L’esperto risponde su… Condominio

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789 (Sdc – giu. 2014) – Come ogni settimana i nostri esperti rispondono alle domande che i consumatori ci rivolgono più frequentemente. La domanda di oggi è: sono diventato proprietario di un appartamento in data 13 marzo 2014. All’atto notarile mi è stato presentato un foglio dall’amministratore in cui veniva attestato che tutte le spese fino alla data di cui sopra erano state evase dal vecchio proprietario. Tale amministratore tuttavia dall’anno 2012 non ha pagato le spese condominiali, pur ricevendo mensilmente il canone dovuto dai proprietari degli appartamenti. Nel canone sono generalmente comprese le bollette dell’acqua, le spese per la pulizia delle scale e quant’altro, fatta esclusione del riscaldamento, essendo quest’ultimo pagato direttamente all’azienda fornitrice del servizio. Nei condomini dove non è presente il teleriscaldamento, l’ammontare inevaso lievita a una cifra elevata che sfiora i 90.000 euro solo per le rate del riscaldamento.
Pur essendo diventato proprietario dell’appartamento solo a marzo 2014, mi trovo coinvolto nel pagamento degli arretrati degli anni 2013 e 2014. Il nuovo amministratore mi ha comunicato che proverà a contattare il vecchio proprietario, ma che non è certo riesca a coinvolgerlo a ripagare le spese dei periodi in cui egli stesso risultava possessore. Mi chiedo: devo davvero pagare io per tutti gli anni trascorsi, ossia dal 2012 ad oggi?

 Quando si acquista una casa in condominio bisognerebbe stare sempre ben attenti alle spese condominiali arretrate. Il neo-condomino è l’unico e solo responsabile delle spese arretrate e se non paga rischia la notifica di un decreto ingiuntivo ai sensi dell’art. 63 disp. att. c.c. Ce lo conferma la Cassazione nella sentenza n. 12841 dello scorso 23 luglio 2012.

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Data: 18 giugno 2014

 

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Alessandro

Come lo stesso decreto 63 dice,il nuovo proprietario e’ tenuto al pagamento della parte economica non evasa dal precedente proprietario,ma fino ad un certo punto…ovvero se lei ha acquistato il 13 marzo 2014,dovra’ provvedere a saldare la parte inevasa dal solo APRILE 2013…e non oltre…tutta la parte restante,2012,2011,2010 etc..etc..sono di competenza dell’amministrazione che avra’ ,spero,gia provveduto a emanare un decreto ingiuntivo nei confronti del vecchio possessore dell’appartamento.
D’altra parte come dargli torto?Lei non era il proprietario!

Domenico

Le sentenze della cassazione seguono le leggi in vigore.
Basterebbe che il legislatore in una compravendita obbligasse le parti a presentare che tutto sia ok (come si fa per l’ACE e il catasto) pena impossibilità di rogitare. Tuteleremmo i poveri acquirenti e faremmo lavorare chi deve fare questo di mestiere e accertare.
Io mi sono fatto fare una lettera dell’amministratore in cui attestava che alla data di rogito a lui tutte le spese risultavano pagate (ordinarie, straordinarie). Inoltre ho fatto disdire i contratti utenze e li ho rifatti per conto mio.

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