TRASPORTI: Car2go penalizza chi vive nell’hinterland di Milano

commenta  |   stampa  |  pdf

L’Unione Nazionale Consumatori chiede l’intervento della Regione Lombardia e del Comune di Milano dopo la decisione di Car2go di chiedere un sovrapprezzo pari a 4,9 euro a chi lascia l’ auto in periferia a Milano

Roma, 19 agosto 2015 – “La decisione di Car2go, una delle società che offre il servizio di car sharing di Milano, di chiedere un sovrapprezzo pari a 4,9 euro a chi lascia l’ auto in periferia, penalizza chi vive nell’hinterland e danneggia gli obiettivi che il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno perseguito in questi anni, incentivando e favorendo il car sharing: ridurre il traffico e l’inquinamento. Utilizzare l’auto condivisa come un mezzo di trasporto alternativo a quello pubblico, come un autobus distribuito, o come alternativa alla seconda auto, consente, infatti, vantaggi per la collettività e risparmi economici al consumatore” ha dichiarato Massimiliano Dona, (segui @massidona su Twitter), Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Per questo chiediamo al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni di convocare una riunione con il Comune di Milano, quelli dell’hinterland e con le società di car sharing operanti sul territorio lombardo. L’obiettivo deve essere quello, attraverso una politica di incentivi, ma anche di disincentivi, di favorire l’uso del car sharing come una valida alternativa alla seconda auto. Vogliamo ricordare che queste società hanno già un aiuto pubblico. Ad esempio tutte le società di car sharing che operano a Milano hanno l’accesso libero all’Area C ed il posteggio gratuito in tutta la città sia sulle strisce blu che su quelle gialle per residenti. Qualcosa in cambio, quindi, la devono dare” ha proseguito l’avv. Dona.

“Chiediamo, inoltre, al Comune di Milano di intervenire subito. Non si può attendere il 2016, anno in cui scadranno i bandi del car sharing, per stabilire regole più stringenti” ha proseguito Dona.

“Questa vicenda, comunque, dimostra che la Città Metropolitana è una fantasia. Nella realtà non esiste. Anche per questo occorre che il Comune di Milano, che si è già pronunciato contro l’iniziativa di Car2go, sia supportato dalla Regione, che, invece, al momento, risulta silente” ha proseguito Dona.

L’UNC ricorda i dati di un proprio studio, secondo il quale a Milano, a differenza del resto d’Italia, per via dell’Area C e del caro sosta, il car sharing è sempre più conveniente della seconda auto.

Se si considera un uso poco intensivo dell’auto, pari a quello di una seconda auto, con 3 spostamenti a settimana per 46 settimane, ecco che mentre nel resto d’Italia il costo annuo dell’auto privata è pari a 1399 euro, meno del car sharing più conveniente che costa 1653 euro, a Milano l’accesso all’Area C ed il caro sosta del centro fanno lievitare il costo dell’auto privata a 2418 euro all’anno, visto che vanno aggiunti 690 euro per l’Area C e 329 euro per la sosta (in media nazionale si pagano 223 euro per ricovero e parcheggio).

Se si decide di andare in centro in auto, a fare acquisti in Area C, conviene, quindi, prendere un’auto in car sharing. Nelle altre città italiane, invece, meno care per l’automobilista rispetto a Milano, l’auto condivisa è più conveniente della seconda auto solo se non si conteggia la sosta, ossia se si ipotizza che il consumatore utilizzi per il viaggio di ritorno un’auto diversa rispetto a quella dell’andata, facendo due prenotazioni differenti.

Stesso risultato se si considera un singolo spostamento, ossia  un viaggio di 11 km (andata + ritorno) a 22 km/h (30 minuti di viaggio) con 2 ore di sosta in centro città e accesso all’Area C.

In questo caso nella gara tra vettura privata, car sharing, mezzi pubblici e taxi vince, come convenienza, il mezzo pubblico, bus o metro, con 3 euro a spostamento (considerato che la sosta ipotizzata di 2 ore supera la durata di validità del biglietto di 90 minuti, altrimenti scenderebbe a 1,50 euro se non si deve usare la metropolitana). Perdono decisamente i taxi che, oscillando tra 34,30 euro (nel caso lo si trovi libero e si prenda al volo) e 41,40 (in caso di chiamata alla centrale) sono il mezzo di trasporto più caro.

Al secondo posto il car sharing, che, anche con il pagamento di una sosta di 2 ore, ha un costo che oscilla da 11,55 euro a 38,50, meno dell’auto che varia da 14,08 euro a 17,83. Se invece non si deve andare in Area C, il costo dell’auto privata scende tra 5,08 e 8,83. In questa ipotesi, ossia se non si deve andare nella Ztl Cerchia dei Bastioni, il car sharing conviene solo se non si paga la sosta. Il solo viaggio, infatti, costa da 3,9 a 8,7 euro.

   Hai bisogno della nostra assistenza? Contattaci

Vuoi commentare questo articolo? Usa questo spazio.

Usa questo spazio solo per i commenti. Per le richieste di assistenza invece vai qui.

xAvvertenza

* Campi obbligatori

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di consumatori.it e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di consumatori.it hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di consumatori.it invita ad un uso costruttivo dei commenti.

*

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2016 Unione Nazionale Consumatori
© 2016 Unione Nazionale Consumatori