PREMIO DONA: le voci dei protagonisti

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 27 novembre 2015 – Questa mattina, in occasione della nona edizione del Premio Vincenzo Dona, abbiamo ascoltato la voce di alcune fra le imprese protagoniste. Ecco cosa hanno dichiarato ai microfoni dell’Unione Nazionale Consumatori:

“In occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dell’Unione Nazionale Consumatori, il ‘Premio Vincenzo Dona’ è dedicato al guardarci allo specchio: di qui l’immagine riflessa che ci accompagna. E’ pensabile una visione strettamente legata la consumatore? Celebriamo le ‘persone’ raccontando i temi dell’innovazione, della gestione dei dati personali e delle nuove modalità di servizio rivolte alla cittadinanza dell’economia collaborativa”. Queste le parole di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, per presentare la nona edizione dell’evento consumeristico più importante dell’anno.

Gianfranco Torriero, Vice Direttore Generale ABI, ha dichiarato: “Questa edizione del Premio Vincenzo Dona propone già di per sé un approccio innovativo, nel momento in cui pone in risalto il ruolo decisivo che le persone hanno nelle organizzazioni e, più in generale, nella nostra società.  L’orientamento all’innovazione che stiamo vivendo in questi anni, non ha probabilmente precedenti quanto ad intensità. Eppure è sempre più chiaro quanto siano proprio le persone a fare la differenza per riuscire ad essere all’altezza delle sfide che le economie moderne devono affrontare e cercare di superare. In questa direzione appare dunque coerente la scelta strategica che ABI e il mondo bancario italiano hanno fatto di concentrare la propria attenzione sui giovani, sulla loro formazione, sulla crescita di consapevolezza riguardo a quei principi e a quei valori  di preparazione umana e professionale e di esercizio delle proprie responsabilità che sono indispensabili per creare solide condizioni di sviluppo per le nuove generazioni e, più in generale, per l’Italia che verrà.

E’ su questa linea che si colloca la conferma del nostro rinnovato impegno per il Premio di laurea che l’Unione Nazionale Consumatori promuove da anni con particolare merito”.

 

“Il mondo associativo di AIDEPIdichiara Mario Piccialuti, Direttore dell’Associazione che rappresenta e tutela le aziende del mondo del dolce, della pasta e dei cereali da prima colazione -anche per la tipologia di prodotti che producono le aziende associate, ha da sempre creduto nelle persone ancor più che nei consumatori.

Quando si parla di alimentazione, ed in particolar modo del mondo dolciario e della pasta, che affondano le radici nella tradizione culturale italiana, porre al primo posto la “persona” è non solo opportuno, ma necessario poiché pochi altri settori sono influenzati dalla “personalità” dei consumi come lo è il mondo delle nostre aziende associate, che da sempre hanno un rapporto anche “emozionale” con i propri consumatori.

Aidepi crede nel diretto coinvolgimento dei consumatori visti proprio come persone e in questo momento anche molto più capaci di influenzare e di comunicare con le aziende, con un ruolo più centrale e più attivo. Su temi delicati abbiamo lanciato ad esempio una campagna informativa diretta, rendendoci disponibili a rispondere personalmente a chiunque desideri avere una informazione più approfondita”.

 

Daniela Cerboni, Vice President World Service Italy AMERICAN EXPRESS ha così commentato:“Cambiare prospettiva ed iniziare a guardare i consumatori appunto come Persone, come recita il titolo di questo evento, è diventato cruciale non solo da un punto di vista etico ma in un’ottica di business per qualunque azienda che si proponga di permanere a lungo nel mercato. Anche semplicemente proporsi di “parlare ad un consumatore” è diventato a mio avviso riduttivo: è arrivato il momento per le aziende di dialogare con i propri Clienti, dando spazio piuttosto all’ascolto. Il grande successo dei Social Media è la prova di quanto le Persone abbiano voglia di parlare e, appunto, di condividere le proprie esperienze di consumo, e mai come ora il passaparola è diventato un grande amplificatore del successo, o al contrario un boomerang, se la promessa del brand viene tradita. In American Express, crediamo fermamente nel circolo virtuoso che un’esperienza positiva di servizio può generare, e siamo convinti che il Cliente soddisfatto sia il primo ambassador del nostro brand. Sappiamo che alla base del successo c’è la capacità di entrare in relazione con le Persone, ed è per questo che abbiamo registrato il marchio che rappresenta la nostra filosofia di servizio: Relationship Care®. Personalizzazione, ascolto, fiducia e riconoscimento dell’unicità di ciascun Cliente proprio come Persona: è questa la sfida ed al tempo stesso la chiave per dialogare con un “consumatore” sempre più informato, consapevole ed esigente, e che difficilmente si accontenterà di un prodotto senza aver apprezzato anche un’esperienza di servizio ad esso associata”.

 

Ecco la dichiarazione di Massimiliano Archiapatti, Vice Presidente ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici): “Un confine sempre più labile tra la propria individualità di persona, quella di consumatore e quella di donne e uomini di azienda. Le nuove tecnologie e la velocità esponenziale dei cambiamenti che ne derivano portano a moltiplicazioni e scambi continui di ruolo. Ogni giorno oltre 11 mila persone fanno ricorso ai servizi di rent-a-car, circa 480 ogni ora. Dietro a un banco di noleggio o al volante di un’auto noleggiata, la fiducia è l’elemento base che unisce. Il Cliente si affida  all’Azienda/consumatore/persona e nei relativi comportamenti vuole riconoscersi. Dall’altra parte dello specchio, l’Azienda/consumatore/persona si affida al Cliente e attende risposte allineate”.

 

Italo Bussoli, Segretario Generale e Vice Presidente ASSOFRANCHISING ha dichiarato: “Che le persone siano sempre state al centro delle attività, dell’economia e degli sviluppi di una società è un fatto inequivocabile. Negli ultimi anni è però spesso cambiata la considerazione della sfera personale delle persone, che si è assottigliata e spesso ridotta ad una semplice raccolta di dati da utilizzare oppure ad un’entità astratta e virtuale da canali social. La persona, il consumatore deve tornare ad essere considerato molto di più, ovvero una parte viva e integrata ad un processo economico più ampio ma con caratteristiche individuali uniche, pur se classificabili e statisticamente fruibili a livello promozionale, economico, sociale, etc. Il Franchising che ha nello sviluppo di un format collaudato e replicabile la sua base fondante è in linea con questa necessità: gli imprenditori affiliati sono persone che agiscono e reagiscono sul territorio portando un contributo limpido e costruttivo al successo economico della rete e del sistema distributivo. Assofranchising sostiene questo modo di agire e di pensare l’economia attivandosi in maniera costruttiva per dare serietà ad un settore economicamente vivace, sul quale occorre vigilare e per il quale a Franchising&Retail Expo (la 1° fiera internazionale del Franchising e del Retail a Bologna il prossimo 28-30 aprile 2016), sarà infatti questo tipo di persona, di imprenditore, ad essere al centro di ogni progetto di Franchising che sarà presente e il consumatore sarà ancora una volta il protagonista del quadro economico di riferimento”.

 

Ecco le parole di Adriano Hribal, consigliere delegato di ASSOLATTE (Associazione Italiana Lattiero Casearia):“Assolatte ha festeggiato quest’anno i suoi 70 anni, e in questo lungo periodo abbiamo vissuto insieme alle nostre Aziende tanto le rivoluzioni epocali che i piccoli mutamenti quotidiani. Siamo quindi i testimoni dello sviluppo del settore lattiero caseario che è divenuto leader dell’intero comparto alimentare nazionale. Tutto ciò non si realizza senza mettere al centro della propria attività la persona. Ingegno, volontà, capacità dei nostri imprenditori hanno conquistato i consumatori ed è solo grazie ai consumatori che il prestigio dei prodotti lattiero caseari si è accresciuto senza sosta, dando il via ad una inarrestabile corsa al successo. Dal lavoro e dalla passione delle imprese nascono ogni giorno centinaia di prodotti diversi, che hanno una matrice comune: il latte, filo conduttore di una grande filiera italiana. 25.000 persone che producono latte alimentare, yogurt, formaggi e burro, cibi che da millenni sono parte integrante della vita di tutti. Prodotti buoni e sani apprezzati in Italia e nel mondo per gusto e freschezza. Prodotti sicuri perché la sicurezza alimentare è una priorità assoluta per le nostre imprese. Per far crescere questo grande patrimonio italiano le imprese lattiero casearie investono da sempre in qualità & sicurezza e in tradizione & innovazione.Ecco perché hanno conquistato un posto privilegiato nelle diete e sulle tavole di oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo”.

 

Agnes Regnault, Presidente ASSOSALUTE ha affermato:“Per Assosalute non ci sono dubbi, quando abbiamo a che fare con la salute, la cura e il benessere non ci sono mai consumatori, bensì persone. E queste persone come prima cosa cercano informazioni, si scambiano opinioni, in una realtà sempre più connessa, interattiva. E’ un dato di fatto ormai assodato la crescente propensione ad informarsi anche sui temi della salute. E questo pone enormi problemi perché informazione non sempre porta con sé una reale formazione, cioè la capacità di progredire e di sviluppare comportamenti più appropriati. In questo quadro, saper parlare alle persone e non più ai consumatori, significa sviluppare e promuovere un concetto di salute più evoluto. E prima di tutto, in una realtà dove Internet ha ridefinito i parametri dell’informazione sanitaria, moltiplicando a dismisura le fonti di informazione e la loro possibilità di condivisione, ciò significa offrire punti di riferimento certi, verificabili, dove poter trovare la qualità e l’affidabilità delle informazioni presenti in rete. Questa è la sfida che Assosalute ha colto avviando il progetto “semplicementesalute.it”, attraverso cui si vuole portare su Internet – in quei luoghi virtuali (ma anche molto reali) dove le persone si confrontano e discutono i loro problemi – quei fattori di credibilità e di affidabilità della cultura sanitaria. E’ altresì importante che all’innovazione tecnologica e comunicativa segua un corrispondente rinnovamento e sviluppo della cultura sanitaria, dove i soggetti non sono più considerati dei meri fruitori di beni e servizi (i consumatori) bensì i protagonisti attivi e responsabili delle proprie scelte, in una sola parola, ‘persone’”.

 

Questo il commento di Antonio Guerrini, Direttore Generale di CECED ITALIA: “Dopo gli smartphone, ci sono gli elettrodomestici: messaggeri di innovazione e tecnologia. Gli elettrodomestici sono infatti presenti in praticamente la totalità delle famiglie italiane, che li usano con continuità. I produttori hanno da sempre dedicato ingenti risorse all’innovazione dei prodotti, sempre più performanti, sempre più convenienti nei costi di utilizzo, sempre più rispettosi dell’ambiente attraverso la grande riduzione dei consumi di energia e di acqua. Le innovazioni più recenti sono nell’area della smartness grazie alla connessione facile con i moderni strumenti di comunicazione: l’obiettivo è la loro gestione più razionale per ridurre i costi per la famiglia e per l’intero sistema energetico-ambientale. Tutte le innovazioni degli elettrodomestici hanno un obiettivo funzionale: in questo rispondono pienamente all’utilizzo personalizzato da parte dei consumatori.”

 

“Il consumatore è al centro della nostra attenzione –ha dichiarato Alessandro Zunino, Amministratore Delegato di EDISON ENERGIA l’energia si differenzia grazie ai servizi che siamo in grado di fornire ai nostri clienti. La sfida di Edison è proporre un nuovo modello di consumo capace di rispondere alle esigenze delle persone in base al loro diverso profilo di consumo e stile di vita. Una relazione basata sul risparmio, sulla sostenibilità e sulla trasparenza. Il completamento del processo di liberalizzazione del mercato elettrico, attualmente in discussione al Senato, offre un’opportunità unica a consumatori e operatori per favorire lo sviluppo di nuovi servizi e di nuove tecnologie abilitanti. È ora fondamentale superare le barriere normative e regolatorie al fine di costruire il libero mercato del futuro insieme a consumatori più consapevoli, fornitori affidabili e tutelando coloro che ne hanno davvero bisogno. A questo scopo Edison, insieme ad altri operatori e stakeholder, promuove il Manifesto “Liberi di scegliere, liberi di innovare” per contribuire alla realizzazione di  un mercato fatto di regole più semplici ed efficaci, e dove i consumatori possano più facilmente comprendere, scegliere, cambiare. 

 

Massimo Bruno, Responsabile Affari Istituzionali di ENEL ha dichiarato:“La persona al centro. Non può che essere questo uno degli obiettivi strategici di qualunque azienda moderna. Per Enel, Gruppo presente in oltre 30 Paesi e con più di 60 milioni di clienti, la centralità del cliente è una vera e propria mission che interpretiamo innanzitutto declinando il concetto di sostenibilità in tutte le possibili valenze – ambientali, sociali ed economiche – e improntando la nostra attività ai principi di correttezza, trasparenza e responsabilità. Ci rendiamo tuttavia conto che oggi tutto questo non può bastare. Le Aziende devono rinnovare e  innovare il rapporto il cittadino-consumatore riconquistandone la fiducia. Attraverso la fiducia possiamo assicurare sicurezza e tranquillità e creare le migliori condizioni per scelte consapevoli”.

 

“Le modalità di fruizione e condivisione delle informazioni è profondamente mutata negli ultimi anni, attribuendo un ruolo sempre più centrale ai singoli individui.  Facebook è parte attiva di questo cambiamento: i consumatori per noi non sono “utenti” ma “persone” le cui esigenze devono essere soddisfatte, il cui feedback va implementato e la cui sicurezza va tutelata sia online che offline”, ha dichiarato Laura Bononcini, Head of Public Policy di FACEBOOK ITALIA, che prosegue: ” Facebook mette la persona al centro, invitandola a condividere la nostra stessa missione – rendere il mondo sempre più aperto e connesso- attraverso strumenti sempre più innovativi  anche dove le risorse sono limitate.  Tutto nel rispetto della privacy delle persone, come dimostra  l’ultimo progetto ‘Vivere in un mondo connesso’, sito informativo promosso da Facebook, dedicato alla tutela dei dati personali su Internet e nella vita di tutti i giorni i cui contenuti sono stati elaborati tenendo conto delle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali, corredato anche da uno strumento di autovalutazione delle competenze in materia di privacy online sviluppato da Unione Nazionale Consumatori.”

 

Questa la dichiarazione di FEDERALIMENTARE: “L’impegno dell’industria alimentare sul tema dell’innovazione è di prima grandezza. Oggi l’8% del fatturato investito dall’industria alimentare è diretto in ricerca e sviluppo, l’1,8% in R&S formale e informale di prodotti e processi innovativi, il 4% in nuovi impianti, automazione, ICT (tecnologie dell’informazione e comunicazione) e logistica, oltre il 2% in analisi e controllo di qualità e sicurezza. L’obiettivo è quello di coniugare la sapienza, le tradizioni, i localismi del modello alimentare italiano con la costante innovazione di processo e di prodotto. La sfida del settore passa, quindi, proprio attraverso l’innovazione, che in imprenditoria si traduce anche in startup. La loro alta componente tecnologica ha consentito di sfruttare nuove strategie, utilizzando le valenze positive con le reti d’impresa e le loro grandi potenzialità di mercato.

Le nuove spinte imprenditoriali hanno facilitato il superamento dei vecchi schemi che la crisi ha spazzato via, e la realizzazione di nuovi modelli di impresa anche in un settore apparentemente “tradizionale” come l’alimentare.

Questo impegno ha reso accessibili le eccellenze agroalimentari italiane nel mondo a 1,2 miliardi di consumatori, che ogni anno comprano un prodotto o una bevanda Made in Italy, e a circa 650 milioni di consumatori in qualche modo fidelizzati. Ciò ha consentito infine al settore di resistere in modo esemplare alla crisi degli ultimi anni, erodendo in modo del tutto marginale i propri livelli di produzione e occupazione, e aiutando in modo determinante la ripresa del Paese”.  

 

“Negli anni abbiamo avuto l’opportunità di supportare le iniziative dell’Unione Nazionale Consumatori e siamo ancora più felici di farlo con il Premio Dona di quest’anno, visto che il tema “Consumatori o Persone?” è in piena sintonia con l’approccio di attenzione alle persone che da sempre guida le nostre attività, ha spiegato Enrico Bellini, Public Policy Senior Analyst di GOOGLE. “Infatti, non solo al primo posto tra i valori in cui crediamo vi è ‘L’utente prima di tutto: il resto viene dopo’, ma ciò si concretizza, ogni giorno, nell’impegno a far sì che i nostri servizi e prodotti creino valore per le persone, abbiano al centro l’attenzione alla sicurezza e protezione del consumatore e gli consentano, ogni giorno, di essere più consapevole – soprattutto quando è online”

 

“La dicotomia persona e consumatore –ha affermato Piercarlo Pirovano, Marketing Manager di IMQ è sempre più sentita nell’era digitale e social in particolare. La possibilità di avere accesso a un numero sempre maggiore di informazioni in tempi veloci, se non in tempo reale, permette alle persone di essere sempre più addentro alle logiche di consumo e partecipare in modo attivo alla formazione della catena del valore industriale. Ma data questa situazione si rileva che si assottiglia la differenza tra consumatore e il lato personale dell’individuo che sempre meno trova una reale espressione ed esperienza al di fuori delle logiche di consumo.

Sarebbe opportuno comprendere come in un sistema che mette al centro le persone in quanto consumatori e non individui, gli stessi siano capaci di reagire uscendo da questa situazione a volte di comfort zone affinché, citando Milan Kundera, non si dimentichino che ‘la vita è altrove’”.

 

Simona D’Altorio, Head of Communication and PR METRO ITALIA CASH AND CARRY, ha dichiarato: “Metro serve per vocazione e missione il mondo dei Professionisti della ristorazione e dell’ospitalità italiana. Una community fatta di persone, famiglie e imprenditori che grazie alla loro passione compiono, tutte insieme, il miracolo di rendere il nostro Paese una mecca indiscussa del gusto e dell’ospitalità.  Parliamo di persone speciali che servono a loro volta altri clienti – i cosiddetti consumatori finali, ovvero tutti noi – e che possono giocare insieme a METRO un ruolo fondamentale nel fare da cassa di risonanza per sfide più ampie, come rendere più trasparente la provenienza e le caratteristiche dei prodotti consumati al ristorante. Quando andiamo al supermercato troviamo infatti nell’etichetta una guida di riferimento a ciò che ci interessa comprendere. Ma cosa accade di fronte alla materia trasformata? Come possono i luoghi di consumo guidare questa conoscenza verso nuovi orizzonti? METRO ha voluto dare una risposta a questi interrogativi suggerendo ai Professionisti dell’Horeca ‘7 Regole d’Oro’ per soddisfare le aspettative e il bisogno di informazione dei consumatori finali”.

 

Ecco la dichiarazione di Stefano Folli, Presidente e Amministratore Delegato PHILIPS Italia, Israele e Grecia: “Philips, che da oltre 120 anni mette la persona al centro della sua strategia aziendale, è impegnata a migliorare la vita delle persone attraverso innovazioni significative e a trasformare la cura della salute in un esperienza sempre più umano-centrica. Ogni grande scoperta, che si traduce poi in un’innovazione, nasce a seguito di un’attenta analisi dei bisogni concreti e dei desideri reali delle persone. Da sempre, infatti, Philips non offre solo prodotti bensì soluzioni complete, integrate e personalizzate in grado di motivare le persone ad avere un ruolo più attivo per ciò che riguarda la tutela della propria salute e di sostenere le persone in tutte le tappe del loro benessere: dalla prevenzione al sostegno di uno stile di vita sano, dalla diagnosi precoce al trattamento fino alle cure domiciliari.”

 

Ecco la dichiarazione di Salvatore Ippolito, Country Manager di TWITTER ITALIA: “Il mondo è cambiato e anche il consumatore sta cambiando. Ad un un crescente affollamento di messaggi, le persone rispondono con un’attenzione sempre più ridotta. In questo contesto le aziende devono essere in grado di ascoltare con attenzione quello che il loro consumatore sta dicendo e, con il giusto linguaggio e tempismo, riuscire a partecipare alla conversazione. Attraverso l’utilizzo di un ampio spettro di dispositivi, le persone infatti stanno utilizzando nuove modalità di comunicazione e nuovi codici linguistici. Partecipare alla conversazione, per i brand, vuol dire riuscire a capire quando e come inserirsi nelle conversazioni per essere rilevanti per il proprio consumatore”. 

 

Mario Gasbarrino, Amministratore Delegato di UNES ha dichiarato: “Quest’anno le vendite a parità di superficie della Grande Distribuzione Italiana dopo 11 anni consecutivi di perdita registreranno un piccolo incremento positivo. Segnale che non può, stante la esiguità del valore, essere letto come fenomeno di tendenza per i prossimi anni. Il mondo è cambiato ed in futuro cambierà ancora di più, lasciando irrisolti nel mondo del retail italiano una serie di problemi come un eccesso di frammentazione distributiva, una bassa quota della Marca del Distributore ed una competizione basata quasi esclusivamente sul prezzo. Due sono i fenomeni che stanno caratterizzando questi momenti: da una parte una omogeneizzazione e perdita di distintività dei formati distributivi classici (supermercati, ipermercati e discount) e dall’altra, complice anche l’aumento delle connessione ad Internet, la diffusione di smartphone ed il raddoppio dei “millenials”(nativi digitali) prevista per i prossimi 5 anni, la diffusione dell’ e-commerce (l’arrivo in Italia di Amazon fresh e la crescita di Zalando ne sono una testimonianza). Sembra di assistere ad uno spostamento da una competizione tra negozi fisici ad una competizione tra negozio fisico e negozio virtuale. In questo contesto noi crediamo che i supermercati non potranno continuare ad essere tutti uguali, bisognerà scegliere, noi di U2 lo abbiamo già iniziato a fare, eleggendo a stelle comete del nostro posizionamento la Marca Privata, i reparti freschissimi e le Persone, consapevoli che solo le Persone che

lavorano nei nostri Punti vendita potranno difendere i nostri negozi dall’ attacco di Amazon”.

 

Mara Croce, Presidente di UNICHECK S.R.L. ha dichiarato: “Difendiamo il diritto di ogni individuo all’informazione e alla tutela e diamo all’imprenditoria il mezzo per garantire i propri prodotti, per conoscere i propri clienti e per creare un canale di comunicazione diretta con loro. SEiD è un sistema innovativo ed economico in grado di porre le persone al centro dell’economia e i produttori al fianco delle persone. Con un semplice click è possibile accedere ad una piattaforma globale attraverso la quale conoscere e vedere la storia di ogni singolo articolo e stabilire un contatto tra produttore e consumatore: tu conosci il produttore ed il produttore conosce te.

Non più salti nel buio ma scelte consapevoli di prodotti certificati. SE.iD offre informazioni certificate per scegliere!”.

 

Queste le parole di Angelo Trocchia, Presidente di UNILEVER ITALIA:“Oltre il 70% delle nostre responsabili d’acquisto è donna ed è per questo che oggi in Unilever abbiamo la percentuale di donne manager più alta della media del mercato del lavoro italiano: l’azienda è fatta di persone e più queste persone sono vicine ai consumatori meglio sapranno interpretare e leggere i bisogni del mercato, più queste persone godranno di buona salute e di un buon equilibrio tra vita privata e vita lavorativa più saranno contente di lavorare. Il successo del business è quindi decisamente legato a doppio filo al benessere delle persone che lo portano avanti e noi in Unilever Italia ci impegniamo a garantire quest’ultimo”.

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