PREMIO DONA: le voci dei protagonisti

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 26 novembre 2014 – Questa mattina, in occasione dell’ottava edizione del Premio Vincenzo Dona, abbiamo ascoltato la voce di alcune fra le imprese protagoniste. Ecco cosa hanno dichiarato ai microfoni dell’Unione Nazionale Consumatori:

“It’s time to share (è tempo di condividere). Per questo si parla di sharing economy, un nuovo paradigma che coinvolge i consumatori, promette nuovi scenari alle imprese, ma anche alla società, non solo una forma di risparmio dettata dalla crisi (come sostengono i suoi detrattori), ma un diffuso atteggiamento solidale e sostenibile che si sta sviluppando oltre ogni aspettativa e che stimola crescente interesse da parte dei consumatori e tanta voglia di saperne di più”. Queste le parole di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, per presentare l’ottava edizione dell’evento consumeristico più importante dell’anno.

Gianfranco Torriero, Vice Direttore generale ABI, ha dichiarato: “Investire sui giovani, sulla scuola e quindi sulla formazione universitaria, costituisce oggi più che mai una scelta non solo obbligata in una competizione sempre più globale, ma il modo migliore per creare solide condizioni di sviluppo per le nuove generazioni e per il nostro Paese in generale.
In questo senso il mondo bancario italiano continua a percorrere una strada che sappiamo essere quella più giusta e solida; quella cioè rispondente ad una più generale responsabilità sociale che trova anche nella dimensione economica italiana riscontri sempre più tangibili.
E’ su queste basi che si colloca il nostro rinnovato impegno per il Premio di laurea che l’Unione Nazionale Consumatori promuove da anni con notevole efficacia”.

“Il mondo associativo di AIDEPI -ha dichiarato Mario Piccialuti, direttore dell’Associazione che rappresenta e tutela le aziende del mondo del dolce, della pasta e dei cereali da prima colazione – ha da sempre una capacità di cogliere i cambiamenti in atto in tema di innovazione, che sia di prodotto o di modalità di comunicazione. Molte aziende, sia del mondo dolciario che della pasta, hanno creato un filo diretto con i propri consumatori, non solo tramite il canale delle vendite on line ma anche attraverso i social network, come pure attraverso numeri verdi dedicati, rafforzando un legame che contribuisce a dare credibilità e affidabilità al marchio. Aidepi crede nel diretto coinvolgimento dei consumatori ad un mercato più maturo e che affida ad essi un ruolo più centrale e più attivo. Attraverso progetti digitali, ad esempio con il blog http://ore17.merendineitaliane.it/ , l’Associazione favorisce l’engagement di nuovi protagonisti nel mondo della comunicazione, coinvolgendoli direttamente con le aziende ma anche favorendo il sempre proficuo scambio di idee tra i consumatori”.

Matteo Stifanelli, Country Manager Airbnb Italia, ha così commentato: “La Sharing Economy permette di trarre il massimo da quello che già si ha, è una trasformazione del modo di vivere le risorse. Se penso ad Airbnb, guardo a tutte quelle persone che hanno deciso di condividere la propria casa, e il valore generato per chi ospita e per le piccole economie all’interno dei quartieri non è solo economico ma è anche emotivo e culturale. Questo è qualcosa che non può essere misurato.
Proprio per l’importanza che hanno, i nostri host sono considerati parte di Airbnb stessa, una community fatta di persone di qualsiasi età e nazionalità che ogni giorno decide di aprire le porte della propria casa e di condividere ciò che hanno di più prezioso. Airbnb è sempre vicina a loro, fornendo supporto, suggerimenti e incontrandoli di persona periodicamente. Loro sono Airbnb, noi li ascoltiamo, parliamo e traiamo dai loro feedback i giusti input per migliorare. Ma la nostra community non è fatta solo da chi ospita, è fatta anche da chi viaggia, e attraverso le recensioni gli host stessi possono migliorare i propri servizi o più semplicemente capire che stanno facendo bene il loro lavoro. Quello che stiamo sperimentando da anni in Airbnb è che alla base di un servizio che funziona ci devono essere persone felici e pronte a dare il loro supporto perché si sentono parte di qualcosa di più grande e soprattutto importanti per chi le ascolta”.

Martin Angioni, Country manager Amazon Italia, ha dichiarato: “Amazon ha puntato sin dall’inizio su quegli elementi che nel lungo periodo sono importanti per i clienti: ampia selezione di prodotti, prezzi bassi e rapidità delle consegne. Per offrire la stessa customer experience ai clienti italiani, siamo in Italia da 4 anni, festeggiati proprio in questi giorni, impieghiamo oltre 1.000 persone sui tre siti di Milano (HQ italiano), Castel San Giovanni (FC) e Cagliari (customer service). Offriamo una selezione di oltre 1.100.000 articoli fisicamente presenti nel nostro centro logistico, in oltre 15 categorie merceologiche, che possiamo consegnare nel giro di poche ore su Milano e 24 ore in tutta Italia. Si tratta del servizio “Spedizione Sera” che consente di consegnare la sera stessa gli ordini fatti entro mezzogiorno: 742.000 prodotti disponibili  in 39 codici postali dell’area milanese, con l’obiettivo di estendere ulteriormente questo servizio. Offriamo anche un servizio “Spedizione Mattino”, che consente di recapitare gli stessi prodotti entro le 12.00 del giorno dopo a 1.273 codici postali, che rappresentano il 37% della popolazione italiana. La nota “ossessione” verso il cliente di Amazon non ha mancato di estendersi anche al campo della lettura digitale. Questo ambito è infatti in forte crescita grazie al lancio di Kindle, dal 2011 venduto anche in Italia. Dal Kindle store è possibile scaricare oltre 90.000 eBook in lingua italiana e centinaia di migliaia di titoli in lingue straniere in 60 secondi, a qualsiasi ora del giorno e della notte!”.

Italo Bussoli, Segretario Generale e Vice Presidente Assofranchising ha dichiarato: “Ricercare, innovare e sperimentare nel mondo imprenditoriale è sinonimo di vitalità che il mercato attento dei consumatori oggi più di ieri percepisce come un’esigenza imprescindibile e verso la quale è disposto a partecipare attivamente attraverso i mezzi di condivisione delle esperienze oggi a disposizione di tutti.
Il consumatore è quindi parte stessa del processo virtuoso che porta un’impresa ad adoperarsi affinché il nuovo sia una parte importante del suo business. Il franchising è campo di prova privilegiato per imprese e settori sempre nuovi, che proprio grazie all’esperienza pregressa delle case madri, i franchisor, possono arrivare sul mercato già strutturate e successivamente rinnovarsi e cogliere le esigenze dei singoli consumatori tramite l’azione quotidiana e diretta dei franchisee, i punti vendita affiliati, presenti sul territorio, in una sfida continua a migliorarsi che porta il franchising ad essere il sistema per una proposta di qualità standardizzata al consumatore”.

Così è intervenuto Assolatte: “Assolatte esprime i più sinceri complimenti all’Unione per questa iniziativa, come sempre al passo con i tempi. Assolatte rappresenta e tutela le imprese protagoniste della old economy, un modello che tuttora manda avanti il nostro Paese. Con 2000 imprese sul territorio, il settore della trasformazione del latte è il leader dell’agroalimentare italiano. Lavoro diretto e indotto garantiscono il reddito a oltre 100mila persone. Le nostre industrie raccolgono ogni giorno il latte di tutte le stalle italiane, 32milioni di litri. Abbiamo portato i nostri prodotti in tutto il mondo, rendendoli i portabandiera del made in Italy. Prodotti che traggono la loro forza dal passato, dalle tradizioni, dalle origini.
Al contempo questi risultati sono stati raggiunti coniugando la tradizione con l’innovazione: innovazione di processo per garantire la massima sicurezza alimentare, innovazione delle ricette per incontrare i gusti in continua evoluzione, innovazione dei modelli distributivi per portare latte, yogurt, formaggi e burro in tutti i punti vendita dell’Italia e del mondo.
Come sempre, gli imprenditori lattiero caseari sanno prendere il meglio dal passato e dal presente. Con questo incontro, l’UNC saprà indicarci gli strumenti del futuro, nella considerazione che un consumatore più evoluto, più informato e attento nelle scelte saprà riconoscere e premiare la qualità dei nostri prodotti”.

Gaetano Colabucci, Presidente Assosalute, ha affermato: “Per Assosalute, ‘Innovazione’ significa principalmente saper parlare ai consumatori, in una logica di sviluppo e promozione di un evoluto concetto di salute. In questo quadro, Internet ha ridefinito i parametri dell’informazione sanitaria, moltiplicando a dismisura le fonti di informazione e la loro possibilità di condivisione, ma al tempo stesso ponendo tutto sullo stesso piano, senza fornire alcun evidente strumento per ‘verificare’ la qualità e l’affidabilità delle informazioni presenti in rete.
Questa è la sfida che pongono i nuovi consumatori, e che Assosalute ha colto avviando il progetto ‘SemplicementeSalute’ che, senza rinunciare ad essere ‘radicati’ sul territorio, a contatto diretto con la gente, vuole ‘portare su Internet’ quei fattori di credibilità e di affidabilità della cultura sanitaria, affinché all’innovazione tecnologica e comunicativa corrisponda un altrettanto rinnovamento e sviluppo della cultura sanitaria che, in due parole, significa Benessere Sociale.

Questo il commento di Federico Sannella, Responsabile Relazioni Esterne di Birra Peroni: “Oggi la sfida è essere all’altezza di un consumatore consapevole, sempre più attento, non più fruitore passivo. Un consumatore che interviene, suggerisce e condivide pareri e opinioni, aiutando a orientare le scelte dell’azienda. Tutto ciò apre uno scenario nuovo, nel quale il nostro prodotto diviene spunto di dialogo e partecipazione. Noi abbiamo intitolato il nostro ultimo Rapporto di Sostenibilità ‘Insieme, dalla Terra alla Tavola’, che vuol dire vivere la nostra attività in maniera condivisa, con i nostri partner e con i nostri consumatori, per migliorare sempre di più e soddisfare le aspettative di tutti. Per questo siamo particolarmente contenti di poter partecipare a questo incontro dell’Unione, che coglie questa tendenza e ci invita a riflettere sul tema della condivisione e sui nuovi rapporti tra mercato e consumatori”.

 

 

Alessandro De Toffol, Marketing and communication Manager Emilione.it, ha dichiarato: “La fotografia che oggi andiamo insieme a scattare fa parte di un grande percorso per imprese e consumatori. In questo viaggio ‘le parole del nuovo’ non solo ci raccontano gli sviluppi di un mercato oggi motrice di un’intera economia, ma testimoniamo ciascuna un ulteriore passo avanti verso una nuova cultura imprenditoriale b2c che riconosce nel valore delle relazioni che da sempre caratterizzano il nostro Paese  congiuntamente a prodotto e servizio, il punto di partenza di ogni strategia integrata, di ogni scelta imprenditoriale e di ogni futura value proposition.
In particolare la parola CloudStore rappresentata oggi da Emilione.it, racchiude l’obiettivo e l’impegno di offrire all’utente un’esperienza di relazione -prima che acquisto- in armonia con la sua persona a prescindere dal canale fisico o digitale, dal device e dalla app utilizzati. Questo grazie ad una piattaforma comportamentale volta a portare la relazione human to human in qualsiasi contesto, offrendo così all’utente un ‘movimento completo’, vero desiderio del prosumer di oggi e di domani”.

Ecco la dichiarazione di Enel: “Sensibilità ambientale, consapevolezza dei rischi legati al riscaldamento globale e la crescente minaccia alla sicurezza energetica internazionale spingono le utility come Enel a ricercare soluzioni innovative nella rete elettrica, nello sviluppo della produzione di energia verde, nella diffusione della domotica e nella promozione di comportamenti razionali nell’uso dell’energia.
Fare dell’Italia un laboratorio di innovazione tecnologica per Enel significa puntare sull’efficienza energetica: in questo ambito  le utility possono svolgere un ruolo fondamentale facendo leva in maniera efficace sul rapporto consolidato con il cliente, l’accesso alle tecnologie, la consapevolezza sulle opportunità di risparmio e la capacità finanziaria, e proporsi come fornitori di strumenti e servizi integrati. Inoltre Enel dà continuità e sviluppo ad un processo già in corso che interessa la rete di distribuzione con i progetti dedicati alle Smart Grid e Smart City, le rinnovabili, le nuove tecnologie applicate alle diverse fonti di energia, il miglioramento delle performance operative degli impianti”.

Giuseppe Macchia, Vice president smart mobility Eni Enjoy, ha dichiarato: “La sharing economy è parte integrante della ‘cultura del nuovo’ e sta diventando un paradigma sempre più centrale nelle vita delle persone, la possibilità di utilizzare un bene senza doverlo per forza acquistare. Una nuova idea che prescinde dalla ‘crisi’ che attanaglia il paese.
La sharing economy (che spazia dalle case, ai parcheggi, dagli orti urbani alle biciclette, fino ad arrivare alle auto) è in realtà un paradigma molto più dirompente, incentivato dall’esplosione delle tecnologie digitali, in cui l’accesso prende il sopravvento sul possesso”.

 

 

Luca Colombo, Country Manager Facebook italia, riflettendo sull’importanza della condivisione, ha dichiarato: “Social per Facebook significa prima di tutto condivisione, come la nostra missione stessa esplicita: rendere il mondo sempre più aperto e connesso e offrire a un numero sempre maggiore di persone il potere di condividere e di esprimere ciò che è importante per loro.
In un mondo guidato dall’innovazione digitale e dalla sempre maggiore diffusione di dispositivi ‘mobile’, il consumatore ricopre un ruolo centrale. Facebook collabora in Italia e nel mondo con istituzioni, associazioni ed esperti e si impegna quotidianamente a essere una piattaforma realmente al servizio delle persone, pronta a coglierne le  richieste e soddisfare le loro esigenze, all’interno di un ambiente sempre più sicuro e protetto”.

Questa la dichiarazione di Federalimentare: “L’Industria alimentare investe il 2% del fatturato in analisi e controllo di qualità e sicurezza, l’1,8% in ricerca e sviluppo formale ed informale di prodotti e processi innovativi, oltre il 4% in nuovi impianti, automazione, ICT e logistica, per un totale di circa  9 miliardi di euro annui.
Fra i temi dell’innovazione nel settore alimentare, una parte importante viene orientata dalle principali tendenze di consumo: la naturalità e la freschezza dei prodotti, il tessuto, il colore, il gusto ed i contenuti organolettici, la ricettazione e le tante sue riformulazioni, il porzionamento e la presentazione con il servizio integrato, le valenze nutrizionali e salutistiche, la funzionalità, l’occasione ed il luogo di consumo. Basti pensare che circa un quarto (24%) del fatturato dell’agroalimentare è costituito proprio da prodotti per i quali l’innovazione, anche incrementale, costituisce un fattore essenziale e che incorpora il maggiore valore aggiunto: si tratta della gamma del cosiddetto tradizionale evoluto, ovvero sughi pronti, oli aromatizzati, condimenti freschi, surgelati, etc., e dei veri e propri nuovi prodotti, ossia alimenti ad alto contenuto salutistico e di servizio.
Se consideriamo le tendenze in atto nei modelli di consumo alimentare, questa componente di prodotti più ‘evoluta’ è destinata ad aumentare il proprio peso rispetto al cosiddetto alimentare classico (pasta, conserve, formaggi, vino, olio), che attualmente costituisce circa due terzi del fatturato totale del settore (66%), mentre il rimanente 10% è rappresentato dai prodotti a denominazione di origine e, in misura molto minore, dai prodotti biologici. Se il mercato interno comincia perciò a dimostrare che la ricerca e l’innovazione sono una delle leve del progresso, quello internazionale ci dice che senza capacità d’innovazione il rischio di finire fuori mercato diventa sempre più concreto, soprattutto per le nostre commodity
”.

 

 

“Per Giflex, ha dichiarato Michele Guala, presidente di Giflex, Associazione italiana dei produttori d’imballaggio flessibile, il titolo del convegno ‘Cresce la cultura del nuovo’ può essere preso come slogan del gruppo.
Il nostro lavoro come associazione, ma anche come singole aziende, è da sempre improntato alla ricerca delle innovazioni che permettano ai nostri clienti, per la maggior parte provenienti dal settore dell’industria alimentare e della grande distribuzione organizzata, di fornire ai consumatori prodotti sempre più vicini alle loro esigenze di tutti i giorni.
In questa ricerca innovativa il punto focale è rappresentato dalla sicurezza dei consumatori che devono essere certi di poter acquistare prodotti con imballi che garantiscano la salubrità dei cibi e nello stesso tempo diano le giuste garanzie di conservazione degli alimenti stessi senza poi a fine vita costituire un problema per l’ambiente.
La crescita della cultura delle nostre aziende rappresenta lo strumento migliore per poter valorizzare il nostro prodotto e per affrontare nuove sfide garantendo in assoluto la sicurezza dei consumatori”.

 

 

Roberto Battaglia, Responsabile Cultura e Sviluppo dell’innovazione Area Chief Innovation Officer Intesa Sanpaolo, riflettendo sul binomio cultura-innovazione, ha affermato:“Cultura e innovazione rappresentano un insieme sempre più inscindibile. Diffondere la cultura del nuovo è ormai una priorità che il mondo della ricerca e le organizzazioni in generale, devono collocare nella propria agenda. Tutto ciò serve a far progredire se stesse, ma ancor più un sistema Paese che ha quanto mai bisogno di trovare nuovi stimoli e nuove idee.
Intesa Sanpaolo è fortemente impegnata in questa direzione. La recente nascita del Centro per l’Innovazione testimonia l’importanza che il nostro Gruppo attribuisce alla ricerca e alla realizzazione di nuove opportunità di crescita per i nostri clienti. A questo si accompagna l’impegno a divulgare la conoscenza dei fenomeni che stanno attraversando la società come fonte di ispirazione per chi, soprattutto nel mondo delle imprese, è alla ricerca di nuove vie di sviluppo. In questo senso la consolidata collaborazione con le Associazioni dei consumatori rappresenta un pilastro fondamentale. L’iniziativa ‘Cresce la cultura del nuovo’ di Unione Consumatori va proprio in questa direzione”.

 

 

Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup, soffermandosi sul termine startup, ha dichiarato:  “Startup è una parola relativamente nuova. Che sta entrando sempre più nel lessico e nel vissuto delle persone (chi non conosce qualcuno che, anche a causa della crisi, non si sta mettendo in proprio o chi non ci sta pensando?). Come associazione ne abbiamo recensite 2.716 nel 2014 (erano 1.227 solo un anno fa) e le startup finanziate sono cresciute del 74% (dalle 113 del 2013 a quasi 200 del 2014). Inoltre, abbiamo voluto dare un volto alla parola startup e l’abbiamo definita ‘giovane impresa innovativa ad alto potenziale di crescita’. Giovane, perché nata da poco e non solo per anagrafe di chi la fonda. Impresa, perché costituita e registrata. Innovativa, perché porta un modello, un processo o un prodotto che porta innovazione. Ad alto potenziale perché, se il modello è convincente e la selezione è stata dura – come è anche nel nostro ecosistema – gli investimenti disponibili sono consistenti. Per l’Italia si aggiunge l’opportunità, già attiva, di imprese mature – soprattutto del made in Italy – che investono in startup innovative. È una contaminazione che viene definita nel gergo internazionale Open Innovation. Altra parola inglese. Che, unita a startup, per il nostro sistema può significare futuro, crescita e nuova occupazione”. 

Gianni Bientinesi, Direttore Relazione Clienti e Studi di Mercato di Leroy Merlin Italia, ha dichiarato: “In un contesto in continua evoluzione come quello in cui oggi viviamo, siamo sempre più convinti che per le aziende sia il momento di aprirsi per coinvolgere in modo attivo i propri referenti.
Leroy Merlin, per sua natura, è già orientata verso questa nuova modalità di fare impresa con il chiaro obiettivo di condividere le competenze per sviluppare maggiore potenzialità innovativa, incrementando la competitività e la produttività.
In quest’ottica abbiamo dunque deciso di promuovere e sostenere diverse iniziative, tra le quali l’Osservatorio sulla Casa, un progetto che ha l’ambizione di costruire assieme alle persone quello che sarà il nuovo modo di abitare di domani. Per farlo siamo partiti dai Giovani, il primo vero motore per la crescita di domani.
Crediamo infatti che sia importante cominciare oggi a co-costruire il futuro che vogliamo, mettendo al centro le persone: perché solo dal confronto e lo scambio possiamo arricchire la nostra visione per ottenere risultati innovativi ed in linea con i bisogni concreti espressi dai consumatori e dal mercato”.

“Cresce la cultura del nuovo che è ormai diventato il New Normal” ha dichiarato Giovanni Fantasia, Amministratore Delegato di Nielsen Italia. “Anche i consumatori italiani si sono evoluti, hanno reagito al difficile contesto economico e, anche grazie allo sviluppo della tecnologia, sono diventati ‘smartshopper’. Sono sempre più informati, alla costante ricerca del rapporto qualità – prezzo e, soprattutto, aperti a  nuove modalità di coinvolgimento: interagiscono con le aziende, con altri utenti, utilizzano il mobile nel loro processo d’acquisto e sono propensi all’e-commerce e a una shopping experience multicanale dentro e fuori dal punto di vendita. La strategia multi-channel  si è  naturalmente evoluta in omni-channel, in cui realtà online e offline sono in continuo scambio. Non esiste più una netta demarcazione tra off-line e on-line quando si crea l’identità del brand e si fa pubblicità, quando il cliente si informa e scambia opinioni su prodotti e servizi, e infine quando il consumatore acquista.  Il vecchio e-Commerce si è naturalmente evoluto in ‘everywhere-Commerce’”.

 

 

Francesca Rizzo, CEO di SEiD-Security and Identity Sistem ha dichiarato: “Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità almeno un farmaco su dieci, nel mondo, risulta essere falso, contraffatto o illegale: sono dati allarmanti che dimostrano l’esigenza di intervenire sul fenomeno, da una parte con una legislazione più severa, dall’altra, fornendo ai consumatori gli strumento adatti per riconoscere un falso. L’etichetta SEiD, con la sua tecnologia innovativa, semplice ed economica, mira proprio a fornire a chi acquista un farmaco tutte le informazioni di cui ha bisogno, in qualsiasi momento e senza costi aggiuntivi, fugando qualsiasi dubbio sulla provenienza e l’autenticità del prodotto. Per rendere decisivo il passaggio alla new health è fondamentale aumentare il grado di sicurezza dei consumatori: farmaci codificati SEiD vuol dire, farmaci sicuramente originali e garantiti dal produttore”.

Ecco la dichiarazione di Eric Gerritsen, Executive Vice President Communication & Public Affairs Sky Italia: “L’impatto del digitale nell’ecosistema delle comunicazione e dell’intrattenimento sta  trasformando i modelli di consumo, mettendo il cliente sempre più al centro : oggi ha più possibilità di scelta, più capacità di far sentire la propria voce, più consapevolezza del proprio ruolo. Siamo in un processo di empowerment del consumatore, che stimola le aziende a sviluppare una maggiore cultura del servizio al cliente.

 

 

 

Queste le parole di Angelo Trocchia, Chairman di Unilever Italia, che ha focalizzato l’attenzione sul rapporto fra aziende e consumatori: “Con l’avvento dei social network, tutte le aziende hanno dovuto ripensare al rapporto con i propri consumatori; è iniziata una nuova epoca in cui la trasparenza, il confronto e lo scambio di idee sono diventate il cuore della relazione nonché in alcuni casi anche il punto di partenza per l’innovazione di prodotto. In Unilever ad esempio lo abbiamo sperimentato quest’anno decidendo di rilanciare sul mercato il Winner Taco dopo aver ascoltato per più di due anni le conversazioni dei nostri consumatori sul web.  Ma non si tratta solo di social network, il successo di altri nostri progetti come il Magnum Store in cui il consumatore può creare in negozio il proprio Magnum preferito, o lo Unilevershop.it , il nostro sito di e-commerce pieno di offerte per rispondere alle differenti esigenze di differenti consumatori, ci dimostrano come nel futuro il consumatore diventerà sempre più parte attiva nella fase di creazione, produzione e commercio del prodotto”.

Lorenzo Paolini, Amministratore Delegato e Vice Presidente Sounth Europe & MEA Area Whirlpool Europe ha dichiarato: “L’innovazione tecnologica è da sempre l’elemento distintivo dei prodotti Whirlpool ma ad essa cerchiamo di coniugare un design funzionale e alcuni aspetti più emozionali che ci derivano dall’osservazione attenta degli stili di vita emergenti e dei trend in divenire legati al consumatore. Lavorando in questo modo, siamo stati in grado, più di 20 anni fa, di sviluppare un’esclusiva tecnologia 6° Senso che si è poi costantemente evoluta diventando oggi ‘Live’ perché permette ai consumatori di interagire da remoto con gli elettrodomestici, aggiungendo valore ai device che già possiedono migliorando al tempo stesso l’esperienza d’uso degli elettrodomestici, che diviene così sempre più intuitiva.
Il nostro progetto ‘Smart Domo Grid’, che stiamo conducendo in via sperimentale su alcune famiglie di Brescia, rappresenta l’avanguardia di questa tecnologia: il focus è sull’utilizzo più razionale dell’energia per le utenze domestiche attraverso l’uso di un’app con funzionalità demand/response. I primi risultati sono molto interessanti ed incoraggianti e ci spingono a continuare a lavorare in questa direzione”.

 

 

 

Per ulteriori informazioni:
Sonia Galardo, addetta stampa
Unione Nazionale Consumatori
Tel: 06-32600239
Mobile: 333-2347747
e-mail: sonia.galardo@consumatori.it

 

Simona Volpe, addetta stampa
Unione Nazionale Consumatori
Tel: 06-32600239
Mobile: 327-4761405
e-mail: simona.volpe@consumatori.it

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