Assicurazione sul prestito: come funziona e quando interviene?

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prestitiRoma, 25 maggio 2016 – Quando richiedi un prestito personale la banca quasi sicuramente ti proporrà anche l’acquisto di un’assicurazione a protezione del credito. Oltre ad un modo di tutelarti nel momento in cui non fossi in grado di pagare le rate per eventi inaspettati, l’assicurazione sul prestito è anche una garanzia per la banca, che potrebbe comunque rientrare del denaro prestato anche in questi casi. Per poter trovare il prestito personale migliore che permetta di non dover restituire importi molto superiori a quanto ricevuto, oltre a tasso di interesse e spese di istruttoria e gestione, è necessario quindi valutare attentamente anche la convenienza di stipulare o meno una polizza a protezione del credito. La copertura assicurativa, infatti, incide parecchio sul costo delle singole rate e pertanto bisogna capire se e quando vale la pena sottoscriverne una.

Come funziona l’assicurazione sul prestito?

Esistono diverse tipologie di assicurazione sul prestito, ma la più diffusa in assoluto è la Credit Protection Insurance (Cpi). Il suo costo viene versato sotto forma di un piccolo supplemento su ciascuna rata mensile. Raramente, la banca potrebbe invece richiedere il versamento anticipato e in un’unica soluzione dell’intero costo della polizza. L’assicurazione incide quindi sul costo complessivo del finanziamento.

Quando interviene l’assicurazione sul prestito?

La polizza assicurativa a protezione del credito interviene sostituendo il cliente nel rimborso del finanziamento nei seguenti casi:

  • Inabilità temporanea al lavoro (max. fino a 1 anno)
  • Invalidità totale e permanente
  • Perdita del lavoro (per almeno 2 mesi consecutivi)
  • Grave disagio economico
  • Decesso del richiedente

Perché la compagnia assicurativa intervenga sarà necessario documentare dettagliatamente i casi sopracitati. Qualora occorra effettuare ulteriori accertamenti medici per dimostrare lo stato di invalidità permanente e/o di inabilità al lavoro le relative spese saranno a carico del cliente.

In caso di inabilità temporanea o di perdita del lavoro, tuttavia, nel caso in cui il contratto assicurativo preveda la possibilità di rivalsa è possibile che una volta che il richiedente torni nella condizioni di poter pagare le rate del prestito la compagnia gli chieda il rimborso delle somme “anticipate” al suo posto.

Quanto costa l’assicurazione sul prestito?

Il costo dell’assicurazione può variare da poche decine fino a diverse centinaia di euro, a seconda dell’importo richiesto in prestito. Tutti i dettagli sui costi devono obbligatoriamente essere riportati nelle informative precontrattuali, motivo per cui bisogna leggerle con attenzione prima di firmare. Informative che banche e finanziarie sono tenute a consegnare ai potenziali clienti secondo quanto stabilito dalla Banca d’Italia in materia di trasparenza contrattuale, senza nessun vincolo all’acquisto del prodotto. Nel caso in cui il cliente preveda la possibilità di estinguere anticipatamente il prestito è sempre meglio informarsi in anticipo circa la possibilità di rimborso del premio non goduto e sulle eventuali penali previste.

Al momento di valutare la convenienza di un prestito personale nella sua complessità occorre anche prestare attenzione a che il costo della polizza sia compreso nel Taeg. Spesso le banche tendono ad includerlo solo se l’assicurazione è obbligatoria, mentre lo escludono se è facoltativa. Per effettuare un confronto veritiero tra prestiti personali diversi occorre quindi tenere conto anche di questo, al fine di poter analizzare correttamente le condizioni economiche del finanziamento e scegliere quello più vantaggioso in base alle proprie esigenze. Per semplificare l’operazione è consigliabile servirsi di un comparatore online come SuperMoney, ad esempio, che offre ai propri utenti un servizio di confronto prestiti personali gratuito e trasparente.

La polizza a protezione del credito è obbligatoria?

L’assicurazione sul prestito obbligatoria per Legge in un solo caso, ovvero con la cessione del quinto dello stipendio. Se invece si è richiesto un normale prestito personale la copertura assicurativa è facoltativa. Se la situazione reddituale del cliente dovesse essere particolarmente precaria, la banca ha tuttavia il diritto di pretendere la stipula di una polizza come condizione necessaria all’erogazione del credito.

In ogni caso, ricordiamo che la banca ha l’obbligo di sottoporre al cliente almeno due preventivi di assicurazione diversi, emessi da società non riconducibili all’istituto stesso. Inoltre, se i cliente lo desidera ha 10 giorni di tempo per trovare e sottoscrivere una polizza assicurativa che ritiene più conveniente con una compagnia esterna di sua scelta.

In generale, è sempre consigliabile stipulare una polizza Cpi nel caso di prestiti dagli importi elevati. Per finanziamenti modesti, ad esempio inferiori a 5.000 euro, potrebbe non essere così conveniente, specie se si ritiene improbabile di avere difficoltà a restituire l’importo.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 25 maggio 2016

 

 

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