ANTITRUST: denunciata Amazon per il Kindle ad 1 euro

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Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Il colosso dell’e-commerce ha messo in vendita il kindle Fire ad 1 euro per poi annullare gli ordini di quanti l’hanno acquistato. Per Unc potrebbe trattarsi di pratica scorretta.

Roma, 25 maggio 2016 – “Gli accordi devono essere rispettati e non possono essere i consumatori a pagare per un inconveniente tecnico causato da un colosso come Amazon”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, annunciando la segnalazione depositata all’Autorità Antitrust a seguito della vendita (e successivo annullamento) del Kindle Fire al prezzo di 1 euro.

Il 17 maggio e nei giorni a seguire  lo sportello e-commerce dell’Unione Nazionale  Consumatori è stato letteralmente preso d’assalto da centinaia di segnalazioni di consumatori che hanno approfittato dell’offerta sul portale Amazon (sul sito si riportava anche il prezzo iniziale del prodotto di 64,99 euro). In prima battuta gli utenti hanno ricevuto la “conferma dell’ordine” da parte dell’azienda, ma in un secondo momento, il venditore ha comunicato l’annullamento dell’ordine a causa di un “inconveniente tecnico” che avrebbe generato per errore un prezzo diverso da quello effettivo.

“In termini giuridici -spiega l’avvocato Dona- la conferma d’ordine è sufficiente per ritenere il contratto valido, ma a questo si aggiunge una questione “morale”: non possono essere i consumatori a pagare per un errore dell’azienda, anche laddove si verificasse che si è trattato di un inconveniente tecnico. Senza contare che da un’azienda come Amazon, che della disponibilità nei confronti del consumatore ha fatto la sua forza, ci saremmo aspettati di più, soprattutto a pochi mesi dalla condanna dell’Antitrust che ha sanzionato Amazon per informazioni ingannevoli sul suo sito di e-commerce.”

“Ci auguriamo che l’Autorità si pronunci velocemente -conclude il Segretario generale- anche per evitare che si crei un precedente per cui qualsiasi azienda possa imputare ad un “guasto tecnico” le sue negligenze, scaricandole sulle spalle dei consumatori”.

I consumatori che avessero provato ad acquistare il Kindle Fire ad 1 euro e avessero ricevuto l’annullamento da parte dell’azienda possono contattare i nostri esperti attraverso lo sportello E-commerce sul nostro sito.

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Francesco

Spero la situazione si risolva per il meglio

Francesco

Sono cliente Amazon e questa volta sono rimasto deluso.

Marco

Anche io ho effettuato l’acquisto, ma era palese l’errore del sistema o la svista di un operatore (secondo me dovuto ad un cambio dell’offerta, visto che prima vi era uno sconto di 5€ in scadenza).
Qui ci sono i soliti furbi che avendo ordinato 20 pezzi e più vogliono marciarci.
Anche se avere un kindle a 1€ mi farebbe piacere, stavolta tifo per il colosso Amazon.
Con tutti i veri problemi che ci stanno, questa mi sembra una pagliacciata!

La Redazione UNC
La Redazione UNC

Gentile Marco, non crede sia diverso chi ha cercato di approfittarne acquistando 20 o più kindle rispetto a chi ne ha preso solo uno per fini personali? Il concetto è che non possono essere i consumatori a pagare per lo sbaglio di un’azienda o di un singolo operatore. D’accordo con lei che ci sono problemi più importanti di cui continuiamo ad occuparci con la stessa passione 🙂

Aldo

Vero, c’è differenza tra chi voleva speculare e chi voleva acquistarlo per sé, ma anche questi ultimi volevano chiaramente approfittare dell’offerta.
Appena visto il prezzo volevo prenderne un paio da regalare, ma ho lasciato perdere e non per etica, solo perché era ovvio che si trattasse di un errore e che gli ordini sarebbero stati annullati. Basti pensare a quanta pubblicità era stata fatta per lo sconto precedente di appena 5 euro, mentre questa seconda offerta era passata completamente in sordina.

Infine, non capisco in che modo i consumatori abbiano “pagato” per lo sbagli dell’azienda, non c’è stato quasi mai un prelievo e quando c’è stato si è proceduto immediatamente al rimborso. Se l’utente può annullare l’ordine già pagato prima della spedizione, non capisco come mai nel caso contrario “la conferma d’ordine è sufficiente per ritenere il contratto valido”.

Andrea

Sono d’accordo, non si può permettere di cancellare ordini per “errori”, quando errori non sono, 9 ore di prezzo in offerta non può considerarsi un errore tecnico.
Io ho cancellato il mio account Amazon, spero che questo non comporti problemi in caso di “vittoria”.

Andrea

Salvo

Salve a tutti sono un commerciante e non provo una certa simpatia per amazon ma di certo ho due punti da segnalare in merito.

Gli italiani sono tutti bravi ad approfittarsene l’uno dell’altro ,perché qui tutti si lamentano per non aver comprato un prodotto a un euro che già a livello mentale fa pensare che nemmeno i costi di produzione valgano quel prezzo e quindi sarebbe opportuno coscientemente ragionarci sopra prima di fare poi le galline impazzite per una cosa ragionevolmente errata.

Vi siete chiesti mai se un venditore vende un prodotto ad un prezzo e poi lo aumento mica vi chiede la differenza se lo avete acquistato al prezzo più basso?

Poi visto che in Italia sono tutti avvocati andatevi a leggere cosa è un errore ostativo art 1433 c.c.
A volte mi vergogno di essere italiano quando si presentano i barboni che vogliono i prodotti a un euro.

Saluti a tutti

Andrea

Se Lei è davvero un commerciante e ha un negozio, sa benissimo che se Lei sbaglia un cartello di un prezzo il cliente ha il diritto ad avere il prodotto al prezzo da Lei esposto (senza se e senza ma….e lo so perchè ho lavorato per diversi anni nella GDA).
Ora quello che ha fatto Amazon è una grossa campagna di marketing, un errore succede per qualche minuti (Lei si accorge subito di aver sbagliato un cartello..non appena un cliente arriva alla cassa), nel caso di Amazon ci sono volute 9 ore (improbabile che nessuno si sia accorto dell’ “errore”).

La gente si è lamentata perchè mentre Voi commercianti ci avreste perso dei soldi perchè obbligati a dare il prodotto al prezzo esposto, colossi come Amazon si fanno pubblicità con questi metodi.

Si vergogni pure di essere italiano, io non voglio prodotti a un euro, voglio i prodotti che acquisto al prezzo che ha esposto il venditore!

Mi hanno sempre insegnato che chi sbaglia paga, un errore in buona fede si può capire, ma della faccenda Amazon di buona fede se ne vede poca!!!

Detto questo, Lei ha riaperto un discorso che ormai era chiuso da molto tempo……..forse era il caso di lasciar perdere.

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