L’assicurazione a km: quando conviene?

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L’assicurazione auto a km potrebbe essere un ottimo modo per ridurre le spese, garantendo un risparmio fino al 50% rispetto a qualunque altra polizza assicurativa tradizionale. Del resto con il calo generale delle tariffe, trovare una formula assicurativa conveniente e realmente vicina alle proprie esigenze di mobilità potrebbe davvero garantire una notevole riduzione della spesa annuale. Se a tutto questo si aggiunge anche la possibilità di rateizzare il costo dell’assicurazione, si può allora affrontare il momento del rinnovo senza troppe ansie e preoccupazioni.

Assicurazione auto a km: come funziona?

L’assicurazione auto a km è la formula assicurativa pensata per coloro che usano poco la propria vettura, percorrendo non più di 5.000 chilometri in un anno. La possibilità di pagare un importo proporzionale ai chilometri realmente percorsi implica la presenza di un apposito dispositivo, in grado di registrare le distanza percorse dalla vettura. Per questo installare una scatola nera è la prima cosa da fare nel caso in cui si sia deciso di adottare questa soluzione.

Oltre alla possibilità di verificare i chilometri percorsi, la scatola nera offre anche il grande vantaggio di localizzare l’auto in caso di furto. Infatti, essendo un vero e proprio dispositivo satellitare, la scatola nera fornisce tutte le coordinate necessarie per definire la posizione esatta del veicolo, un aspetto da non sottovalutare neanche nel caso di incidenti, magari quando i soccorsi hanno difficoltà nel trovare i veicoli.

Quali sono le condizioni richieste?

L’unica condizione da rispettare per garantirsi un risparmio sui costi è non superare il limite di chilometraggio stabilito in fase di sottoscrizione del contratto. Superare il limite o mantenersi molto al di sotto potrebbe costare davvero caro. Molte assicurazioni chiedono infatti il pagamento di una quota integrativa in entrambi i casi, annullando di fatto la convenienza dell’assicurazione a km.

In merito al calcolo del premio assicurativo è invece prevista la valutazione degli stessi parametri considerati per le altre polizze, quindi l’età, la classe di merito e il luogo di residenza. La possibilità di arricchire la polizza con altre garanzie accessorie rende questa formula flessibile e adatta alle esigenze di qualunque automobilista.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 10 settembre 2015

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GIOVANNI

ASSICURAZIONE SATELLITARE E PRIVACY
Chiedo gentilmente qualche ragguaglio o informazione utile su tale tema :
– su tale tema, nessun risvolto ad oggi ?
– esiste qualche criterio normativo cui debbano sottostare le assicurazioni i fini di tutelare l mia privacy ?
– Mi pare accedano a dati personali più approfonditi solo in caso di sinistro, ma nulla toglie che potrebbero monitorarmi sempre. Possono farlo ?
– io ho un auto aziendale, non solo come strumento di lavoro, ma come benefit. In tal caso usandolo privatamente (es.: week end) posso difendere mia privacy segnalandolo all azienda ?

Salvatore

Penso che è stata una fregatura, il primo anno per 5000 km ho pagato euro 480. il secondo anno solo per un trimestre ho purtroppo percorso 2100 km ho pagato solo per il trimestre euro 480. Cioè 18 cm a km invece dei 7 cm che mi erano stati detti a voce.

ciro

ho due macchine una da sempre e l’altra da 3 anni da quando esiste l’assicurazione obbligatoria non ho mai denunciato sinistriho le polizze conducente unico perche’ con una pago un prezzo e l’altra ne pago un altro usufruendo della legge bersani grazie

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