole e la definizione di apparecchio atto o adattabile alla ricezione dei programmi televisivi

Autore: Mauro Antonelli
Data: 3 agosto 2016

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La redazione UNC
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Claudio

Salve,
la mia situazione è particolarmente ingarbugliata e vorrei chiedervi se potreste darmi qualche consiglio a riguardo se pagare il canone o meno.
Allora..
i miei genitori sono separati, con due residenze diverse e pagano entrambi il canone.
Sono un assegnista di ricerca, risulto come figlio a carico di mio padre per la tipologia di contratto lavorativo, ma la mia residenza anagrafica è situata nella casa dove vive mia madre.
Non abito con mia madre o mio padre, ma sono domiciliato in un appartamento in affitto, dove risulto titolare di una utenza elettrica di tipo non residente e posseggo un apparecchio televisivo.
Sperando di essere stato chiaro, secondo voi dovrei pagare il canone?
Risulto nello stato di famiglia di mio padre, ho la residenza anagrafica nella casa di mia madre, ma sono domiciliato altrove e ho una tv e una utenza enel..
Grazie epr le eventuali delucidazioni 🙂

RAMON

per quale motivo io dovrei dire tutti gli anni che non voglio guardare la tv!? Non è una pratica vessatoria? Non è ora di finirla con queste estorsioni? Per altro, avendo autorizzato A2A all’addebito automatico delle bollette della luce, non viola gli accordi contrattuali un addebito che pertiene altri servizi rispetto a quelli per il quale il rid ¨è stato autorizzato? perché in italia bisogna fare cosi tanta fatica?

RAMON

poi ormai solo i babbuini si guardano come idioti la TV pubblica. ma finiamola con questo “servizio” pubblico demenziale che di pubblico ha solo la spesa!

ninolog

Assodato che non si può tassare una tassa e per evitare le lungaggini di un rimborso, è possibile pagare il canone come prima sottraendolo al totale ivato dela bolletta luce?

paolo

E’ giusto che la rai obblighi il pagamento del canone e ci sommerge di pubblicità al pari se non più delle private le quali non ci chiedeno nulla e offrono molto di più

ninolog

non è giusto

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