Conviene a qualcuno il rinvio della trasformazione degli impianti a gasolio?

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Lo scorso 4 luglio Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato la Legge n. 7/22014 (BUR Regione Lazio 15/07/2014) che prevede il rinvio al 1° Settembre 2017 dell’obbligo di trasformazione a gas di tutti gli impianti di riscaldamento attualmente alimentati a gasolio.

L’Associazione Assopetroli Assoenergia, che rappresenta le aziende che commerciano il gasolio, ha pubblicamente vantato di aver “fortemente voluto” questo rinvio. Ben si comprende l’interesse di questa Associazione a rinviare il suddetto obbligo. Molto meno comprensibile, dal punto di vista delle emissioni inquinanti e dell’interesse delle famiglie, è la decisione del rinvio da parte del Consiglio Regionale.

Infatti, rispetto alle emissioni inquinanti, la produzione di CO2 del gas metano è del 53% inferiore a quella del gasolio, come pure sono notevolmente inferiori le emissioni di zolfo e delle polveri sottili. Rispetto agli interessi delle famiglie, la sostituzione di impianti alimentati con combustibile gasolio con impianti alimentati a gas metano è oggi molto conveniente per il consumatore e sicuramente non comporta per lo stesso nessuno svantaggio. I principali motivi sono i seguenti:

  • produrre energia termica con il gas metano rispetto al gasolio ai costi attuali (1,6 €/litro per il gasolio e 0,91 €/mc per il gas), a parità di rendimento, costa il 40 % in meno ( 161 €/MWh per il gasolio contro 94 €/MWh per il metano);
  • la tecnologia delle caldaie a condensazione è difficilmente applicabile ai generatori alimentati a gasolio dei condomini (che sono di dimensioni superiori ai 100 kW); mentre, installando una caldaia a condensazione alimentata a gas metano, si ha un risparmio di energia di almeno il 15% rispetto ad una a gasolio.
  • riqualificare un impianto di riscaldamento condominiale passando da gasolio a gas metano è un intervento che può usufruire delle detrazioni fiscali del 65%, e quindi il suo costo si ripaga in un periodo massimo di 3 anni.

A ciò si aggiunge anche che le eventuali difficoltà a finanziare l’investimento iniziale, possono essere superate tramite il finanziamento di un istituto di credito, oppure incaricando una società di servizi energetico (ESCO).

L’Unc LAzio ha dunque richiesto un incontro al Presidente della Regione Nicola Zingaretti per avere spiegazioni in merito alla decisione del Consiglio ed illustrare la posizione dell’associazione, nell’interesse della generalità dei consumatori della Regione.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 4 Novembre 2014

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Domenichini Massimo

Il rinvio, maldestramente formulato e veicolato nella legge regionale da Assopetroli, è diventato ILLEGITTIMO in base al disposto della norma nazionale (Dlgs 102/2014, art. 9). Qundi, o la Regione Lzio riemette una norme a rettifica, LEGITTIMA, oppure resta in vigore il termine del 12 dicembre 2014.

Domenichini Massimo

RETTIFICA (termine in vigore: 31 dicembre 2015)
Il rinvio, maldestramente formulato e veicolato nella legge regionale da Assopetroli, è diventato ILLEGITTIMO in base al disposto della norma nazionale (Dlgs 102/2014, art. 9). Qundi, o la Regione Lzio riemette una norme a rettifica, LEGITTIMA, oppure resta in vigore il termine del 12 dicembre 2015.

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