INDUSTRIA: a settembre calano fatturato e ordini

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UNC: allarmante crollo mercato estero.

Roma, 25 novembre 2015 – Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a settembre il fatturato dell’industria, su base annua, diminuisce dello 0,9% (dato corretto per gli effetti di calendario), con una flessione dello 0,5% sul mercato interno e dell’1,4% su quello estero, mentre gli ordinativi (dati grezzi) segnano un calo tendenziale dello 0,8%, +0,4% quelli interni e -2,5% quelli esteri.

“Dati molto negativi. Preoccupa, in particolare, il crollo del mercato estero, l’unico che aveva sorretto le industrie italiane in questi anni di crisi, a fronte di una caduta della domanda interna. Le esportazioni avevano consentito la sopravvivenza delle nostre imprese, mentre i consumi delle famiglie precipitavano” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Se ora cede anche il mercato estero, non raggiungeremo a fine anno la crescita stimata dal Governo, +0,9%. L’entusiasmo generale per i dati positivi di agosto era, decisamente, prematuro. Fino a che le famiglie non arrivano a fine mese e, come dicono i dati Istat di pochi giorni fa,  il 38,8% non riesce a sostenere una spesa imprevista di 800 euro, non andremo da nessuna parte. Per questo è necessario rivedere a fondo la Legge di stabilità, cambiando la composizione delle entrate. Non è possibile che il  20% più ricco delle famiglie residenti percepisca il 37,5% del reddito totale, mentre al 20% più povero spetti solo il 7,7%” ha concluso Dona.

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