Concorrenza: le nostre proposte

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La crisi che sta attraversando l’Italia è molto più grave rispetto a tutti gli altri Paesi dell’Eurozona. Questo non dipende solo dal fatto che, prima della crisi, eravamo in condizioni peggiori rispetto agli altri con riferimento a tutti i principali indicatori economici (debito pubblico, deficit, Pil….), quanto dal fatto che in Italia vi è un problema nuovo, diverso, specifico: la difficoltà delle famiglie ad arrivare alla fine del mese. La nostra è anche e soprattutto una crisi di consumi.

L’elevato costo del lavoro o l’eccesiva pressione fiscale, che certo non sono una novità di oggi, non hanno impedito alle imprese, anche nel recente passato, di avere elevati utili. E questo perché il mercato interno tirava e le imprese, nonostante tutto, vendevano. Oggi le famiglie sempre più in crisi sono state costrette a ridurre i consumi, rinviando gli acquisti non strettamente necessari. Una difficoltà che riguarda il ceto medio, se consideriamo che per l’Istat il 40,3% degli italiani non riesce a sostenere una spesa imprevista di 800 euro. E’ di tutta evidenza che fino a che le famiglie non acquistano, le imprese non vendono. Solo rilanciando i consumi, anche gli ordinativi delle imprese potranno spiccare il volo.

Questa situazione di difficoltà delle famiglie, anche se trova fondamento in scelte compiute in questi ultimi 20 anni, ha cominciato a manifestarsi nel 2002, con l’arrivo dell’euro, per poi peggiorare progressivamente, svelandosi in modo drammatico con lo scoppio della crisi, nel 2008.

La crisi, dunque, ha solo aggravato la situazione, ma le cause sono precedenti. Possiamo raggrupparle in 3 categorie.

1) STIPENDI E PENSIONI NON ADEGUATI ALL’AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA

2) AUMENTO DELLE TASSE NON PROGRESSIVE

3) COSTO DELLA VITA

Ebbene, in questo contesto, si inserisce il DDL CONCORRENZA.

In questi anni, si è privatizzato senza liberalizzare, trasformando monopolisti pubblici in oligopolisti privati. Le presunte liberalizzazioni sono state un autentico fallimento.

Che cosa fare, dunque, per migliorare la concorrenza nel nostro Paese?

Ecco le proposte dell’Unione Nazionale Consumatori sul DDL CONCORRENZA.

Il lavoro è organizzato in due parti: nella prima, emendamenti e modifiche che suggeriamo per rimuovere le criticità rilevate nel testo attuale, nella seconda parte le proposte di integrazione.

Scarica le proposte UNC sul DDL CONCORRENZA

 

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Data: 26 maggio 2015

 

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