Quantitative easing: a che punto siamo?

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Il Quantitative easing è il piano lanciato dalla Banca Centrale Europea per favorire la crescita e rilanciare il mercato creditizio. In un momento di stasi economica la Bce ha provveduto ad immettere sul mercato nuova liquidità al fine di spingere gli istituti bancari a riaprire i rubinetti del credito ed accogliere le richieste di privati ed imprese. Questa, dunque, risulta essere una fase decisamente positiva per coloro che necessitano di accedere al denaro delle banche. Per individuare agevolmente le proposte di credito più in linea con le personali esigenze è possibile mettere i prestiti più convenienti del momento a confronto così da selezionare in pochi minuti l’opzione maggiormente in linea con le garanzie e le possibilità economiche personali.

Che cos’è il Quantitative easing?

Obiettivo del QE è portare l’inflazione dell’Eurozona al 2%; attraverso il Public Sector Purchase Programme (Pspp), la Banca Centrale comprerà oltre 1.000 miliardi di euro di titoli di Stato e di altra natura purché abbiano un rendimento minimo del -0,20%. La Bce ha previsto di acquistare titoli per 60 miliardi al mese.

Queste disposizioni faranno sì che nuova liquidità venga immessa sul sistema finanziario, sperando che ne derivino ripercussioni concrete sul credito al consumo e l’economia reale. Abbassare i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza, inoltre, contribuirà alla riduzione dei tassi d’interesse: le offerte di credito per privati ed imprese si faranno dunque maggiormente accessibili. I titoli d Stato si faranno meno vantaggiosi e gli istituti bancari saranno portati a erogare più agevolmente credito a famiglie e Pmi che potranno accedere a mutui e finanziamenti.

Gli effetti del QE

Negli ultimi anni abbiamo assistito al crollo del mercato dei mutui, tra il 2007 ed il 2013 si è protratta una riduzione di 45,1 miliardi ed un crollo del -72%. Ad oggi sono numerosi i consumatori che in Italia vorrebbero accendere un mutuo per l’acquisto di un immobile ma difficilmente rispettano i requisiti e le garanzie previste dalle banche.

Il QE si propone di far ripartire l’economia, fermare la deflazione e concedere alle banche la disponibilità necessaria ad erogare credito nell’Eurozona. Concretamente gli effetti del QE riguarderanno una riduzione del costo del denaro sui prestiti alle imprese ed i mutui immobiliari. Chi ha intenzione di acquistare casa o ha già un finanziamento all’attivo potrà approfittare delle offerte di credito o scegliere la surroga del mutuo così da accedere a condizioni maggiormente vantaggiose.

Riduzione dei tassi d’interesse ed interventi sui titoli di Stato hanno inoltre il fine di incentivare gli investimenti da parte delle aziende, con un conseguente incremento di produzione e occupazione nelle varie realtà nazionali.

 

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 11 marzo 2015

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