ITALIA PROGRAMMI – La vittima è illustre, il sito è ancora attivo!

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 4 aprile 2012 – “Era necessario che fosse truffato persino il Presidente della Repubblica per comprendere la gravità della truffa realizzata da Italia Programmi e che ancora colpisce migliaia di consumatori?” E’ quanto si chiede Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la paradossale situazione per cui il sito gestito dalla società Estesa Limited è ancora attivo, tanto che un sollecito di pagamento sarebbe finito anche a Giorgio Napolitano.

“Dopo la notifica di un anno fa all’allora Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà -ricorda Dona- Napolitano è la nuova vittima illustre di Italia Programmi: il che farebbe persino sorridere se non si trattasse di una vera e propria truffa che, nonostante la multa di 1,5 milioni di euro comminata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, continua  a coinvolgere numerosi consumatori”.

“Ai nostri sportelli -aggiunge l’avvocato Dona- arrivano quotidianamente richieste di aiuto di utenti del web che, pensando di scaricare un software gratuito, hanno invece attivato un abbonamento da 96 euro all’anno. Non solo: nell’ultimo periodo, la società ha intrapreso una comunicazione ancora più aggressiva minacciando i consumatori di rivolgersi ad un fantomatico Tribunale regionale giudiziario per ottenere la quota richiesta. Per questo motivo, la nostra associazione ha recentemente segnalato all’AGCM le nuove pretese intimidatorie della società”.

“La storia di Italia Programmi -commenta Dona-  deve far riflettere su come non si riesca ad arginare le frodi diffuse in Rete; nonostante la condanna dell’Antitrust, infatti, la società Estesa Limited, continua ad operare grazie al suo sito internet: perché questo non è stato già oscurato? E perché, in attesa di un provvedimento del Garante, non si obbliga il sito a pubblicare la notizia del provvedimento dell’Autorità così da rendere edotti gli utenti dei rischi che derivano dall’accesso al web?”

”Chi è caduto nella trappola -conclude Massimiliano Dona- non deve pagare,  nonostante i continui solleciti; inoltre, per recedere dal contratto consigliamo di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede: Estesa Limited Global Gateway 2478 Rue De La Perle Providence, Mahe (Republic of Seychelles)”. Per ulteriori informazioni si potrà comunque consultare il nostro sito, sul quale è disponibile un dossier con i consigli per gestire questa situazione.

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