Salute: no al ticket sui farmaci oncologici

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Ci lascia allibiti la notizia dell’imposizione, in alcune Regioni,  del ticket per il Tamoxifene, un farmaco indispensabile per i malati oncologici;  ci chiediamo a questo punto a cosa serva l’esenzione se le donne malate di cancro al seno devono ugualmente pagare il ticket.

In alcuni casi la terapia ormonale è gratuita, in altri si è soggetti al ticket (da 3 a 5 euro) sul farmaco specifico solo se c’è l’alternativa di un generico, in altri ancora  si paga anche per il farmaco equivalente: tutto ciò non solo genera una disparità di trattamento tra aree diverse del Paese, ma rappresenta una vera e propria ingiustizia, considerando che si tratta di medicine spesso indispensabili.

Non vorremmo si arrivasse al caso limite di pazienti che per problemi economici rinuncino a curarsi, considerando che chi si ammala di tumore è costretto a smettere di lavorare e anche pochi euro, contribuiscono a gravare su bilanci che già stentano a quadrare”.

La nostra Unione ritiene fondamentale che il servizio sanitario nazionale si prenda cura di chi ha così gravi problemi di salute; ecco perchè piuttosto che imporre ticket ingiusti che minano la dignità dei pazienti dovrebbe puntare a tagliare gli sprechi inutili ed eliminare le speculazioni del settore.

Abbiamo proposto un’interrogazione parlamentare sull’argomento, oltre ad aver richiesto chiarimenti al Ministero della Salute, agli uffici preposti delle Regioni ed all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Non resta che attendere segnali positivi dalle Istituzioni.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 29 novembre 2011

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