AUTOSTRADE – La bufala degli sconti per pochi

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Dal 25 febbraio i pendolari potranno richiedere lo sconto per i pedaggi autostradali, ma a quanto pare, saranno davvero pochi i fortunati che ne approfitteranno.

Roma, 21 febbraio 2014 – "Ci saremmo aspettati maggiore conoscenza del mondo dei pendolari da parte di chi si occupa del settore del trasporti". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, in merito agli sconti sui pedaggi autostradali di cui i pendolari potranno usufruire da martedì 25 febbraio.

"Apprezziamo -aggiunge Antonino Armao, esperto dei diritti dei contribuenti- che il Governo abbia approvato delle misure che favoriscano chi è costretto a percorrere molti chilometri per raggiungere il posto di lavoro, ma l’impressione è che questa novità cambi ben poco nell’economia domestica di chi lavora lontano da casa: soltanto, infatti, coloro che percorrono al massimo tratte di 50 chilometri potranno usufruire dello sconto (che ricordiamo è proporzionale al numero di tratte che si percorrono in un mese -da 21 a 46- raggiungendo il 20% solo per chi supera i 40 transiti), escludendo di fatto tutti coloro che percorrono tratte fino a 100 chilometri".

"Nel mondo del lavoro -afferma Armao- normalmente si considera pendolare chi impiega fino ad un’ora per raggiungere il posto di lavoro; per tempi superiori, il lavoratore si considera fuori sede. Un’ora di tempo si traduce in circa 100 km autostradali, quindi, per  agevolare realmente i pendolari senza creare discriminazioni, si doveva adottare questo limite chilometrico, concedendo uno sconto a tutte le autovetture private (non commerciali) che percorrono regolarmente questa distanza".

"Molti consumatori -conclude Dona (segui @massidona su Twitter)- ci hanno scritto per avere chiarimenti in merito, esprimendo il loro rammarico per una novità che sembra avere più peso mediatico che rappresentare una reale agevolazione; vien da chiedersi se è davvero il caso, in un momento come questo, di creare lavoratori di seria A e di serie B".

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claudio

Buongiorno,
sono un “pendolare” da 120+120 km e 100+100 al giorno; nel mezzo ho 90 km di autostrada! so che altri sono nella mia stessa situazione e quindi posso solo dire che i limiti definiti sul pendolarismo autostradale mi sembrano molto ristretti.

Buona giornata

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