LIBERALIZZAZIONI – No a passi indietro sui consumatori

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Roma, 24 gennaio 2012 –  “Le norme a tutela dei consumatori contenute nel capo 2 del decreto ‘Cresci Italia’ hanno un importante significato simbolico: per questo vanno preservate dagli attacchi delle lobby ed anzi meriterebbero di essere potenziate almeno nella parte che riguarda l’azione di classe”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la bozza di decreto sulle liberalizzazioni che, dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, passerà nei prossimi giorni al vaglio del Parlamento.

“L’iniziativa in materia di clausole vessatorie (art. 5) -afferma Dona- è significativa per la capacità di incidere anche culturalmente su un settore, quello dei contratti standard, nel quale la consapevolezza dei consumatori è estremamente ridotta spesso a causa della fretta con la quale è richiesto al cliente di apporre una firma su moduli che è generalmente impossibile leggere con la dovuta attenzione: proprio in questi giorni -prosegue l’avvocato Dona- solo per fare un esempio, abbiamo denunciato la vessatorietà del contratto fatto sottoscrivere ai turisti da Costa Crociere”.

“Deludente -sostiene il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- è però il giudizio sull’articolo 6 riguardante le azioni di classe perché, al di là della limatura lessicale che ha riguardato l’identità dei diritti fatti valere, nel suo testo definitivo trascura le norme che nelle precedenti bozze erano rivolte ad accelerare la procedura e a consentire l’adesione per un termine più ampio e quindi fino al giudizio di appello”.

“Sulla class action -conclude Massimiliano Dona- deve essere chiaro che il limite principale è dato dalle modalità di adesione dei consumatori danneggiati: per questo proponiamo che, almeno in caso di small claims (e cioè per controversie fino a mille euro), possa essere adottato un meccanismo di  opt-out che cioè includa di diritto tutti i soggetti che si trovano nella stessa situazione dell’attore”.

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