Con il mutuo “eterno” la rata è per sempre

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Mutuo-giovaniPotrebbe sembrare il claim di uno spot pubblicitario, ma in realtà il mutuo eterno è solo l’ultima novità del mercato creditizio pensata per agevolare le giovani coppie che vogliono comprare casa. Se normalmente i contratti di mutuo arrivano fino a 30 anni, ultimamente alcuni istituti di credito hanno iniziato a proporre finanziamenti con un piano di rimborso fino a 40 anni, in modo da alleggerire il più possibile la rata mensile. Il continuo aumento dei costi delle abitazioni e la presenza massiccia di risparmiatori con reddito contenuto sono le motivazioni che hanno spinto molti istituti di credito a creare il “mutuo eterno” detto anche “mutuo perpetuo”.

Mutuo eterno: quali sono le caratteristiche principali?

Scegliendo questa soluzione sarà possibile acquistare un’abitazione pagando una rata mensile contenuta e quindi in linea con le proprie risorse finanziarie. Le modalità previste per la presentazione della richiesta e per l’erogazione della liquidità sono le stesse delle altre forme di finanziamento tradizionali. Gli aspetti che invece rendono il mutuo eterno diverso sono appunto la durata, che arriva fino ai 40 anni, e la possibilità di pagare una rata mensile molto bassa, soluzione ideale per chi ha una retribuzione minima e non potrebbe pagare delle rate elevate.

Anche questa particolare tipologia di mutuo prevede un’ipoteca sull’abitazione mutuata, usata dalla banca prescelta come forma di garanzia in caso di ritardi o mancati pagamenti. Per richiedere il mutuo eterno è necessario possedere tre specifiche condizioni:

  • essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • non essere intestatario di nessun altro immobile
  • non avere più di 35 anni

Una volta scelta la banca, non resta altro che raccogliere tutta la documentazione richiesta che saranno analizzati per valutare la possibilità concreta di erogazione e quindi, in caso di risposta positiva, anche l’importo della rata mensile, che anche in questo caso non dovrà superare il 33% della retribuzione mensile. I documenti da presentare prevedono in genere:

  • l’ultima busta paga e una copia del contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • un documento d’identità in corso di validità;
  • tutti i dati anagrafici del richiedente;
  • una bozza del contratto preliminare di compravendita dell’abitazione che si desidera acquistare;
  • la relazione della perizia tecnica dell’immobile;
  • planimetria e dati catastale dell’immobile.

Anche in questo caso è possibile estinguere anticipatamente il mutuo casa, ma in questo caso bisognerà valutare con attenzione i costi che spesso sono determinati dall’applicazione di tassi e spese di varia natura. Per queste ragioni molti risparmiatori decidono di continuare a seguire il piano di rientro concordato.

Qualche consiglio

Acquistare casa, soprattutto per nuove generazioni, non è semplice. La precarietà lavorativa e il prezzo degli immobili sempre più elevato rendono l’acquisto di un’abitazione una vera impresa. Tuttavia, per evitare rischi e problemi con le rate del mutuo, occorre scegliere con attenzione la banca a cui rivolgersi e la soluzione di finanziamento. Meglio quindi non avere fretta e valutare con attenzione tutte le condizioni.

Se poi non si possiede alcuna nozione creditizia, sarebbe opportuno leggere anche la guida sui mutui della Banca d’Italia, creata appositamente per spiegare in modo semplice ed efficace le dinamiche del mercato creditizio e quindi guidare gli utenti verso scelta consapevole. In questo modo ogni risparmiatore potrà conoscere anche i suoi diritti e disporre di tutti i contatti utili a cui rivolgersi in caso di dubbi o problemi.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 14 giugno 2016

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Angelo

Egregia UNC,l’articolo lo ritengo interessante, gradirei sapere se anche per un pensionato (Coniugato con figli) si potrebbe fare la stessa operazione.
Rigrazio e cortesemente saluto.
Angelo

La Redazione UNC
La Redazione UNC

Gentile Angelo, grazie per averci scritto.
Al momento sono ancora pochissime le banche che danno la possibilità di sottoscrivere un mutuo con durata di rimborso oltre i 30-35 anni. Perché ciò avvenga, però, il richiedente deve essere piuttosto giovane: l’età massima a scadenza del finanziamento si aggira intorno ai 75 anni per la maggior parte degli istituti di credito. Questo fa sì che, purtroppo, per un pensionato sia molto difficile accedere a un mutuo decennale. Continui a scriverci.
Grazie
Redazione Unc

raffaele

In pratica un altro favore alle Banche che vivranno di rendita finchè dura o se (come facilmente accade di questi tempi) la casa sarà messa all’incanto. Intanto la banca avrà guadagnato eurini e poi ti toglie la casa se non paghi.

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