GUARDA CHE TI RIGUARDA! – Bagaglio smarrito: risarciti oltre mille euro

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Parma, 1 settembre 2011 – Con una recentissima sentenza, depositata alla fine del mese di luglio, il Giudice di Pace di Giarre (in provincia di Catania), l’avvocato Agostino Crisafulli, ha riconosciuto ad una passeggera i diritti previsti dalla Convenzione di Montreal in caso di smarrimento del bagaglio.

La donna, dopo aver viaggiato su un volo Alitalia da Kiev Borispol a Roma Fiumicino, successivamente ha raggiunto l’aeroporto di Catania, partendo dalla capitale con un volo della compagnia Air One.  Giunta a destinazione non ha avuto consegnato il proprio bagaglio, che aveva regolarmente imbarcato al momento della partenza.

E così, tramite la Confconsumatori, ha chiesto il risarcimento dei danni, ma solo Air One ha risposto al reclamo chiedendo l’inoltro della documentazione, al cui invio, però, non é seguito nessun pagamento. La passeggera ha così citato in giudizio le due compagnie aeree e adesso il Giudice di Pace di Giarre, a conclusione del causa le ha condannate, in solido, al pagamento della somma di 1.057,90 €, oltre gli interessi legali e le spese del giudizio.

Il giudice, in particolare, ha dichiarato il diritto della consumatrice ad ottenere innanzitutto il rimborso delle spese sostenute pari ad 157,90 € come da scontrini che sono stati prodotti, più 300 € come valore, determinato in via equitativa, degli oggetti  contenuti nella valigia e 600 € a titolo di danno non patrimoniale per il disagio e lo stress subiti anche a titolo di vacanza rovinata. Nel corso del giudizio le compagnie aeree convenute avevano offerto a titolo transattivo la complessiva somma di  800 €, che la signora non ha accettato non ritenendo congrua l’offerta formulata. Circostanza confermata dalla sentenza, che, appunto, ha riconosciuto alla passeggero un importo superiore e congruo rispetto al danno subito.

“La giurisprudenza in materia di smarrimento bagagli si consolida e i diritti dei passeggeri ottengono un ulteriore riconoscimento. Ancora una volta, però, bisogna prendere atto della sordità delle compagnie aeree, che  costringono i passeggeri ad intraprendere un giudizio per avere riconosciuti i propri diritti. Ci auguriamo che queste pronunce servano a far capire ai vettori che devono cambiare atteggiamento" ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e responsabile nazionale trasporti dell’associazione, che ha assistito in giudizio la passeggera. Info: 348-5152184.

I passeggeri che dovessero riscontrare problemi simili possono rivolgersi all’indirizzo turismo@guardachetiriguarda.it, attivato nell’ambito del progetto “Guarda che ti riguarda!”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

È possibile, inoltre, tenersi informati iscrivendosi alla newsletter dedicata ai servizi turistici realizzata da Confconsumatori nell’ambito del progetto. L’iscrizione è gratuita tramite il sito www.confconsumatori.com/servizituristici.

 

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