ENERGIA – A rischio il consumatore

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 27 maggio 2011 – La UE ha emesso, nei confronti dell’Italia, una procedura d’infrazione in riferimento alla direttiva 2009/72/CE relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica. A rischio la tutela per i consumatori finali. Il Mercato tutelato rischia di non esistere più, invitiamo il Governo a non indebolire la tutela dei cittadini italiani.

Le famiglie e le piccole imprese si potrebbero trovare, in un prossimo futuro, legate ad automatismi che li porterebbero ad abbandonare il mercato tutelato senza alcuna libera scelta in merito. Il settore dell’energia elettrica presenta ad oggi malfunzionamenti e, l’elevato numero di reclami, ne è la limpida dimostrazione. In tale contesto, a 4 anni dalla liberalizzazione, l’esistenza della maggior tutela ha prodotto effetti positivi senza alcun effetto distorsivo sul mercato ed anzi evitando il rafforzamento di posizioni storiche.

Pertanto, i clienti finali hanno bisogno ancora d’importanti misure di salvaguardia e l’attuale meccanismo di tutela, sia per quanto riguarda la componente “prezzo” che per la continuità di fornitura di energia, risulta necessario.

L’obbligo per tutti i consumatori di passare al mercato libero, senza quindi la possibilità di tornare a quello tutelato, potrebbe innescare un meccanismo che vedrebbe la crescita di un mercato non in grado di supportare una scelta consapevole dei propri attori, con un effetto involutivo e stagnante. Inoltre senza un prezzo di riferimento si porterebbe, come in altri settori, quali la telefonia, a creare un vero e proprio cartello, con offerte difficilmente interpretabili e in sostanza uguali tra loro.

L’assetto di tutela fornito ai consumatori è peraltro integrato da meccanismi di informazioni dotati dall’Autorità e dalle Associazioni dei consumatori per fornire ai clienti un’adeguata assistenza e conoscenza anche in merito alle opportunità del mercato libero. Spetta quindi ai consumatori scegliere presso quale fornitore rifornirsi, sulla base di una scelta informata e consapevole, e non di certo alle Istituzioni con date stabilite a tavolino e interessi personali.

Sia il mercato a fare il mercato. Siano garantiti i minori costi dell’energia per i consumatori con la massima trasparenza e gare al ribasso.

L’energia è un bene comune e di vitale importanza per il sistema paese, è pertanto necessario garantire trasparenza ed efficienza dell’intero sistema, garantendo una corretta concorrenza e la tutela dei consumatori.

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