Gas (parte 2): i contenuti del contratto

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Secondo quanto disposto dall’Autorità Garante per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) , il contratto di fornitura di gas deve contenere obbligatoriamente certe informazioni, cd essenziali.

Guardiamo insieme quali sono e cosa disciplinano.

Quali sono le condizioni contrattuali nel mercato libero?

Nel mercato libero è il cliente che sceglie un’offerta e il venditore gli propone le relative clausole contrattuali. Il cliente le valuta e decide se firmare il contratto oppure no.

In tutti i contratti, qualunque sia il loro contenuto, devono essere comunque presenti alcune clausole essenziali che riguardano aspetti del servizio particolarmente importanti per il cliente.

Quali sono le clausole essenziali nei contratti di fornitura?

Le clausole essenziali che l’Autorità ha reso obbligatorie per qualsiasi contratto sono relative a:

– l’identità e l’indirizzo del venditore e del cliente, oltre che l’indirizzo della fornitura;

– l’indicazione del servizio che sarà fornito dal venditore;

– la data d’inizio del servizio, la durata del contratto e le modalità di rinnovo;

– il prezzo del servizio e le sue possibili variazioni nel tempo, il costo delle eventuali prestazioni aggiuntive e tutti gli altri oneri o spese a carico del cliente;

– le garanzie richieste al cliente, per esempio il deposito cauzionale o la domiciliazione del pagamento delle bollette;

– le garanzie offerte ai clienti per eventuali verifiche tecniche del contatore;

– le modalità di fatturazione e quelle di pagamento del servizio, specificando:

1.il criterio adottato per la stima dei consumi se è prevista l’emissione di fatture basate sulla stima;

2. le modalità e i termini per il pagamento delle bollette;

– le conseguenze di eventuali ritardi nel pagamento, specificando le penali o gli interessi di mora addebitati per il periodo di ritardo;

– gli eventuali standard di qualità aggiuntivi rispetto a quelli già previsti dall’Autorità e gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto;

– le modalità da seguire per presentare richieste d’informazioni e reclami e, se sono previste, le procedure a disposizione dei clienti per risolvere eventuali controversie senza ricorso alla magistratura competente.

Il contratto deve specificare la periodicità d’emissione delle bollette?

Sì.

Il contratto deve specificare il tempo che deve passare tra l’invio del sollecito di pagamento e la sospensione della fornitura?

Sì.

I contenuti del contratto

Comporta la corresponsione al cliente finale interessato di un indennizzo automatico pari a 30 €

Il venditore può decidere di modificare il contratto nel mercato libero?

Si. In questi casi il cliente deve riceverne comunicazione mediante un preavviso scritto che deve essere inviato con un anticipo di almeno 60 giorni  rispetto alla data di applicazione.

La comunicazione inviata al cliente deve:

– riportare il testo completo della nuova versione di ciascuna delle clausole modificate;

– spiegare in modo chiaro il contenuto e gli effetti della modifica;

– specificare il momento in cui la modifica verrà applicata;

– indicare in che modo ed entro quali termini il cliente che non intende accettare le modifiche può comunicare al venditore la sua volontà di disdire il contratto.

La comunicazione non è dovuta se la variazione dei prezzi deriva dall’applicazione delle clausole contrattuali d’indicizzazione o d’adeguamento automatico. In questo caso il cliente è informato delle modifiche nella prima bolletta in cui le variazioni sono applicate.

Se il venditore non rispetta il termine di preavviso o se la comunicazione non contiene le informazioni indicate, il cliente interessato deve ricevere un indennizzo di 30€.

Il cliente è obbligato ad accettare le modifiche al contratto proposte dal venditore?

Il cliente può non aderire alle modifiche proposte e, pertanto, disdire il contratto senza dover pagare nulla.A questo punto sceglie un diverso contratto sul mercato libero o ottiene un contratto di fornitura alle condizioni definite dall’Autorità.

Quando può essere chiesto un deposito cauzionale o una garanzia equivalente?

Al momento della conclusione del contratto il venditore può richiedere al cliente di versare un deposito cauzionale o una garanzia equivalente. La somma depositata è fruttifera e deve essere restituita entro 30 giorni dalla cessazione del contratto, maggiorata degli interessi legali maturati fino a quel momento.

Non possono essere richiesti anticipi sui consumi o garanzie non fruttifere.

Qual è il valore massimo del deposito cauzionale?

Il venditore può richiedere al cliente un deposito cauzionale di:

– 25 € per consumi fino a 500 standard metri cubi/anno;

– 77 € per consumi da 500 a 5.000 standard metri cubi/anno;

– una somma pari a una mensilità di consumo medio annuo per i consumi di oltre 5.000 standard metri cubi/anno.

Che cosa è il diritto di recesso e come si esercita?

Se il cliente trova un’offerta che ritiene più conveniente può cambiare venditore e stipulare un nuovo contratto chiudendo il contratto precedente (recesso) nel rispetto di un termine di preavviso che non può essere superiore a un mese. Sarà il nuovo venditore a dover comunicare il recesso al vecchio venditore non appena trascorsi, se applicabili, i 10 giorni previsti per esercitare il diritto di ripensamento.

Fonte: Delibera ARG/com 104/10

Per ulteriori approfondimenti consultate le guide de L’essenziale!

http://guide.essenzialeonline.it/guide-pratiche/GAS-I-Contratti-di-Fornitura_18263.html

Autore: Dora Paola Sposato

Data: 09 marzo 2011

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