INTERNET: arriva l’app “W il pollo”

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App W il polloSapevate che, contrariamente a quanto generalmente si pensi, lavare il pollo prima di cucinarlo fa aumentare il rischio di contaminazione con gli alimenti che si mangiano crudi e ciò che invece è davvero importante per consumarlo in modo sicuro è cuocerne bene la carne? Questo ed altri utili  consigli sono contenuti nell’app “W il pollo” realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Unaitalia.

Il pollo -spiega Agostino Macrì, esperto dell’UNC in sicurezza alimentare- è un alimento che soddisfa tutte le esigenze, dai pranzi della domenica alle cene etniche; nonostante l’aspetto bianco della carne, contiene inoltre il ferro proprio come le carni rosse. Per consumarlo al meglio è però importante conoscerne bene le proprietà, la conservazione e la preparazione: per questo -prosegue il prof. Macrì-  ‘W il pollo’ mette a disposizione dell’utente preziosi consigli, da dove riporre la carne dopo l’acquisto, durante le stagioni più calde, a come riconoscerne la freschezza o come preparare un perfetto pollo arrosto al forno”.

Inoltre, lo strumento è ricco di gustosissime ricette, più di novanta, suddivise in cinque diverse categorie: “Tutto in uno”, “Dal mondo”, “Pranzo della domenica”, “Sfizi & Finger food”, “Con il cucchiaio”. Si tratta di ricette veloci oppure pensate per le grandi occasioni, light o per le feste, e ognuna contiene una scheda, corredata di immagine, ingredienti e preparazione.
Insomma, da oggi i consumatori hanno un nuovo strumento per cucinare il pollo in modo sicuro e ricco di fantasia: è proprio il caso di dirlo “W il pollo”!

“La realizzazione di una App dedicata al pollo -spiega il presidente di Unaitalia Aldo Muraro- evidenzia ancora una volta l’attenzione di Unaitalia verso i consumatori e la cura per una corretta e completa diffusione delle informazioni utili per la scelta e la preparazione di uno degli alimenti più amati e diffusi sulle tavole degli italiani. Il 99% delle carni bianche mangiate in Italia proviene dai nostri allevamenti, è quindi fondamentale raccontare il valore della filiera avicola italiana, un modello integrato, autosufficiente e sicuro, capace di coniugare qualità, tradizione e accessibilità economica”.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 23 ottobre 2015

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walter amati

… sentito questa mattina 28.10.2015 ore 9 e 30 circa alla radio (RAI RADIO2 – trasmissione “il ruggito del coniglio”): i polli e le galline ovaiole di allevamento ingeriscono, mischiato ai vari mangimi più o meno naturali, un prodotto chimico sostitutivo delle pietruzze calcaree che ingerisce quando si nutre, razzolando libero in campagna, che permette la costruzione del guscio delle uova che produce, prodotto chimico denominato (non ho afferrato il nome commerciale) che è stato definito TOSSICO per l’ uomo, dal trasportatore che ne effettua la consegna in quantità industriali agli allevatori, soprattutto ai più rinomati (!) Bella roba, altro che nutrimento sano! Se sapessimo tutte queste cose dovremmo tornare tutti alla terra a coltivare piante ed allevare animali come si faceva secoli addietro! Il progresso, ha portato un sacco di benefici ma ha fatto pure tante, forse troppe vittime! Grazie per l’ attenzione, W. Amati

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