CARBURANTI – Il Governo istituisca una “benzin polizei” anche in Italia

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 7 maggio 2012 – "Con estrema soddisfazione -dichiarano Massimiliano Dona e Pietro Praderi- cogliamo lo studio di Nomisma che indica il prezzo medio della benzina in €1,77/l contro quello applicato oggi di €1,84/l. Da tempo andavamo affermando che il prezzo dei carburanti in Italia non è in linea con l’andamento del prezzo del greggio".

"Tuttavia -proseguono Dona e Praderi- riteniamo inaccettabile che, nonostante l’apertura da parte dell’Unione Petrolifera alla possibilità di un abbassamento dei prezzi, si voglia attenderne un consolidamento. È ora di porre mano a questa situazione che ha, secondo una nostra letura, due punti critici: l’andamento del greggio e la catena di distribuzione dei carburanti".

"Siamo alle solite: quando il prezzo del greggio si alza, immediatamente viene ritoccato il prezzo dei carburanti, quando però si abbassa allora bisogna attendere un suo consolidamento. Crediamo che questo tipo di ragionamento non sia più adeguato soprattutto in questo momento storico. Come i cittadini stanno facendo sforzi enormi per affrontare la crisi così dovrebbe essere per tutti. Ritoccare i prezzi anche a greggio in discesa -incalzano il Segretario generale dell’UNC e il presidente di Lega Consumatori- dovrebbe essere prassi consolidata; certo apprezzabile l’abbassamento di qualche centesimo di alcune aziende, ma non è sufficiente".

"Così come non è sufficiente riferirsi esclusivamente alla discesa del greggio -proseguono Dona e Praderi-. È necessario porre mano in modo deciso alla catena di distribuzione del carburante".

"Quando in Italia una ‘benzin polizei’?” E’ quanto si domandano allora Massimiliano Dona e Pietro Praderi, commentando la notizia dell’istituzione, ad opera del ministro dell’economia di Berlino, di un’autorità che abbia il compito di tenere sotto controllo i prezzi della benzina al fine di evitare rialzi ingiustificati".

"Il timido tentativo di liberalizzazione non basta: è per questo -concludono Dona e Praderi- che chiediamo un intervento immediato del Governo con controlli severi che possano porre freno all’inarrestabile corsa al rialzo che pesa sempre di più nelle tasche dei consumatori".

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