BANCHE – L’Antitrust intervenga sui bonifici SEPA

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

A seguito di numerose segnalazioni, l’Unione Nazionale Consumatori ha denunciato alcune banche che stanno approfittando del nuovo sistema di pagamento SEPA per addebitare ai consumatori costi non dovuti.

Roma, 18 marzo 2014 – "Ogni scusa è buona per far pagare i consumatori, ma è inaccettabile che sia l’utenza a subire le inefficienze del sistema e i problemi organizzativi degli istituti di credito". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, annunciando che sta per essere presentata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato una segnalazione a carico di quelle banche, che approfittano dell’introduzione del nuovo sistema di pagamento SEPA.

"SEPA (Single Euro Payments Area) -spiega Dona (segui @massidona su Twitter)- dovrebbe rappresentare un importante avanzamento nella realizzazione del mercato interno, unico ed armonizzato a livello europeo, consentendo  di effettuare e ricevere pagamenti in euro sia all’interno dei confini nazionali che fra i paesi che ne fanno parte, con condizioni di base e diritti uniformi per tutti i cittadini. Il nuovo sistema, che è entrato in vigore dallo scorso mese di febbraio per sostituire i vecchi RID, sta creando, però, vari disagi agli utenti che denunciano la mancata effettuazione di operazioni e la richiesta di costi aggiuntivi: alcuni consumatori, in particolare, hanno scritto agli sportelli della nostra associazione, segnalando il mancato pagamento delle bollette domiciliate o l’addebito effettuato più volte".

"Questa nuova procedura operativa  -prosegue il Segretario generale-  se gestita senza una guida coerente, senza rigore etico e senza trasparenza per i diritti dell’utenza, rischia di trasformarsi nell’ennesima angheria nei confronti dei consumatori: per questo motivo, oltre alla denuncia alle Autorità competenti, abbiamo chiesto l’intervento dell’ABI, affinché diffonda alle banche associate indicazioni chiare sul comportamento operativo da tenere e sulle garanzie da dare alla clientela, non tralasciando l’aspetto fondamentale del contenimento dei costi, fugando  il legittimo sospetto che si tratti dell’ennesima occasione ‘per fare cassa’".

I consumatori che hanno riscontrato disagi o addebiti di costi non dovuti riconducibili a "commissioni SEPA" possono segnalarlo scrivendo un’email a info@consumatori.it.

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salvo

il colmo, e quando ci contatta la banca, incalzata dal cliente, chiedendo conto e ragione del mancato addebito.
Quasi tutte le banche negherebbero al cliente la possibilita di chiedere la rid direttamente tramite banca.
in realta cio’ e’ possibile, ma pare che mancherebbe una sorta di report per il cliente.
si nota molta confusione ed una totale assenza di informazione ai clienti.

salvo

Lavoro in un call center che tratta di servizi televisovi e posso dire che non passa giorno che debba cercare di spiegare a clienti a cui e stato sospeso un servizio per mancati pagamenti (con conseguente penale) che non dipende dal beneficiario ma dalla banca. Spesso, quasi sempre, queste dicono al cliente che il beneficiario no ha fatto richiesta.

Claudia

La mia banca ha iniziato immediatamente ad addebitare 1 euro di commissione su tutti gli ex Rid, ora Sepa. Ad una mia lamentela, mi hanno proposto due soluzioni: abbassare la commissione a 0,50 cent, oppure un “pacchetto” da 1,5 euro al mese, in cui sono comprese tutte le utenze-finanziamento. Perchè, dalla scorsa estate, anche la rata del finanziamento è soggetta a questa commissione. Per ora resta a zero sul mutuo.
La mia banca mi aveva avvisata sei mesi in anticipo di questa nuova spesa, comunicandomelo con i documenti di trasparenza. Ad una mia ulteriore richiesta di spiegazione, la risposta è stata che, la nuova modalità di pagamento, costituisce per loro una vera e propria spesa, trattandosi di un bonifico da fare a favore di utenze-finanziarie.
Inutili le mie ulteriori rimostranze sia alle casse che al direttore, dopo aver letto l’articolo sopra, sull’illegalità di questa commissione.

tiziana rossi

Personalmente non ho riscontrato addebiti di costi non dovuti, ma da febbraio, avendo un mutuo UNICREDIT che viene pagato tramite RID su c/c BNL, devo preoccuparmi ogni mese di verificare se BNL ha attivato il MEPA, chiamare l’UNICREDIT per sapere l’importo del mutuo e fare il bonifico perché il RID non è stato ancora passato al nuovo sistema. Oltre tutto ciò, ogni mese mi mandano un avviso di di mancato pagamento, nonostante ogni volta faccio un fax all’ufficio preposto per dimostrare che ho effettuato il bonifico. Il mese scorso sono arrivati anche a telefonarmi a casa perché non avevano ricevuto il pagamento della rata, quando io lo avevo fatto addirittura il giorno prima della scadenza. Questa situazione sta diventando veramente pesante, inoltre telefonare all’UNICREDIT è impresa titanica in quanto prima che rispondono passano ore. Detto ciò mi aspetto anche che alla fine risulterò in mora per rate che ho regolarmente pagato.

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