FESTIVAL DI SANREMO – Appello contro il televoto

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 26 gennaio 2011 – “Almeno il Festival di Sanremo ci risparmi il bluff del televoto”. E’ quanto auspica Massimiliano Dona Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori nel giorno della presentazione della manifestazione canora che si svolgerà dal 15 al 19 febbraio 2011.

“Abbiamo rivolto un appello al Presidente della Rai, Paolo Garimberti, e al direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi,  perché non si ripetano – prosegue Dona –  gli scandali dell’anno passato quando persino l’orchestra si ribellò al televoto manovrato. Faremo recapitare il nostro appello anche al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ed al Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), Corrado Calabrò, perché attuino ogni necessaria iniziativa a garantire che il televoto abbinato Festival si svolga regolarmente e non sia solo un’occasione per derubare gli utenti: se si chiede al telespettatore di partecipare, precisa Dona, si deve garantire a chi decide di televotare, una corretta informazione sui costi del servizio e, soprattutto, regole chiare che impediscano il ricorso ai voti dei call center. Senza dimenticare poi che sull’esito del Festival si può anche scommettere, dunque ogni interferenza esterna deve essere scongiurata”.

“L’anno scorso  -conclude l’avvocato Dona- fu l’orchestra a stracciare i propri spartiti in segno di protesta, quest’anno potrebbero essere gli italiani a stracciare l’abbonamento Rai. Per questo, abbiamo lanciato anche su Facebook una ‘Petizione per il televoto pulito’ con dieci richieste”. Eccole:

1. REGOLE CERTE: prevedere un regolamento unico, valido per tutti i televoti.

2. NUMERO DEI VOTI: dovrà essere posto un limite agli Sms inviabili da ciascuna utenza.

3. VOTAZIONI: stabilire un limite di votazioni all’interno di ciascun programma.

4. COSTI: devono essere spiegati chiaramente ed uguali per tutti i concorsi.

5. STOP CALL CENTER: devono essere escluse le chiamate dalle utenze a pagamento.

6. RISULTATI: i risultati delle votazioni devono essere resi pubblici.

7. TRASPARENZA: garantire l’accesso alle informazioni sugli incassi da televoto.

8. SCELTE DI REDAZIONE: divieto di sovvertire gli esiti delle votazioni.

9. RIMBORSI: tracciabilità dei voti per garantire l’eventuale rimborso.

10. CONTROLLI:  alle operazioni dovrà essere presente un rappresentante dei consumatori.

 

Per maggiori informazioni o aderire alla campagna si può visitare il sito www.consumatori.it oppure su FACEBOOK: “Petizione per un televoto pulito”.

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