LIBERALIZZAZIONI – Per le famiglie risparmi dimezzati

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

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Roma, 20 gennaio 2012 – Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori) continua ad accogliere positivamente tutti i provvedimenti contenuti nella bozza del Dl sulle liberalizzazioni, ma non può che registrare un netto peggioramento rispetto alle prime versioni. Il risparmio annuo per una famiglia media italiana scende, quindi, per il 2012, dalla prima stima di 900 euro a 465 euro.

E’ evidente, infatti, che la sparizione della liberalizzazione dei saldi determina una riduzione pesante rispetto al risparmio possibile nel commercio al dettaglio, considerato che l’unica cosa che resta è la liberalizzazione delle vendite abbinate.

Per questo la minore spesa a famiglia su base annua scende dalla prima stima di 350 euro a 50 euro (ricordiamo che nel calcolo non è compreso l’orario libero dei negozi, provvedimento già contenuto nel decreto Salva Italia), un vero e proprio tracollo. I farmaci di fascia C nei supermercati, ora resi possibili solo se nella regione non sono state ancora assegnate almeno l’80% delle sedi farmaceutiche messe a concorso, significano una riduzione dei vantaggi per i cittadini da 50 a 20 euro. Anche l’eliminazione della possibilità per il distributore di carburanti di riscattarsi dall’asservimento alla compagnia petrolifera significa passare da 200 a 100 euro annui di risparmio. Il calo di 5 euro alla voce trasporti è legata al dietrofront nel settore taxi, considerato che tutto è demandato a future decisioni dell’Authority.

Di seguito la tabella riassuntiva:

 

 RISPARMIO PRIMA BOZZA (a)

 RISPARMIO ULTIMA BOZZA (b)

DIFFERENZA (a-b) 

Commercio 

 350

 50

 300

Carburanti

 200

 100

 100

Farmaci

 50

 20

 30

Professioni

 200

 200

 =

Trasporti

 100

 95

 5

Totale

 900

 465

 435

 

Fonte: CASPER (Adoc, Codacons, MDC, UNC)

Si precisa che nella stima sugli effetti del decreto liberalizzazioni non sono considerati quelli su gas ed elettricità considerato che il calcolo è relativo all’anno 2012 e che, sia la separazione di Snam Rete Gas da Eni che la formazione dell’Autorità per le reti richiederanno tempi più lunghi.

Casper (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori), considerato il rischio che poi il provvedimento venga ulteriormente annacquato dai veti incrociati dei partiti, invita, quindi, il Governo Monti non solo a ripristinare le cose tolte, ma ad aggiungerne altre, come l’eliminazione delle commissioni di massimo scoperto, l’abrogazione dei divieti in tema di vendite sottocosto, la definizione di prezzo anomalo, la class action con danno punitivo, oltre ad affrontare altri settori, come la telefonia.

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