ENERGIA: poca consapevolezza, ma voglia di innovazione

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L’Unione Nazionale Consumatori diffonde i risultati del sondaggio sulla consapevolezza dei consumatori nel mercato dell’energia, realizzato in occasione dell’evento “Cose da non credere”.

Roma, 26 maggio 2015 – “L’innovazione può essere un alleato formidabile per il consumatore nel settore dell’energia, che si presenta molto complesso, tanto che ancora oggi i consumatori dimostrano difficoltà anche solo nella lettura della bolletta”.  Con queste parole Alessandro Ortis, Pass-President dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha sintetizzato il tema principale del tavolo dedicato all’Energia che si è svolto giovedì scorso, nell’ambito di “Cose da non credere”, l’evento dedicato alla consapevolezza dei consumatori, organizzato dall’Unione Nazionale Consumatori.

“Una delle novità più apprezzate di quest’anno -spiega il Segretario generale dell’Unc Massimiliano Dona- è stata di far partire la discussione dalle survey lanciate nei giorni scorsi sul sentiment dei consumatori. Per quanto riguarda l’energia, è emerso un basso livello di consapevolezza dei consumatori, accompagnato però da una forte richiesta di innovazione. Secondo la nostra ricerca, i consumatori sembrano accogliere positivamente le novità tecnologiche,  soprattutto i nuovi contatori che potrebbero diventare non solo misuratori più precisi, ma veri e propri strumenti per rendere più facile la gestione dei consumi”.

Guarda i risultati della Survey Energia

“Nelle due domande in cui si mette alla prova la conoscenza dei consumatori -aggiunge Dona (segui @massidona su Twitter)– i risultati non sono del tutto soddisfacenti: se infatti alla domanda numero 6 sulla differenza tra mercato libero e mercato tutelato la maggior parte dei consumatori (65%) risponde correttamente (‘Il mercato tutelato è quello regolamentato dall’Autorità per l’energia’), va nettamente peggio con la domanda successiva da cui si evince che ben il 52% dei consumatori non conosce la differenza tra distributori e venditori. Fanno riflettere, inoltre le risposte alla domanda sulle modalità di informarsi per la scelta del fornitore del mercato libero: il 20% degli intervistati risponde ‘sono stato contattato a casa mia da un operatore’; il 10% ‘ho conosciuto l’offerta attraverso la pubblicità sui mass media’, il 7% ‘ho ricevuto una proposta per telefono’ e soltanto il 2% dichiara di aver consultato il ‘Trova offerte sul sito dell’Autorità dell’Energia’, che è sicuramente più attendibile rispetto alle offerte commerciali”.

“L’ultima domanda è quella più interessante per noi rappresentanti dei consumatori -conclude Massimiliano Dona- abbiamo, infatti, chiesto ‘che cosa dovrebbe fare un’associazione nel settore dell’energia?’. Abbiamo dato la possibilità di scegliere più opzioni e la maggior parte degli intervistati ha puntato sul ruolo informativo dell’associazione e infatti il 65% risponde: ‘fare chiarezza sui mezzi di informazione per spiegare come scegliere i contratti più vantaggiosi’ a cui si aggiunge il 21%: ‘fare informazione con opuscoli, pubblicazioni e app per smartphone‘; considerevole poi è il numero di quanti reputano prioritaria l’attività di denuncia: il 52% risponde infatti: ‘Denunciare le imprese scorrette alle Autorità indipendenti’ e il 35% ‘fare cause e processi per chi subisce abusi, come ad esempio addebiti indesiderati’ “.

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