Riscaldamento: come risparmiare?

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riscaldamento+Le case italiane consumano troppa energia per il riscaldamento, poiché molti edifici (specialmente quelli costruiti dagli anni ’60 e fino agli anni ’80) sono stati costruiti senza tenere in considerazione l’efficienza energetica

In Italia, in media, si consuma tra i 140 ed i 170 kwh/m2/anno. Per meglio comprendere questo dato, basti pensare che sono disponibili tecnologie costruttive ed impiantistiche che consentono di abbassare i consumi per il riscaldamento anche del 30-40%, mantenendo le medesime condizioni di comfort. Anche nelle case esistenti si possono ridurre gli attuali consumi, utilizzando queste tecnologie ed i nuovi materiali disponibili, insieme ad un’attenta gestione dell’impianto di riscaldamento.

In generale, possiamo dire che se battere i denti non fa bene, anche l’eccessivo caldo crea problemi alla salute: un giusto compromesso tra salute, portafoglio e ambiente è quello di tenere durante il giorno la temperatura tra i 19 e i 20 gradi. Anche se ci sono bambini, ciò che conta è che l’appartamento non sia freddo: superare i 24 gradi non è l’ideale per un bambino, anzi, al contrario, può essere pericoloso per la sua salute. Un solo grado in più fa aumentare i consumi dell’8%. Se il riscaldamento è autonomo, di notte la caldaia va spenta e programmata per la riaccensione un paio d’ore prima della sveglia mattutina.

I consigli su come risparmiare sul riscaldamento

Ecco di seguito qualche utile consiglio per verificare se il proprio impianto di riscaldamento è efficiente, oppure se ha bisogno di interventi per migliorarlo e risparmiare energia.

  1. La nostra abitazione è bene isolata?

Un edificio male isolato fa aumentare le spese per il riscaldamento e per il condizionamento estivo, perché disperde il calore attraverso le finestre, le pareti, i solai ed il tetto.

  1. Le finestre e le porte vetrate forniscono luce ed aria alle stanze e favoriscono gli apporti temici gratuiti del sole nella casa. 

Tuttavia, se non hanno i doppi vetri possono disperdere il calore della casa, anche se l’edificio è sufficientemente isolato nelle sue parti murarie. L’intervento più risolutivo consiste nella sostituzione dei serramenti con altri allestiti con doppi vetri: l’intercapedine tra i due strati di vetro (vetrocamera) serve a ridurre il passaggio di calore.

  1. L’efficienza della caldaia

L’efficienza della caldaia è fondamentale per risparmiare sul riscaldamento e per ridurre le emissioni inquinanti. Le caldaie a condensazione sono più efficienti di quelle tradizionali, perché recuperano il calore disperso nel camino e lo riutilizzano nel riscaldamento. Il loro costo è superiore del 20-30 per cento rispetto ai modelli tradizionali, ma la maggiore spesa viene ammortizzata nel giro di pochissimo tempo in quando rendono almeno il 20-30% in più.

Vedi anche: Caldaia: come sceglierla

  1. Le valvole termostatiche

Queste valvole, installate sui caloriferi rendono indipendente il funzionamento dei vari termosifoni dell’abitazione, poiché regolano automaticamente l’afflusso di acqua calda in ciascun termosifone, sulla base alla temperatura scelta ed impostata nella manopola graduata. La valvola si chiude mano a mano che la temperatura della stanza si avvicina a quella desiderata, dirottando l’acqua calda verso gli altri radiatori ancora aperti. Impostando temperature differenziate nelle varie stanze, si ottiene una corretta gestione del comfort secondo le diverse necessità degli abitanti della casa.

  1. L’impianto di riscaldamento autonomo è economico quando serve una villetta unifamiliare o piccoli edifici di 3 – 4 abitazioni. 

Negli edifici maggiori è antieconomico perché:

  • la potenza complessiva delle caldaie autonome installate è sproporzionata rispetto alle esigenze energetiche dell’edificio;
  • i costi di manutenzione sono più elevati;
  • la sicurezza è inferiore.

La legge vieta l’installazione degli impianti autonomi negli edifici di nuova costruzione con più di 4 abitazioni.

  1. Nell’impianto di riscaldamento del condominio è importante che la caldaia sia dimensionata secondo il reale fabbisogno termico dell’edificio.

Se nella centrale termica del condominio vi è installata una caldaia di tipo tradizionale, anche se funziona ancora bene, conviene sostituirla con una caldaia a condensazione in cascata, che ottimizza al meglio il consumo di combustibile.

Vedi anche: ABC caldaia a condensazione

Per ottenere ulteriori risparmi di energia, negli edifici condominiali è altresì opportuno installare le valvole termostatiche su ciascun radiatore ed un sistema di contabilizzazione individuale del calore.
In sostanza, un impianto di riscaldamento centralizzato è energeticamente efficiente quando ha:

  1. Una caldaia dimensionata secondo il reale fabbisogno termico dell’edificio.
  2. Una caldaia a condensazione in cascata, invece di una sola caldaia tradizionale.
  3. La termoregolazione autonoma di ogni abitazione, dove ogni radiatore ha installato ripartitori di calore e valvole termostatiche.
  4. La contabilizzazione individuale del calore, gestita da una Società specializzata, che legge i dati e ripartisce i costi sulla base dei consumi effettuati da ciascuna famiglia.

A partire dal 1° luglio 2017 in tutte le unità immobiliari degli edifici condominali devono essere installate le valvole termostatiche ed un sistema di contabilizzazione individuale del calore. I proprietari inadempienti sono soggetti a sanzioni amministrative da 500 a 2.500 euro.

  1. Utilizzare i pellets per risparmiare sul riscaldamento

Oltre che con il gas ed il gasolio, come combustibile per il riscaldamento si possono bruciare i pellets, che sono piccoli granuli compressi, prodotti con gli scarti di lavorazione delle segherie e dell’industria del legno.

I pellets sono meno costosi di altri combustibili: infatti costano circa un terzo meno del gas metano. Inoltre, anche se  emettono una maggiore quantità di polveri sottili, non producono il c.d. effetto serra poiché le emissioni di CO2 sono pari a zero in quanto tutta l’anidride carbonica emessa durante la combustione, era stata in precedenza assorbita dalla pianta durante la sua vita

Le stufe a pellets richiedono una attenta manutenzione per lo smaltimento delle ceneri e la pulizia della canna fumaria.

Le detrazioni fiscali

Attualmente è assai conveniente realizzare interventi di riqualificazione energetica nelle abitazioni, poiché il 65% dei costi sostenuti può essere detratto dall’IRPEF. La Legge di Bilancio 2017 ha previsto maggiori detrazioni fiscali, del 75%, per gli interventi di riqualificazione energetica nelle parti comuni degli edifici condominiali.

Ricordiamo infine che è comunque consigliabile far effettuare da un professionista indipendente una Analisi Energetica Dettagliata dell’edificio, prima di decidere gli interventi di efficienza energetica da fare.

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Autore: Pieraldo Isolani
Data: 11 gennaio 2017

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