CANONE RAI: slittano i termini per l’esenzione, ma è necessario cambiare la nota Mise del 2012

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Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Il sottosegretario alle Comunicazioni Giacomelli ha confermato oggi l’intenzione del Governo di posticipare al 15 maggio i termini per la presentazione dell’autocertificazione e ha poi dichiarato che non è possibile inserire nel decreto ministeriale una definizione di apparecchio televisivo. Per Unc quella note Mise va modificata.

Roma, 21 aprile 2016 – “Evidentemente a 9 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva al Governo non hanno ancora capito le implicazioni del mancato parere del Consiglio di Stato” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Il punto, infatti, non è inserire la definizione di apparecchio nell’ambito del decreto Mise varato sulla base dell’ art 1 comma 154 della Legge di stabilità, ma emanare urgentemente una nuova nota rispetto a quella attualmente in vigore del ministero dello Sviluppo Economico del 22 febbraio 2012, nella quale, ad esempio, si riportano ancora come atti alla ricezione i ricevitori radio fissi, i ricevitori radio portatili, i ricevitori radio per mezzi mobili, i lettori Mp3 con radio FM integrata” ha proseguito Dona.

“Come fanno i cittadini a spedire la dichiarazione di non possedere un apparecchio adattabile, se non sanno cosa è adattabile. Non basta dire in tv o sui giornali che smartphone e tablet non devono pagare il canone, va scritto nero su bianco in una circolare esplicativa che annulli la nota precedente” ha concluso Dona.

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gianni

non ho ancora ricevuto una risposta chiara e definitiva per il problema che a suo tempo scrissi e cioè mia moglie è intestataria della voce enel io della tv.cosa succede grazie

La redazione UNC
La redazione UNC

Visto l’elevato numero di domande (lo dico a lei e a tutti in generale) le risposte non possono essere date per ogni consumatore. Le trovate (tutte quelle al momento disponibili) nell’articolo in home page Tutto sul canone e nei 6 articoli collegati.
La sua risposta, ade sempio, la trova al link
http://www.consumatori.it/internet-tv/canone-rai/canone-rai-bozza-decreto-mise/#.VyDCtdSLTn4
dove è scritto: Tra moglie e marito chi paga? La moglie. Risolto il problema della moglie e del marito. Ossia, se la moglie paga la bolletta della luce ed il marito pagava l’abbonamento alla tv, chi deve pagare il canone Rai? La risposta è: la moglie. Ossia i vecchi abbonati saranno sostituiti dal componente della famiglia che paga la luce. Nel decreto, infatti, è previsto che, nei casi in cui il contratto della luce è intestato ad un soggetto della famiglia anagrafica diverso dall’intestatario del canone, l’Agenzia delle entrate procede alla voltura d’ufficio del canone di abbonamento televisivo al titolare del contratto di energia.

Concetta Politi

Salve ho un quesito da esporvi riguardo il canone rai.Io abito con la mia famiglia in una casa a 2 piani ,noi abitiamo al piano di sopra mentre il piano di sotto è disabitato pero ha un utenza elettrica attiva a nome di mio padre mentre al piano di sopra dove abitiamo la luce è a nome di mia madre che non c’è più che devo fare?Rischio di pagare due canoni?Attendo risposta.Grazie Cordiali saluti

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