AUTO: a chi convengono gli incentivi ecologici?

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Partono domani gli incentivi per le auto ecologiche, ma non mancano i dubbi sugli effetti positivi per il mercato.

Roma, 5 maggio 2014 – “Non possiamo nasconderci dietro la foglia di fico dell’ecologia e della sostenibilità, perseverando con scelte strumentali che rispondono soltanto ad interessi industriali e finiscono per distorcere le condizioni di concorrenza”. E’ quanto dichiara Raffaele Caracciolo, esperto di automotive dell’Unione Nazionale Consumatori, in riferimento agli incentivi per le auto ecologiche che partiranno domani 6 maggio.

“La manovra sugli incentivi del 2013 si era già dimostrata deludente -afferma Caracciolo-  basti pensare che alcune risorse sono rimaste inutilizzate; anche questo secondo processo difficilmente servirà a rilanciare il settore dell’auto, considerato che i venditori sono chiamati a partecipare attivamente all’erogazione dell’incentivo, anticipando di tasca propria gli sconti (il 50 per cento del contributo, infatti, viene corrisposto dal venditore e il restante è statale, erogato come credito di imposta) e i consumatori non sono correttamente informati sulle conseguenze in termini di affidabilità e durata delle tecnologie sostenute dagli incentivi”.

“Forzare la diffusione della trazione ibrida -spiega l’esperto-  senza nessun dato significativo sui costi di manutenzione straordinaria negli anni, rispetto ai veicoli convenzionali, può tradursi in una tassa occulta a carico dei consumatori, portati a comportamenti economici basati su vantaggi di breve respiro che possono facilmente comportare oneri ben maggiori negli anni successivi. Auspichiamo, dunque, che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato vigili con attenzione sulle effettive pratiche commerciali che saranno adottate per l’applicazione degli incentivi, per garantire che i consumatori non debbano rivivere le deludenti esperienze del recente passato”.

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paolo leone

Buogiorno,
ho letto attentamente quanto sopra ma non capisco molto bene il contenuto della seconda parte cioè la parte della manutenzione straordinaria c’è pericolo che ci sarà quanto prima una tassa se ho capito bene, e dal momento che il concessionario illustra i costi anche i costi della manutenzione straordinaria.
Questo mia riflessione è dovuta dal fatto che proprio in questi giorni sono orientato all’acquisto di un’auto ibrida.
se cortesemnente si può avere una risposta quanto prima tanto da chiedere ulteriori notizie al venditore a questa mia perplessità. grazie
paolo leone

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