Estate a rischio ladri? Come difendersi

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ladri-vacanzaEvitare di far sapere se si sta partendo, controllare il funzionamento del sistema dall’allarme, lasciare accesa una luce o la radio per mostrare che la casa è abitata, chiedere ad un amico di controllare periodicamente l’abitazione e di prelevare con frequenza la corrispondenza che potrebbe accumularsi nella casella condominiale: questi alcuni dei suggerimenti degli esperti di sicurezza dell’Unione Nazionale Consumatori per proteggere al meglio la propria abitazione durante le vacanze estive.

Secondo i dati del Censis, negli ultimi dieci anni i furti sono più che raddoppiati (+127%) e, in media, in Italia viene svaligiata una casa ogni due minuti. Inoltre, per l’Osservatorio Assiv (Associazione Italiana Vigilanza Servizi Fiduciari) in estate vengono denunciati oltre 1,5 milioni di furti, circa 250.000 dei quali a danno di abitazioni private.

Sono due le categorie di ladri che colpiscono: le bande specializzate, che vanno a colpo sicuro puntando le case di proprietà di famiglie facoltose, più complicate da violare, ma che garantiscono un bottino importante, e coloro che invece approfittano di qualsiasi situazione e prendono di mira appartamenti senza una reale strategia.

Come proteggersi ed evitare che ciò accada? Vivere una casa “tranquilla” e partire sereni per le vacanze rappresenta il desiderio di tutti, ma solo il 19 % delle famiglie italiane ha un antifurto in casa e solo il 4 % è collegato ad una centrale di ricezione allarmi oppure ad un istituto di vigilanza privata che interviene in caso di allarme. Allora cosa e come fare per sentirsi più sicuri?

 

NUOVI SISTEMI DI ALLARME

Le aziende del settore offrono soluzioni alla portata di tutti: con le nuove tecnologie esistono infatti sistemi sofisticati adatti sia al pensionato sia al cliente più facoltoso, anche tenendo conto che la spesa può quasi sempre essere rateizzata. Per fare qualche esempio, esistono sistemi di allarme interamente senza fili, utilizzando la tecnica wifi e Gsm con pannello di controllo parla/ascolta, due sensori di movimento con registrazione immagini, shock sensor per porte e finestre (vale a dire sensori in grado di rilevare le vibrazioni prodotte da un tentativo di attacco), sirena ad alta potenza, lettore chiavi intelligenti, controlli degli accessi e pulsante Sos collegata ad una centrale di sorveglianza privata che possono essere acquistati a partire da 399 euro. Al giorno d’oggi la preoccupazione, come ci riferisce Gian Carlo Cerchiari, coordinatore della taskforce dedicata alle nuove tecnologie di Assiv, è quella di subire furti e finire anche vittime di aggressioni da parte di bande violente. Infatti, da un’indagine condotta dall’Istituto di ricerca Sondea, a dicembre del 2015 sul tema della sicurezza nel nostro Paese il 77,5% del campione ha risposto che la paura più grande è quella di subire un furto mentre si è in casa insieme alla propria famiglia, seguita dal timore della distruzione dell’abitazione (48,23%), dal furto di oggetti legati a ricordi (47,71%), all’occupazione della casa (33,10%), all’invasione degli spazi personali (19,74%), al furto di denaro (12,81%) e di oggetti materiali (10,61%).

 

SMARTPHONE, TABLET E “SOCIAL”…

Porte blindate, grate in acciaio, serrature evolute sono, quindi, fondamentali per proteggersi, ma dotarsi di un antifurto elettronico collegato con le forze dell’ordine o con istituti di vigilanza privati, con telecamere monitorabili e in tempo reale sul proprio smartphone o tablet sicuramente rappresenta una preziosa integrazione delle difese fisiche. È bene infatti rammentare che le difese fisiche sono in grado di rallentare l’attacco del malvivente, mentre le difese elettroniche segnalano a chi di dovere che l’attacco è stato iniziato o in corso.

Ma non andrebbe dimenticata una reciproca collaborazione fra vicini in modo da tenere d’occhio le abitazioni soprattutto in assenza del proprietario.

 

FATE ATTENZIONA A…

Tra i suggerimenti delle forze dell’ordine ce ne sono alcuni molto semplici: mettere solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l’individuo, il cognome la famiglia), non attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento, da conservare nella stessa borsetto contenitore le chiavi e i documenti di identità, onde rendere più difficoltoso per il malvivente abbinare mazzo di chiavi all’abitazione, non mettere al corrente troppa gente dei propri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate). E’ poi opportuno avere installata una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza e, per maggiore sicurezza, sarebbe bene poter contare su videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso. Infine, in caso di scippo o  borseggio, con la probabilità che il malvivente possa individuare l’appartamento cui si riferisce il mazzo di chiavi, è bene telefonare immediatamente ad un vicino di casa, mettendolo in guardia su possibili accessi abusivi. Naturalmente il vicino deve sorvegliare con discrezione l’appartamento e telefonare alle forze dell’ordine se del caso, evitando in ogni modo di fronteggiare il malvivente. Questa iniziativa deve essere attuata immediatamente, ancora prima di presentare denuncia le forze dell’ordine, perché l’esperienza mostra che un malvivente può essere in grado di presentarsi presso l’abitazione del soggetto borseggiato in tempi brevissimi.

Scarica i codici dei ladri

Non sono semplici disegni, ma sono codici lasciati dai ladri per segnalare gli obiettivi migliori da colpire e gli appartamenti da evitare. A svelarli sono stati i carabinieri che avvertono di chiamare immediatamente il 112 se trovate uno di questi simboli accanto al citofono.

codici ladri

 

 

 

 

 

 

Consigli per prevenire furti nelle abitazioni

  • Chiudere il portone d’accesso al palazzo.
  • Non aprire il portone se non sapete chi ha suonato.
  • Installare dispositivi antifurto, collegati possibilmente con numeri di emergenza.
  • Conservare documenti personali nella cassaforte o in un luogo sicuro.
  • Installare una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza, la cui chiave deve essere a prova di duplicazione abusiva.
  • Installare videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso.
  • Attivare sempre l’allarme.
  • Illuminare l’ingresso e le zone buie.
  • Non informare tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti.
  • Lasciare accesa una luce o la radio.
  • Sulla segreteria telefonica, registrate il messaggio sempre al plurale.
  • Se vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa, portatevi in una posizione di sicurezza, e chiamate immediatamente il 112.

Fonte Carabinieri

Autore: Rebecca Manacorda
Data:
20 luglio 2016

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