Scuola: risparmiare sulle ripetizioni

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Finita la scuola, inizia per alcuni studenti l’incubo ripetizioni… incubo per la verità condiviso anche dai genitori che si ritrovano a dover spendere parecchie centinaia di euro per aiutare i figli a recuperare debiti e lacune.

I costi variano a seconda della materia (greco è la più cara), di chi le dà (in ordine di prezzo: docente, laureato, studente) e di chi le riceve (universitario, superiori, medie).

Il record, ovviamente, spetta ai docenti universitari che danno ripetizioni ad uno studente universitario, mentre il prezzo più abbordabile è quello di uno studente di liceo che dà ripetizioni ad un ragazzo delle medie (scuola secondaria di primo grado).

In media, comunque, il costo orario è pari a 25 euro e le ore di lezioni private necessarie per recuperare le lacune di uno studente sono solitamente di 25 ore (costo medio finale: 625 euro, 25 x 25), anche se può arrivare, per chi è particolarmente indietro, a 40 ore complessive. Considerato che in media si fanno 4 ore di ripetizioni a settimana, si tratta di un esborso mensile pari a 400 euro, ma la cifra sale a settembre, quando le ore di lezione si intensificano. Con 4 ore a settimana, si tratta di 400 euro al mese.

Per uno studente delle superiori che riceve lezioni da un docente, il costo medio è di 37 euro all’ora per greco, 35 euro per matematica, 30 per italiano o lingue straniere. La stangata mediamente fluttua, quindi, a seconda della materia, tra 925 e 750 euro. Mensilmente, con 4 ore a settimana, si può arrivare, quindi, ad una cifra pari a 592 euro (16 ore x 37 euro all’ora), ossia quasi 600 euro.

La spesa scende, invece, intorno ai 20-25 euro all’ora se il tutor è uno studente universitario. Se a ricevere le lezioni è un alunno delle medie, il prezzo è di 10/15 euro all’ora.

Inutile dire che il 95% delle ripetizioni è rigorosamente in nero. Solo alcune agenzie che forniscono servizi di ripetizioni private forniscono regolare ricevuta.

Fermo restando che le scuole dovrebbero attivarsi per fare corsi di recupero seri e dare un supporto alle famiglie in difficoltà, ecco alcuni consigli per risparmiare:

– le ripetizione collettive costano meno rispetto di quelle individuali;

– andare al domicilio del professore costa meno che farlo venire in trasferta.

– il costo delle ripetizioni sale con il variare della qualifica dell’insegnante. Un docente universitario costa di più rispetto ad un professore di liceo e via a scendere. Inoltre un docente che di professione insegna la materia costa di più rispetto ad un laureato nella materia,  a  sua volta più caro rispetto ad uno studente non ancora laureato. Per questa sola voce si può risparmiare anche più del 50%.

– sharing economy: esiste la possibilità di barattare lezioni gratuite per il proprio figlio mettendo al servizio di altri le competenze della famiglia. Sono le cosiddette banche del tempo. Non c’è bisogno di essere avvocati, può bastare saper cucire, stirare o saper fare buone torte.

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Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 13 giugno 2016

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