BUCHE – E’ colpa della crisi?

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Aumentano le vittime degli incidenti a causa delle disastrose condizioni delle strade: le amministrazioni danno la colpa alla crisi, ma spesso si tratta solo di un alibi.

Roma, 6 maggio 2013 – "I cittadini sono stanchi di sopportare le condizioni disastrose delle nostre città piene di buche ed avvallamenti che mettono quotidianamente a repentaglio la sicurezza di pedoni, ciclisti, motociclisti ed automobilisti". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), facendosi portavoce delle numerose denunce che ogni giorno giungono gli sportelli dell’associazione da parte di cittadini vittime di incidenti causati dalle cattive condizioni delle strade.

"I consumatori -prosegue Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter)- non sono più disposti a credere alle favole raccontate dalle amministrazioni locali per giustificare il dissesto: la crisi economica, le poche risorse, il patto di stabilità sono alibi ormai abusati per coprire incapacità, negligenze e spesso il malaffare. La manutenzione viaria infatti -prosegue l’avvocato Dona- è un business fin troppo remunerativo soprattutto se la ditta incaricata dei lavori opera in modo superficiale per assicurarsi la necessità di un nuovo intervento a distanza di poche settimane".

"Lo scandalo delle buche stradali -conclude il Segretario generale- pesa due volte sulle spalle dei cittadini: come utenti delle strade insicure e come contribuenti che vedono le risorse della pubblica amministrazione finire nel buco nero degli sprechi".

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