DIESELGATE: Volkswagen Italia rifiuta l’accordo

4 commenti  |   stampa  |  pdf

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Volkswagen Italia rifiuta l’accordo transattivo che UNC aveva proposto a settembre alla casa automobilistica

Roma, 20 ottobre 2016 – A settembre l’Unione Nazionale Consumatori aveva inviato una lettera all’ad di Volkswagen Group Italia, Massimo Nordio, chiedendo un incontro per poter illustrare una proposta transattiva: un bonus come supervalutazione dell’usato per l’acquisto di un altro veicolo nuovo presso una concessionaria ufficiale, con condizioni di finanziamento agevolate.

Il Dr. Nordio ha risposto: “riteniamo che, considerata sia la situazione di fatto che di diritto, non sussistano i presupposti per riconoscere richieste risarcitorie in relazione all’acquisto di tali veicoli (motori diesel EA189, ndr.). Gli autoveicoli interessati sono infatti tecnicamente sicuri e possono circolare senza alcuna limitazione e, contrariamente da quanto da voi affermato, non sussiste alcuna svalutazione dell’usato correlata alla problematica inerente le immissioni di NOx, come comprovato anche dagli studi di settore svolti ad oggi e attestanti che gli autoveicoli del Gruppo Volkswagen hanno registrato livelli di perdita di valore addirittura inferiori alla media“. Nordio ha poi ricordato le “iniziative volte ad alleviare ogni possibile disagio” della clientela, “quali il ritiro e la riconsegna a costo zero degli autoveicoli” in occasioni degli interventi ed “il rimborso delle spese di trasporto sostenute in taxi o altro mezzo pubblico per recarsi in officina“. In conclusione: “riteniamo che non vi siano i presupposti per accettare la vostra proposta“.

“Noi non volevamo nessun indennizzo, ma un semplice gesto di attenzione verso i consumatori che hanno scelto i prodotti della casa automobilistica sulla base della loro reputazione di qualità. Oltretutto la nostra proposta non avrebbe gravato sul bilancio di Volkswagen Italia. Un’occasione mancata” dichiara Raffaele Caracciolo, esperto di automotive dell’Unione Nazionale Consumatori.

   Hai bisogno della nostra assistenza? Contattaci

Vuoi commentare l'articolo? Usa questo spazio.

Usa questo spazio solo per i commenti. Per le richieste di assistenza invece vai qui.

xAvvertenza

* Campi obbligatori

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di consumatori.it e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di consumatori.it hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di consumatori.it invita ad un uso costruttivo dei commenti.

*

Daniele

Wv cerca di sfruttare una “vacatio legis” per risparmiare sui clienti Europei non trattandoli come quelli Americani. Ricordiamocelo quando andiamo a comprare la prossima auto.

Odoardo Tobaldi

Quando ho scelto di acquistare mi sono lasciato guidare dalla fiducia nel marchio. la risposta del dottor Nordio mi ricorda molto le risposte dei venditori che durano un giorno perché attuano la tecnica mordi e fuggi.La tutela dei consumatori dovrebbe andare oltre alla risposta da bottegaio dell’AD, noi abbiamo acquistato un prodotto che si è dimostrato diverso da quanto contrattualmente previsto, se non riusciamo ad ottenere un riconoscimento tangibile dobbiamo riconoscere anche l’inefficacia delle associazioni che dovrebbero tutelarci.Il commercio negli stati uniti è una cosa più seria i consumatori sono veramente tutelati , nessun altro commento. Saluti

Odoardo Tobaldi

Aggiungo una considerazione in più a quanto appena scritto,riferendomi alla motivazione di rifiuto della proposta d’accordo dell’AD Volkswagen ,riportata nel vostro articolo. Considerando il grado di attenzione che riservano ai clienti, orientato a fa cassa piuttosto che mantenere la loro fiducia nel marchio, è forse giusto dar credito alle ricorrenti voci ascoltate in rete circa i gustai ad OROLOGERIA CHE SI VERIFICANO SPESSO FATALMENTE DOPO LA SCADENZA DELLA GARANZIA su i componenti gestiti dall’elettronica. Come molti sanno e il dieselgate lo dimostra , inserire comandi software sul programma di gestione della vettura, per un costruttore disonesto sia abbastanza semplice PROGRAMMANDO COSI LA VENDITA E LO STOCCAGGIO DI PEZZI DI RICAMBIO. Forse è il caso per noi consumatori di mettere attenzione anche a questo aspetto. Un saluto

Rudi Maschietto

Comportamenti da non escludersi a priori.
Pienamente d’accordo!

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2016 Unione Nazionale Consumatori
© 2016 Unione Nazionale Consumatori