Automedicazione per tutti

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Anifa, Federfarma e UNC presentano un pieghevole multilingue per un uso responsabile dei farmaci da banco.

Italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e arabo: queste le lingue in cui è redatto il nuovo opuscolo per la corretta automedicazione presentato il 12 novembre alla stampa da Anifa-Federchimica (Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione), Unione Nazionale Consumatori e Federfarma. Il pieghevole, che potrà aiutare i cittadini di diverse nazionalità a riconoscere e utilizzare correttamente i farmaci da banco, è disponibile da oggi in tutte le farmacie italiane.

L’iniziativa è parte di una strategia comune, volta a sottolineare la centralità dell’informazione mirata a tutti i consumatori – anche di nazionalità diverse da quella italiana – per un corretto utilizzo dei farmaci da banco. Questi medicinali sono facilmente riconoscibili perché contraddistinti da un bollino rosso con l’indicazione “Farmaco senza obbligo di ricetta”.

Da una ricerca condotta da Eurisko per Anifa, risulta infatti che il 70% degli intervistati richiede maggiori informazioni sui farmaci. In particolare, 6 cittadini su 10 vorrebbero più indicazioni relative all’utilizzo competente dei farmaci da banco.

Secondo il dossier Caritas/Migrantes, presentato recentemente a Roma, gli stranieri residenti in Italia sono circa 4 milioni e rappresentano il 6,7% della popolazione. All’interno di questa totalità si trovano numerosi europei (52% del totale), e africani (23,2%), seguiti da minoranze di asiatici (16,1%) e americani (8,6%).

A questa popolazione, prevalentemente giovane, si rivolge la guida all’automedicazione responsabile: il ricorso ai farmaci da banco risulta, infatti, superiore nelle persone tra i 18 e i 44 anni (Eurisko).

“In Italia, parte della popolazione è composta da immigrati che, talvolta, hanno difficoltà con la nostra lingua – commenta Sergio Daniotti, Presidente di Anifa -. Da oggi nelle farmacie tutti loro, ma anche i milioni di turisti che ogni anno visitano il nostro Paese, potranno trovare in otto lingue alcune informazioni utili e pratiche su come riconoscere i farmaci da banco, per quali piccoli disturbi sono indicati e quali sono le regole per il loro corretto utilizzo.

E’ bene ricordare – prosegue Daniotti – che saper scegliere il farmaco più indicato e assumerlo secondo le modalità corrette è un atto dovuto verso noi stessi e verso la nostra qualità di vita. Spesso ci troviamo in condizioni per le quali non è necessario andare dal dottore; conoscere e saper utilizzare nel modo giusto i farmaci di automedicazione consente di risolvere bene e in fretta i piccoli problemi di salute”.

I farmaci da banco sono, infatti, concepiti per essere acquistati senza prescrizione medica e, all’occorrenza, con il consiglio del farmacista. Sono farmaci, quindi, che vanno usati seguendo alcune semplici ma importanti regole: solo per sintomi lievi e già noti, e in ogni caso, per periodi brevi e dopo attenta lettura del foglietto illustrativo.

“Tra i diritti fondamentali del consumatore, il Codice del Consumo riconosce quello alla salute – commenta Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori -. In questo ambito, l’automedicazione assume un ruolo di fondamentale importanza: permette di curare i sintomi di lieve entità con farmaci che non hanno l’obbligo di ricetta, a patto che se ne faccia un uso consapevole e informato. E’ proprio per guidare i consumatori verso una maggiore comprensione e un corretto utilizzo dei farmaci di automedicazione che l’Unione Nazionale Consumatori ha contribuito alla realizzazione dell’opuscolo informativo multilingue “Farmaci senza obbligo di ricetta”. Dando alcune semplici “regole” e consigli su quando e come si può ricorrere all’automedicazione, vogliamo “formare” consumatori consapevoli che sappiano godere a pieno del diritto alla salute”.

L’impiego di medicinali senza il consulto del medico non deve assolutamente riguardare quei farmaci che, per la loro composizione e per le patologie a cui sono destinati, possono essere acquistati e utilizzati solo con la ricetta medica. Per dirimere eventuali dubbi o perplessità sul corretto uso dei farmaci da banco è opportuno avvalersi della consulenza del farmacista.

“Il farmacista – dichiara Annarosa Racca, Presidente di Federfarma – riveste sempre più spesso il ruolo di mediatore culturale su quanto attiene alla salute e al farmaco. Oggi, infatti, si allarga la platea di cittadini con cui il farmacista viene quotidianamente in contatto. Si affidano ai servizi della farmacia anche persone che parlano male la lingua italiana, che soffrono di patologie diverse e affrontano il disturbo con un’ottica differente dalla nostra, per motivi culturali o religiosi. La farmacia è, anche per queste persone, un punto di riferimento importante perché costituisce il primo accesso all’assistenza sul territorio. In quest’ottica, il pieghevole multilingue realizzato con Anifa e Unc non può che agevolare la relazione tra il farmacista e i turisti o gli stranieri che vivono in Italia”.

L’opuscolo multilingue rende “tangibile” un nuovo approccio all’utilizzo e alla distribuzione del farmaco di automedicazione: dalla logica di prodotto a quella di servizio per tutti.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 12 novembre 2011

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