TRASPORTI: l’Autorità accoglie le proposte UNC su taxi, NCC e Uber

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Roma, 5 giugno 2015 – “Finalmente c’è qualcuno che fa un passo avanti nella direzione di una maggiore concorrenza nel settore dell’autotrasporto di persone non di linea. Era ora!” ha dichiarato Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter), Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la segnalazione che l’Autorità di regolazione dei trasporti ha inviato a Governo e Parlamento.

L’Art, infatti, ha accolto tutte le principali proposte di modifiche legislative che l’Unione Nazionale Consumatori aveva presentato nell’audizione del 26 febbraio: dalla possibilità per i tassisti di poter uscire dall’ambito comunale al cumulo delle licenze, dalla fissazione di una tariffa massima con possibilità di sconti all’eliminazione dell’assurdo obbligo, per il servizio di noleggio con conducente, di dover rientrare in rimessa, dall’aumento delle competenze regionali all’apertura a nuovi servizi come quelli di Uber, stabilendo requisiti di idoneità del guidatore e del veicolo, a garanzia del consumatore.

“Ora, però, il Parlamento deve subito tradurre in atti normativi queste giuste proposte, reintroducendo nel ddl concorrenza il capitolo sul trasporto pubblico non di linea, accantonato per l’opposizione dei tassisti, integrandolo con le proposte formulate ieri dall’Authority. I consumatori, infatti, come dimostra il nostro sondaggio, chiedono più soluzioni di mobilità, servizi più efficienti e tariffe concorrenziali. I giudici non possono bloccare il nuovo che avanza” ha concluso l’avv. Dona.

Nel recente sondaggio “Trasporti in città: e tu, quale preferisci?” lanciato a marzo dall’UNC sul sito www.consumatori.it è emersa la grande curiosità da parte degli utenti verso nuove forme di mobilità ed il desiderio di accesso a più soluzioni, soprattutto tra i più giovani.

Riportiamo solo alcuni dei dati emersi nell’indagine (reperibile sul sito www.consumatori.it), secondo i quali se il trasporto pubblico locale di giorno è utilizzato dal 40% dei consumatori, di sera la percentuale crolla al 6%. Un dato che fa riflettere su come i cittadini considerino i mezzi pubblici insufficienti e forse anche poco sicuri nelle ore serali.

Le piattaforme di sharing, invece, la sera sono il mezzo preferito per il 17% dei consumatori. In particolare, si affidano alle piattaforme di sharing i giovani: il 22% tra i 18 ed i 40 anni, a fronte di un 9% di chi ha un’età compresa tra i 41-80 anni. La sharing economy, insomma, rappresenta il nuovo che avanza, soprattutto tra i più giovani.

A proposito di taxi, il servizio è ritenuto sicuro, efficiente e ben regolamentato dal 33% dei consumatori, ma più della metà dei consumatori (56% delle risposte) lo considera troppo costoso se paragonato alla qualità.

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