ENERGIA: non siano i consumatori a pagare per le PMI

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Non possono essere le famiglie a pagare per ridurre del 10% le tariffe elettriche alle Piccole e Medie Imprese (PMI). Ecco le proposte per il Governo dell’Unione Nazionale Consumatori.

Roma, 24 marzo 2014 – “Eliminare dalle bollette elettriche le rendite di posizione garantite dagli oneri di sistema ai soggetti più diversi, invece di far pagare le famiglie!”. Questa deve essere la ricetta, secondo Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, per trovare il miliardo e mezzo di euro necessari per concretizzare la promessa fatta dal Governo di ridurre del 10% le tariffe elettriche alle Piccole e Medie Imprese (PMI).

“Quando non si sa dove trovare i soldi -prosegue Dona (segui @massidona su Twitter)- secondo alcuni basta aumentare le bollette alle famiglie, che sono numerose e quindi grazie ad un piccolo aumento si raggranella una bella cifra, tanto gli utenti neppure se ne accorgono…. Ma non possiamo continuare così!”.

“Se il Governo vuole fare la cosa giusta -conclude il Segretario generale- intervenga invece sugli incentivi al fotovoltaico (che pesano sulle tariffe elettriche per oltre 12 miliardi e sono destinati a restare per 20 anni), sull’elettricità a prezzi bassi fornita alle Ferrovie dello Stato, alle imprese energivore e a quelle interrompibili: non si può pensare di scaricare altri costi impropri sulle famiglie che già pagano le bollette più care di Europa”.

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