LIBERALIZZAZIONI – Manifestazione dei consumatori

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 10 marzo 2009 – Le Associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti – Adiconsum, Adusbef, Assoutenti, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – manifestano contro il tentativo del Governo e della maggioranza di cancellare le liberalizzazioni introdotte con le “lenzuolate” di Bersani (legge 40/2007) e di vanificare la class action.

Il 12 marzo le rappresentanze delle associazioni, insieme con quelle delle categorie professionali interessate dalle liberalizzazioni (liberi farmacisti, agenti assicurativi, etc.) manifesteranno davanti alla Camera dei Deputati in Piazza Montecitorio, alle ore 11.00.

In particolare nel settore assicurativo si vuole abrogare il plurimandato, cioè la possibilità per gli agenti di assicurazione di proporre più soluzioni assicurative tra le quali il cliente possa scegliere la più conveniente.

Inoltre sulle polizze pluriennali era stato acquisito il diritto del consumatore di recedere dalla polizza pluriennale ogni anno. Un diritto che si intende cancellare.

L’abrogazione del plurimandato e del recesso annuale dalle polizze pluriennali ridurrebbero drasticamente diritti e concorrenza nel settore assicurativo.

Per quanto riguarda i farmaci, le proposte del sottosegretario alla salute Fazio porterebbero alla chiusura di oltre 2.750 parafarmacie. La loro presenza ha permesso notevoli sconti sui farmaci da banco (dal 10 al 20%), moltiplicato i punti vendita avvicinandoli al cittadino in luoghi privi di farmacia, creato oltre 5.000 posti di lavoro per giovani farmacisti.

Infine, i ripetuti rinvii dell’entrata in vigore della class action fanno dubitare fortemente della reale volontà del Governo di introdurre questo importante istituto di tutela dei consumatori. Con il pretesto di miglioramenti e l’annuncio di una estensione alla Pubblica Amministrazione si allontana sempre più l’effettiva entrata in vigore della class action.

Le associazioni chiedono una rapida approvazione delle modifiche della class action, purché ne rafforzino l’istituto, e una profonda revisione delle norme previste per la Pubblica Amministrazione (l’attuale formulazione proposta dal ministro Brunetta rende praticamente impossibile esercitare la class action e non prevede alcun risarcimento per gli utenti).

No ai colpi di spugna sulle liberalizzazioni. Sì all’introduzione della class action!

Il Governo difenda i consumatori e non le lobby!

Roma, 10 marzo 2009

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