Cosa succede dopo la condanna di Volkswagen per il dieselgate?

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Volkswagen dieselgateCome è noto, all’inizio di agosto, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha condannato Volkswagen per le pratiche commerciali scorrette messe in atto nell’ambito dello scandalo delle emissioni truccate (cosiddetto “dieselgate”). Si tratta di una sentenza esemplare considerato che l’importo che la casa dovrà pagare è pari al massimo della sanzione prevista dalla legge (qui il provvedimento integrale http://www.agcm.it/component/joomdoc/allegati-news/PS10211_chiusura.pdf/download.html).

Certo non sono le sanzioni che la Volkswagen ha rischiato di subire negli Stati Uniti e che l’hanno indotta a scendere a compromessi con i consumatori rispetto ai risarcimenti, ma ci auguriamo che possano comunque indurre la società ad aprire quel dialogo con le associazioni di consumatori che ha finora rifiutato, ponendo condizioni assurde.

Attendiamo che anche il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio esprima una posizione definitiva, ponendo le basi per un ragionevole confronto: voglio pensare infatti che ci sia ancora lo spazio per “convincere” la casa automobilistica a risolvere bonariamente il contenzioso.

E ciò anche per evitare (dobbiamo dirlo onestamente) che la vicenda sia strumentalizzata dalle stesse Associazioni di consumatori: alcune di queste, infatti, coltivano l’intenzione di richiedere per via giudiziaria rimborsi sostanziali per i consumatori, ma ad oggi manca la prova del danno causato ai singoli acquirenti, perché il Ministero dei Trasporti tedesco non ha mai sancito la mancata corrispondenza dei veicoli interessati alla norma Euro5 o Euro6, modificando la carta di circolazione, e quindi, in applicazione della direttiva CE 2007/46, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha potuto prendere provvedimenti specifici.

Ora, considerato che la vera preoccupazione dei consumatori coinvolti nella vicenda (15.000 circa secondo i dati dei richiami VW Italia) resta la perdita di valore futuro dei veicolo sul mercato dell’usato, la proposta dell’Unione Nazionale Consumatori è quella di disporre un bonus di € 2.000,00 come supervalutazione dell’usato di un veicolo con motore EA 189 per l’acquisto di altro veicolo VW presso una concessionaria ufficiale, insieme a condizioni di finanziamento agevolate.

Con questa proposta i consumatori sarebbero incoraggiati a una corretta manutenzione e beneficerebbero di un indennizzo sostanziale, senza peraltro gravare direttamente sul bilancio VW Italia, come accadrebbe invece nel caso di un rimborso in denaro. E inoltre una simile soluzione aiuterebbe i concessionari come campagna a sostegno delle vendite del nuovo.

Credo che il pubblico dei consumatori e il mondo dell’auto nel suo complesso se ne gioverebbero!

Ricordiamo che per avere assistenza sul caso Volkswagen è possibile contattare l’Unione Nazionale Consumatori attraverso lo sportello dedicato Auto e moto

Autore: Massimiliano Dona
Data: 7 settembre 2016

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Massimo Masala

Permettetemi di scrivere che trovo sconcertante e vergognoso ricevere 2000,00€ di risarcimento, per la mia Golf 6a serie 2000 tdi highline 110 cv del 2009 , per giunta, a patto che io cambi la mia vettura per un’altra vettura VolksWagen… e si vocifera che dopo il richiamo dell’auto in officina autorizzata il problema verrà risolto abbassando la potenza del motore dagli attuali 110 cavalli ad 85 !! Ma di cosa stiamo parlando!! NON VOGLIO 2000,00€ DI RIMBORSO ALL’ITALIANA!! VOGLIO SOLO LA MIA AUTO COSI COM’E’ (110 CV) con GIUSTO PREZZO DELL’USATO, sottolineo che ho scelto la GOLF proprio per avere la garanzia sul prezzo dell’usato, tra i piu alti, se non , il piu alto!! Poi perché, per essere tutelato… dovrei cambiare auto e riacquistare un’altra VOLKSWAGEN ??

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