GRANDE FRATELLO – Petizione “televoto pulito”

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 21 gennaio 2011 – "Nel televoto il profilo più tradizionale di servizio di comunicazione cede il passo al profilo ‘partecipativo’ e per questo va tenuto in massima considerazione il principio di trasparenza verso il consumatore che decide di utilizzarlo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), annunciando il lancio della campagna “televoto pulito”.

“E’ ora di finirla -prosegue l’avv. Dona- con la bufala della democrazia televisiva se mancano i requisiti della trasparenza ed eguaglianza: se il telespettatore desidera spendere i suoi soldi con il televoto è libero di farlo, ma deve essere correttamente informato sulle regole del gioco, sui costi e sul peso che avrà la sua preferenza”.

“Non possiamo accettare -prosegue Dona- che sia ancora possibile fare ricorso a sistemi di invio massivo di preferenze che alterano il risultato finale. Non è un mistero che l’esito di molte votazioni televisive sia stato determinato dall’acquisto di pacchetti di voti tramite call center, il che rappresenta un inganno ai consumatori e una violazione delle regole sui giochi a premio che escludono la possibilità di interventi esterni che alterino l’individuazione dei vincitori”. “E’ apprezzabile -secondo Dona- l’impegno su questo fronte dell’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) che sta studiando una regolamentazione del televoto”.

“Intanto -conclude l’avv. Dona-, anche in vista dell’imminente Festival di Sanremo, l’Unione Nazionale consumatori ha lanciato una campagna per il ‘televoto pulito’ con dieci richieste”. Eccole:

1. REGOLE CERTE: prevedere un regolamento unico, valido per tutti i televoti.

2. NUMERO DEI VOTI: dovrà essere posto un limite agli Sms inviabili da ciascuna utenza.

3. VOTAZIONI: stabilire un limite di votazioni all’interno di ciascun programma.

4. COSTI: devono essere spiegati chiaramente ed uguali per tutti i concorsi.

5. STOP CALL CENTER: devono essere escluse le chiamate dalle utenze a pagamento.

6. RISULTATI: i risultati delle votazioni devono essere resi pubblici.

7. TRASPARENZA: garantire l’accesso alle informazioni sugli incassi da televoto.

8. SCELTE DI REDAZIONE: divieto di sovvertire gli esiti delle votazioni.

9. RIMBORSI: tracciabilità dei voti per garantire l’eventuale rimborso.

10. CONTROLLI: alle operazioni dovrà essere presente un rappresentante dei consumatori.

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