Mutui e surroghe, come alleggerire i bilanci familiari?

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Il taglio dei tassi della Bce e la crisi economica rendono questo un periodo assai favorevole per effettuare investimenti nel campo immobiliare o per acquistare finalmente la casa dei propri sogni. Tuttavia, le opportunità proficue non sono riservate esclusivamente a coloro che scelgono di sottoscrivere un nuovo finanziamento, i consumatori insoddisfatti delle condizioni contrattuali del proprio mutuo possono infatti scegliere di orientarsi verso offerte di credito maggiormente convenienti per mezzo della surroga del mutuo o portabilità, soluzione che consente di trasferire un finanziamento in corso presso un’altra banca.

Non sono in molti a sapere che è possibile alleggerire l’incidenza del mutuo sul bilancio familiare scegliendo rate più basse e tassi di interesse minori, ma una recente indagine della centrale creditizia Crif, relativa al terzo trimestre 2014, ha messo in luce come le richieste di surroga del mutuo siano cresciute notevolmente rispetto all’anno precedente.

Il ricorso alla surroga durante il terzo trimestre 2014 ha raggiunto il 25% del totale contro il 10% del terzo trimestre 2013, anche grazie alla continua e progressiva riduzione degli spread offerti dalle banche sui propri mutui di surroga.

Questo sostanziale incremento delle richieste di surroga del mutuo è dovuto anche alla spinta mediatica relativa a questa tematica, a testimoniare il fatto che una maggiore informazione e consapevolezza dei consumatori può risultare risolutiva in un momento di difficoltà o quantomeno costituire una vantaggiosa opportunità.

Di fronte alla stasi del mercato delle compravendite immobiliari, offrire ai clienti bancari la possibilità di gestire con maggiore flessibilità il piano di ammortamento del finanziamento può rivelarsi un elemento decisivo ai fini della ripresa. Le banche sembrano finalmente aver compreso che la soddisfazione dei clienti è essenziale per far ripartire il mercato creditizio ed il differenziale di spread tra mutui con finalità acquisto e surroga si è ridotto da 0,7%-0,9% del 2013 a valori attuali prossimi allo zero, rendendo ancor più attrattivi i prodotti di surroga.

Dallo studio della bussola Crif emerge anche che la tendenza dei consumatori interessati alla surroga o sostituzione del proprio mutuo registra un forte calo del tasso variabile e tasso variabile con cap, nel terzo trimestre 2014 solo il 66% delle preferenze a fronte del 75% del secondo trimestre. Di contro cresce la domanda di mutui surroga e sostituzione a tasso fisso, dal 19% del secondo trimestre 2014 al 25% del terzo trimestre 2014.

A livello complessivo la domanda di mutui nei primi 9 mesi del 2014 segna l’11,8% in più rispetto agli stessi mesi del 2013, dato che testimonia una lieve tendenza positiva che resta però, ancora in forte ritardo rispetto ai medesimi dati relativi agli anni 2009-2011.

I risultati emersi dall’andamento del mercato creditizio nel terzo trimestre del 2014 dimostrano quanto sia utile e produttivo aumentare la consapevolezza dei cittadini in merito alle risorse possibili, sia economiche sia connesse alle varie opportunità di risparmio.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 10 novembre 2014

 

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lorenzo

Buongiorno,
sto valutando l’ipotesi di una surroga per il mio mutuo trentennale. Oltre a poter variare durata/tipologia/rata posso richiedere anche un aumento dell’importo? o in questo caso è corretto parlare si “sostituzione” e non di surroga? Eventualmente quali spese dovrò sostenere?

Ringrazio anticipatamente

La Redazione UNC
La Redazione UNC

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domiziana

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