“Cose da non credere”, l’evento sulla consapevolezza

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Il mondo è pieno di cose da non credere! E il mercato non è da meno… tra mirabili offerte e promozioni “incredibili”, sono molte le cose alle quali non dovremmo credere: opacità, bugie, inganni e raggiri, ma anche solo pregiudizi, equivoci e luoghi comuni.

Alcuni di questi sono abilmente indotti nei consumatori dalla pubblicità, da certi venditori scorretti, ma la maggior parte -dobbiamo ammetterlo- sono frutto della poca attenzione degli stessi consumatori, di una loro insufficiente cultura di base, della loro superficialità ed approssimazione, dei “sentito dire”, della fretta con la quale si compiono gli acquisti.

Proprio per discutere di questo tema, nasce “Cose da non credere” (Roma, 28 maggio, villa Miani), l’evento dell’Unione Nazionale Consumatori dedicato appunto alla consapevolezza dei consumatori.

L’idea di “Cose da non credere” è venuta fuori spontaneamente, del resto è una espressione che pronunciamo molte volte nella nostra giornata: talvolta racconta solo uno stato d’animo di stupore o ammirazione, altre volte è carica di delusione o perfino di rabbia davanti alle inefficienze del mondo circostante.

Nel suo significato più neutro descrive semplicemente “cose nelle quali non credere” ed infatti l’idea originaria muove dal tentativo di raccontare in alcuni brevi video le bugie di alcuni spot pubblicitari (guarda a proposito la playlist su Youtube #cosedanoncredere), poi l’idea che ha preso forma in questo format innovativo per avviare un confronto tra gli addetti ai lavori, i rappresentanti dell’industria e delle Istituzioni.

Per maggiori informazioni, vai al sito www.cosedanoncredere.it

Autore: Simona Volpe
Data: 26 maggio 2014

 

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