AUTORITA’ ENERGIA – Alle denunce seguano i fatti

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

“Dalla liberalizzazione del mercato dell’energia i consumatori hanno ottenuto ben pochi vantaggi”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la relazione annuale dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas presentata questa mattina dal presidente Pietro Bordoni.

“E’ indispensabile ampliare la concorrenza andando verso un mercato europeo dell’energia -afferma Dona- in modo che anche i consumatori possano usufruire delle opportunità offerte dal mercato libero. Inoltre, l’Autorità deve definire precise regole di trasparenza che permettano ai consumatori di scegliere consapevolmente, magari stabilendo che le offerte di vendita sul mercato libero per i clienti domestici siano facilmente comparabili tra loro, così come si appresta a decidere il Regolatore inglese”. La stessa Autorità ha denunciato che i prezzi dell’energia pagati dalle famiglie sul Mercato Libero sono più alti dei Prezzi di Riferimento fissati dall’Autorità per il Mercato Tutelato.

"E’ estremamente preoccupante -aggiunge Paolo Landi, presidente della Fondazione Consumo Sostenibile- l’aumento della morosità fra i clienti domestici a causa della crisi che ha colpito numerose famiglie (secondo l’Autorità, infatti, a causa della crisi la morosità dei clienti domestici è passata dal 10 al 19% nell’ultimo anno). Alla denuncia del Presidente Bortoni, però, deve far seguito un preciso intervento  per evitare il distacco di servizi indispensabili, insieme alla correzione del Bonus Sociale in senso solidaristico, così da ampliarne l’importo e la platea degli aventi diritto”.

Infine, l’Autorità ha espresso una forte sollecitazione a considerare come il costo degli incentivi per le fonti rinnovabili, ed in particolare per fotovoltaico, stia diventando insostenibile per le bollette elettriche delle famiglie e delle imprese. “Ormai le innovazioni tecnologiche hanno ridotto notevolmente i costi delle fonti rinnovabili da non giustificare più gli incentivi pubblici”, ha commentato Massimiliano Dona, riprendendo l’opinione espressa dal Commissario per l’Energia della Commissione Europea, in occasione della recente Assemblea del CEER (Associazione dei Regolatori Europei).

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