AUTOMOTIVE – Le garanzie extra sono solo un optional?

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con "Al volante" ha realizzato un’inchiesta sulle garanzie extra; l’iniziativa si aggiunge allo standard "Auto Futura" attivo dallo scorso Gennaio.

Roma, 19 giugno 2013 – "Le garanzie extra a volte allungano solo i tempi di riparazione e qualora si accerti che il danno poteva essere previsto dal commerciante, si può risolvere addirittura in un nulla di fatto". E’ quanto dichiara Raffaele Caracciolo esperto di automotive dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it) in riferimento all’inchiesta lanciata dall’associazione con il mensile "Al volante", sul servizio offerto dalle società che gestiscono le garanzie aggiuntive per conto di concessionarie e saloni.

"Per valutare l’operato -spiega Caracciolo- abbiamo interpellato i maggiori operatori del mercato chiedendo loro come impostano le relazioni con i clienti, con quali criteri applicano la copertura, quali sono gli eventuali vincoli, come gestiscono i rapporti con le officine che devono intervenire in caso di necessità: dalle risposte, valutate secondo un modello normalizzato, per garantire la massima obiettività, risulta un quadro largamente positivo soltanto in un caso su 13 (l’inchiesta completa è pubblicata sul numero di ‘Al volante’ in edicola in questi giorni). Inoltre, sul nostro sito (www.consumatori.it) e su quello di ‘Al volante’ (www.alvolante.it) è possibile rispondere ad un questionario per raccontare la propria esperienza e dare un voto alle ‘garanzie ulteriori’".

"I risultati emersi dall’inchiesta -aggiunge l’esperto- sono in linea con le segnalazioni che giungono ai nostri sportelli: per questo motivo dallo scorso gennaio l’Unione Nazionale Consumatori ha predisposto lo standard ‘Auto futura’ per applicare correttamente la garanzia e rendere più trasparente il mercato. Questo sistema, al quale hanno già aderito 350 tra concessionarie e saloni multimarca, si basa sulla valutazione dell’uso pregresso di una vettura mediante un apposito software che fissa in 79 punti la qualità media di un’auto di seconda mano, alla quale corrisponde la quotazione del listino dell’usato: punteggi inferiori implicano un maggior rischio di interventi e diminuiscono progressivamente il prezzo. L’ applicazione dello standard da parte di un venditore -conclude Caracciolo- rappresenta la miglior tutela possibile del consumatore e nel contempo anche la protezione del professionista dal rischio di pratiche commerciali scorrette e difetti di conformità".

Per maggiori informazioni sullo standard consultare il sito www.consumatori.it alla voce Automotive.

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