RECUPERO CREDITI – Stop alla prepotenza di GE.RI.

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori ha denunciato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la società Ge.Ri. per aver inviato ai consumatori richieste di recupero crediti, per conto di Fastweb, dai toni aggressivi.

Roma, 14 febbraio 2014 – "E’ una procedura di recupero crediti un po’ anomala, che merita un approfondimento da parte dell’Autorità Antitrust". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, in riferimento alla denuncia presentata dall’associazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in merito alle comunicazioni di sollecito di pagamento inviate a molti consumatori da Ge.Ri. Gestione Rischi S.r.l.

"In molti -spiega Dino Cimaglia, membro del Consiglio direttivo dell’Unc, che ha seguito la pratica- ci hanno scritto, denunciando di aver ricevuto dalla società, per conto di Fastweb, solleciti di pagamento dai toni piuttosto aggressivi. Non solo, infatti, Ge.Ri.  nelle sue comunicazioni fa riferimento a numerosi avvisi che in realtà i clienti non hanno mai ricevuto, ma per ammissione della stessa società, si agisce per ottenere il pagamento di un importo di cui non si è neanche sicuri (si legge, infatti, nella lettera: ‘costatiamo che la Vostra posizione -salvo errori ed omissioni -rimane a tutt’oggi aperta nei confronti di Fastweb‘)”.

Proseguendo nel testo leggiamo: "al fine di ritentare la composizione bonaria del Vostro debito, desideriamo informarVi che abbiamo predisposto la visita di un nostro funzionario che si recherà all’indirizzo su indicato o eventualmente presso il Vostro posto di lavoro"; "che bisogno c’è -chiede Cimaglia- di effettuare un sopralluogo (tra l’altro non concordato) presso il domicilio del consumatore o addirittura al suo posto di lavoro? E soprattutto: come fa Ge.Ri. a disporre dell’indirizzo del luogo di lavoro dei consumatori? Ci sembra perlomeno una violazione della privacy!".

"E’ urgente -conclude Massimiliano Dona- che in attesa che l’Autorità Antitrust verifichi l’opportunità e la legittimità delle comunicazioni inviate da  Ge.Ri.,  la società interrompa questo tipo di pratiche per evitare che altri consumatori, preoccupati dal tono dei solleciti, siano indotti a pagare importi non dovuti".

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Matteo

Sono stato contatttato dalla Ge.Ri, riguardo a delle fatture non pagate Alla H3G spa, nell’anno 2013/2014.
premetto che so di non aver pagato e che sono debitore con la compagnia telefonica, ma siccome ho avuto un disservizio non ho intenzione di pagare.
volevo sapere cosa mi può accadere se non pago a questa società Ge.Ri ?
MI hanno fatto una richiesta di saldo a stralcio di circa il 50% dell’importo dovuto…
ma se non pago cosa posso farmi?

La Redazione UNC
La Redazione UNC

Buongiorno Matteo, mandi un’email a segnalazioni@consumatori.it: i nostri esperti le daranno le informazioni di cui ha bisogno. Grazie

Andra

La fantastica esperienza che ho avuto con i signori della GE.Ri. srl è in merito a delle fatture da me non pagate alla h3g.Un giorno mi vedo recapitare una sorta di tagliando di carta con la quale venivo informata che avevo delle giacenze e che dovevo telefonare al numero indicato.Ovviamente ignara della cosa ho telefonato e da li è iniziato il tutto.Il fatto sta che il modo di parlare non era minimamente gentile ma anzi era sgarbato. Oltre il fatto che mi venivano date tempistiche tipo: lei ha 3 giorni per pagare sennò l’ufficiale verrà a casa sua. In una telefonata una signorina mi ha anche invitato a farmi prestare i soldi o da amici o da parenti oppure di chiedere la somma ai miei genitori sennò loro avrebbero potuto sentire direttamente i miei genitori per recuperare la somma di denaro da me dovuta ad h3g.
Questo più che avviso di mancato pagamento a me sembra un vero e proprio uso della minaccia nei confronti delle persone!
ma è un comportamento adeguato il loro?cioè lo possono fare?io non credo

jair

oggi mi he arrivata una richiesta similare, ma io nn ho mai avuto conti senza pagare, comunque nn abito piu in italia e nn pagaro un bell niente

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