Bollette: quale la migliore?

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Dal 1° gennaio di quest’anno sono cambiate le bollette di elettricità e gas e le società di vendita stanno recapitando la nuova Bolletta 2.0.

Le nuova modalità di fatturazione (come spiegato nello scorso numero del nostro mensile) sono state volute dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) con l’obiettivo di rendere più comprensibili i documenti di fatturazione: la bolletta ha oggi un formato più asciutto ed essenziale riportando tutte le informazioni fondamentali in un’unica pagina fronte-retro.

Naturalmente, come previsto dalla delibera dell’AEEGSI, tutti i fornitori sono obbligati a inserire nelle bollette alcuni elementi:

  • dati del cliente e della fornitura (numero cliente, POD o PDR, indirizzo di fornitura, codice fiscale, tipologia di utenza e di tariffa, ecc);
  • importo da pagare, data di emissione e di scadenza;
  • letture, consumi ed eventuali ricalcoli;
  • informazioni su pagamenti e rateizzazioni;
  • sintesi degli importi fatturati (spesa per la materia energia, spesa per il trasporto e la gestione del contatore, spesa per oneri di sistema, eventuali bonus sociale e altre partite, imposte e iva);
  • costo medio unitario e spesa per la materia energia.

Ai venditori è lasciata però piena libertà nella scelta della grafica delle bollette e, quindi, ciascun fornitore ha organizzato i contenuti in maniera diversa (layout, tipo di carattere, materiali di accompagnamento, ecc).

Ecco perché abbiamo provato a valutare, assieme ai nostri associati e grazie alle loro segnalazioni, la comprensibilità delle nuove Bollette 2.0 andando a comparare quelle delle principali aziende del settore.

Nel nostro test sono stati utilizzati i seguenti criteri: chiarezza e impatto grafico, organizzazione dei contenuti, completezza delle informazioni (con gli eventuali miglioramenti rispetto al set minimo previsto dall’AEEGSI), qualità dei materiali di accompagnamento e della guida alla lettura inviati assieme alla nuova bolletta e, infine, abbiamo inserito una categoria che valuta le pagine on-line e le app che le aziende mettono a disposizione dei propri clienti poiché si tratta di un obbligo che accompagna la Bolletta 2.0.

Nella tabella qui sotto abbiamo indicato per ogni singola azienda una valutazione espressa in stelle (5 stelle la più alta e 1 stella la più bassa).  Nelle pagine che seguono, troverete una analisi più ampia delle singole bollette.

 

A2A ENEL ENI HERA EDISON IREN ACEA
Chiarezza e impatto grafico ***** **** *** **** *** *** ****
Organizzazione contenuti ***** **** **** *** **** **** ****
Completezza delle informazioni *** *** *** *** **** *** ****
Guida alla lettura e materiali di accompagnamento ***** ***** *** ***** **** *** **
Web/App a disposizione della clientela *** **** ***** *** ** *** *
VOTO FINALE 21/25 20/25 18/25 18/25 17/25 16/25 15/25

 

Il nostro test comparativo vede spiccare la Bolletta 2.0 di A2A: il layout è, allo stesso momento, semplice ma completo, particolarmente interessante è l’utilizzo di domande a introduzione delle singole sezioni che aiutano a capire quello che troveremo all’interno (“Quanto devo pagare?”, “Come possiamo contattarvi?”, “Com’è composta la mia spesa?”, ecc). Graficamente l’alternanza di colori e la presenza di grafici (“a torta” per le spese e “a barre” per i consumi) rende immediatamente comprensibile quanto viene fatturato. Peccato non aver riportato il valore netto della componente energia applicata, cosa che non agevola la comparazione, e per non aver ancora un formato digitale interattivo e un’App per smartphone.

Al secondo posto la Bolletta 2.0 di Enel: un layout semplice e chiaro, tutte le informazioni importanti facilmente identificabili e i diagrammi a torta aiutano la comprensione delle voci di spesa. Come per altre aziende, non viene riportata, per quanto riguarda l’elettricità, la matricola del misuratore (cosa purtroppo permessa dalla delibera dell’AEEGSI), né la distribuzione mensile dei consumi che sarà prevista una volta all’anno. Inoltre notiamo che per i clienti del Mercato libero la nuova bolletta è colorata, cosa che aiuta la leggibilità, mentre per i clienti del Servizio di maggior tutela è stato scelto il bianco e nero rendendo più difficoltosa la comprensione soprattutto dei grafici. Buoni i materiali di accompagnamento che dettagliano efficacemente le caratteristiche della nuova bolletta.

Per quanto riguarda Eni il modello proposto, nonostante l’utilizzo di box, di alternanza di caratteri e di colori risulta eccessivamente compresso (con font e grafici di dimensioni ridotte) cosa che non aiuta la leggibilità. Abbiamo apprezzato la scelta della società di inserire, su nostra richiesta, l’indicazione del mercato di riferimento (libero o di tutela). I materiali di accompagnamento, considerando il bisogno informativo del consumatore medio, però risultano poco adatti sebbene possa essere utile il rinvio alla pagina on-line che risulta densa di contenuti e strumenti. Stessa cosa dicasi per la App disponibile per i clienti.

La Bolletta 2.0 di Hera (la multiutility operante prevalentemente in Emilia Romagna) si distingue da tutte le altre per l’utilizzo di un formato orizzontale e non verticale. Di per sé la scelta non aggiunge molto alla leggibilità, ma le soluzioni grafiche rendono l’impatto visivo di buon livello. Le informazioni risultano però eccessivamente compresse e di non immediata lettura perché concentrate tutte nella seconda pagina. Ottima è invece la guida alla lettura così come il sito dedicato in cui vengono approfondite le novità introdotte. Davvero peccato non aver ancora pensato ad un’App!

La scelta di Edison di concentrare tutte le informazioni in un’unica facciata, pur determinando una utile semplificazione del documento, non aiuta la leggibilità. Soluzioni grafiche più accattivanti e box dedicati per le informazioni avrebbero guidato meglio i clienti nella comprensione del documento. Per quanto riguarda materiali di accompagnamento e sito, i contenuti sono eccessivamente semplificati senza offrire la possibilità di approfondimenti. Molto apprezzabile invece è la decisione della società di inserire le voci nette di costo della componente energia che applica ai loro clienti (dato non richiesto, incredibilmente, dall’AEEGSI), cosa che facilita la comparabilità dell’offerta.

Iren è il gestore che opera prevalentemente in Piemonte. Dall’esame della sua Bolletta 2.0 emerge che le scelte grafiche non premiano la leggibilità non utilizzando colori, box e sezioni a contrasto, con un risultato un po’ piatto. Si è preferita la semplicità ma soluzioni grafiche più accattivanti avrebbero sicuramente invogliato maggiormente i clienti ad approfondirne la lettura. Anche il sito e la guida ricalcano purtroppo lo stesso stile limitandosi a fornire le informazioni base. Al contrario, è di ottimo livello, una delle migliori, l’App che la società mette a disposizione dei propri clienti.

Acea è l’azienda multiservizi che opera prevalentemente a Roma. Da un punto di vista grafico e della completezza, la sua Bolletta 2.0 risulta di buon livello. I grafici (“a torta” per le voci di spesa e “a colonne” per la distribuzione dei consumi) aiutano ad avere un quadro chiaro della spesa e dei consumi. Insieme a Edison, Acea è l’unica ad inserire le voci nette di costo della componente energia agevolando la comparazione delle offerte. Purtroppo i materiali di accompagnamento non aiutano il consumatore e sono densi di pubblicità (scelta che penalizza fortemente il giudizio sulla comunicazione). Insufficienti anche gli strumenti on-line che non consentono una gestione efficace della propria utenza.

Scarica l’articolo pubblicato su “Le scelte del consumatore”

Per saperne di più leggi Come cambia la bolletta 2.0

Autore: Marco Vignola
Data: 1 giugno 2016

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Alessandra Gabrici

Nessuno conosce l’azienda NWG?

Rinaldin Franco

A parte la mancanza dei dettagli consumi, a parte ancora l’uso dei consumi stimati e non di quelli effettivi ma ciò che più mi dà fastidio è il fatto che i caratteri usati nella stampa delle bollette e delle relative istruzioni sono piccoli, molto piccoli di difficile lettura per gli anziani ed inoltre questa stampa è spesso fatta con inchiostro sbadito e pure qui di difficile lettura.
Mi pare un problema semplice che può essere risolto presto e bene.

Raffaele

Al 2°posto l’Enel per chiarezza? Può essere mai chiara una bolletta, benchè colorata,con grafici a torta o istogrammi, ma che non indica il costo a KW/h?
Non si può che dissentire e contraddire la vostra valutazione.

Galeazzi Dario

Perché nelle bollette non compare l’importo dovuto al “prezzo della componente energia” in €/KWh o €/Smc che sono le uniche cifre che invece sono chiaramente riportate nel contratto sottoposto al cliente? Pur dividendo i vari importi della bolletta per i consumi non sono riuscito a trovare il valore riportato nel contratto. Grazie.

La Redazione UNC
La Redazione UNC

Gentile Dario, purtroppo, nonostante le nostre richieste in fase di consultazione, l’Autorità per l’energia non ha reso obbligatorio riportare in bolletta il costo netto della componente energia. La quota relativa ai servizi di vendita comprende, infatti, oltre al costo netto della componente energia anche altri costi come, ad esempio, la quota di commercializzazione. Questo prezzo risulterà quindi più alto rispetto a quanto sottoscritto nei contratti sul mercato libero o a quanto stabilito trimestralmente dall’Autorità per i clienti del mercato di tutela. Alcune società di vendita, autonomamente, hanno deciso comunque di indicare in bolletta il prezzo netto applicato.

Francesco

Forse le bollette saranno più chiare, certo che per supplire alla riduzione dei consumi dei clienti si inventano cose ben strane: spesa per la materia energia, spesa per il trasporto e la gestione del contatore, spesa per oneri di sistema…..cosa significa e cosa sono?? Quante volte lo trasportano il contatore?

La Redazione UNC
La Redazione UNC

Gentile Francesco, in merito alla voce “Spesa per il trasporto e la gestione del contatore”, ci teniamo a chiarire che la voce trasporto non si riferisce al trasporto del contatore ma al trasporto, o meglio alla trasmissione, della corrente elettrica. Questa voce serve quindi a coprire i costi di gestione della rete elettrica nazionale e della rete di distribuzione locale.

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