PRIVACY – Bene più regole, ma serve collaborazione

commenta  |   stampa  |  pdf

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori esprime apprezzamento per l’impegno del Garante per la Protezione dei Dati personali, ma evidenzia l’esigenza, soprattutto in questo periodo di maggiore aggressività del mercato, di collaborazione tra Autorità, aziende e consumatori.

Roma, 11 giugno 2013 – "Le telefonate all’ora di cena da parte di call center molesti; la profilazione dei clienti grazie alle fidelity card; l’influenza dei cookies nelle nostre navigazioni online: probabilmente le nostra privacy non è a rischio come negli Stati Uniti, ma anche in Italia abbiamo più di qualche problema con la riservatezza". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it) commentando la Relazione annuale al Parlamento del Garante per la Protezione dei Dati Personali, Antonello Soro.

"Il Presidente Soro -prosegue Dona (segui @massidona su Twitter)- ha sottolineato l’aumento di violazioni della privacy nel 2012 rispetto agli anni precedenti: è un dato in linea con le segnalazioni che giungono giornalmente agli sportelli della nostra associazione da parte di consumatori tartassati dai call center o timorosi che qualcuno ascolti le loro telefonate o indaghi sui conti correnti; probabilmente questo incremento è determinato anche dalla crisi, in quanto molte aziende scorrette, per arginare gli effetti devastanti della recessione, hanno aumentato l’aggressività delle loro comunicazioni; d’altra parte è il caso di ammettere che anche alcuni strumenti di tutela (come il Registro delle opposizione nel caso del telemarketing) si sono rivelati inefficaci".

"Apprezziamo -conclude il Segretario generale- l’attenzione del Garante per il web, pur consapevoli della difficoltà di conciliare il ‘mito della trasparenza’, come definito da Soro, con il diritto alla sicurezza: aggiungo però, che il diritto all’informazione è anche un dovere per gli utenti che devono imparare ad informarsi su come funziona la rete e su cosa possono o non possono fare. I consumatori  d’altronde si alternano tra tecno-entusiasmi e diffidenze: molti di loro sono preda delle cronache del momento e di conseguenza, un’opinione pubblica così ondivaga e umorale è un potenziale pericolo per il sistema. Servirebbe dunque -conclude l’avvocato Dona- un’azione sinergica e mitigatrice da parte di tutti i soggetti coinvolti: autorità, aziende e naturalmente consumatori".

   Hai bisogno della nostra assistenza? Contattaci

Vuoi commentare questo articolo? Usa questo spazio.

Usa questo spazio solo per i commenti. Per le richieste di assistenza invece vai qui.

xAvvertenza

* Campi obbligatori

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di consumatori.it e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di consumatori.it hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di consumatori.it invita ad un uso costruttivo dei commenti.

*

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2016 Unione Nazionale Consumatori
© 2016 Unione Nazionale Consumatori